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Master 50 il nuovo album di Antonio Arcidiacono in arte Jungly

Fra qualche giorno e precisamente venerdì 1 maggio 2020 uscirà il nuovo album di Jungly dal titolo: Master 50. Ecco l’intervista in anteprima per Girodivite.it
di Giuseppe Castiglia - mercoledì 29 aprile 2020 - 1096 letture

Incontriamo nuovamente una nostra vecchia conoscenza:. Jungly, all’anagrafe Antonio Gaetano Salvatore La Ferla Arcidiacono, per gli amici Master. Si, proprio lui, quello di "STENDI I PANNI & LA ZIA DI FORLI", quello che ha scritto "LA PIPERA" di Cecilya Gayle, quello che ha suonato tutte le parti di tastiera e partecipato alla composizione di un album per il mitico Ice Mc. Le sue canzoni animano le estati di tante strutture turistiche dal 1994 a questa parte. Da parchi acquatici come Etnaland a villaggi come il Forte Village, le sue sigle sono un MUST.

Perchè fare quattro chiacchiere con lui oggi? Perchè tra qualche giorno, e precisamente venerdì uscirà il suo nuovo album da solista: Master 50. Facciamogli qualche domanda.

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Master 50 Jungly

Ciao, venerdì uscirà il tuo nuovo album su tutte le piattaforme on line. Mi sembra di aver capito che siamo i primi a dare questa notizia, vero?

Ciao, si. Ho messo qualche anteprima sui social, e parlato con qualcuno, ma la data ufficiale è questa, e Voi siete i primi a saperlo.

Da quanto tempo lavori a questo progetto?

Sinceramente ci lavoro da quando c’è il Lockdown. Non era in previsione. Stavo ultimando tanti progetti musicali, come al mio solito, a 360°. Poi il blocco, quindi come per tutti, fermo. Allora ho subito iniziato a scavare e ho ritrovato progetti musicali lasciati in sospeso negli anni. Ne ho trovati tantissimi. Quando mi viene il momento di creatività estemporanea, inizio a registrare qualcosa e poi magari per altri impegni il progetto resta fermo, spesso irrealizzato. Ho cercato di trovare qualcosa di positivo in questo doveroso fermo. Così spulciando nel database, ho iniziato a trovare progetti di cui non ricordavo più l’esistenza. Così mi sono messo al lavoro.

So che in questo album ti circondi di tante collaborazioni.

Si, ma come ho detto prima, non c’era nessuna premeditazione. Nelle settimane scorse avrei dovuto lavorare ad altro. E’ però successo che durante la lavorazione di un brano mi chiamava Mattia. Parlando di ciò che stavo facendo, Mattia mi ha detto: "ho tutta l’attrezatura per registrare, se hai bisogno di qualche parte di basso ci sono"!. E come! Certo che se hai tempo libero ti mando qualche parte di basso da registrare. E’ così che Mattia Buonadonna ha registrato il basso in diversi brani. Lui è un ragazzo ligure, diplomato al Centro Professione Musica. Un astro nascente del basso, molto giovane, ma dotato e determinato. Le sue parti hanno arricchito i brani, essendo molto preciso e avendo un ottimo gusto. Così è stato per Azzurra Parsi. Un’insegnante di canto di Cagliari. Una sera parlando al telefono mi ha detto che se avevo bisogno di qualche parte vocale, era disponibile essendo autosufficiente con tutta l’attrezzatura a casa. Allora ho pensato di farle cantare il ritornello di un brano. Questa cosa sembra una sorta di Master & friends. Qualcuno si è anche offeso per non essere stato chiamato, ma è stata tutta una conseguenza. L’album non era neanche in previsione, e le collaborazioni sono arrivate durante il work in progress. Ma vista la grande disponibilità da parte di tanti anche a lavoro finito, magari presto farò un progetto che coinvolgerà tantissimi artisti di tutto il territorio nazionale e non, in cui magari mi limiterò a cantare o suonare qua e la, e poi missare tutto.

Quindi in questo album non c’è nessun brano composto in questo periodo?

Per quanto mi riguarda no. L’unico brano che è stato scritto nei giorni scorsi per metà è "Dimmi". Un brano di quelli registrati semplicemente con piano e voce, ma senza testo. Solo col "na na na na na", di tanti anni fa. Ho inviato la registrazione al mitico Bruno Rubino che dopo un quarto d’ora mi ha rimandato indietro il file audio e il testo scritto finito. Che poi è quello che si potrà ascoltare sul disco. Il brano è rimasto piano e voce. E’ privo di una struttura classica: Strofa, bridge, ritornello... Come se fosse uno sfogo estemporaneo. Tutto da ascoltare.

Brani vecchi di quanti anni?

Ci sono 2 brani presenti sul disco che hanno 30 anni di vita. Entrambi li eseguivo con una mia vecchia band di quando ero appena maggiorenne, gli Zeba. Gli Zeba sono rimasti nel cuore di quelle poche persone che li seguivano e visti dal vivo, queste 2 canzoni sono come le ciliegine. Uno è "Sulla Strada", pubblicato anche qualche settimana fa come singolo. L’altro è "Han Sha An", totalmente rieseguito e suonato per 4/5 dalla band originale. Di quest’ultimo brano mi sono dovuto occupare anche delle chitarre visto che Giovanni, il chitarrista non è più potuto venire a registrare.

All’interno del tuo album ci sono brani già pubblicati in precedenza?

Si, ma rieseguiti completamente. Ho fatto l’esempio di "Sulla Strada", ma c’è anche un brano che mi piace tantissimo "Oggi ti amo per sempre", già pubblicato nel 2010. Voce femminile nel ritornello e un cameo da Cesare Beretta, un grande batterista di Bergamo ma che in quest’occasione fa una piccola introduzione vocale. Immancabile il mio ex compagno di banco di scuola, amico fraterno di sempre il grande Salvo Brancato, sempre molto energico quando suona. Ovviamente non poteva non esserci il fuoriclasse poliedrico Bruno Rubino, che appare nelle vesti di batterista, compositore e autore. Bruno suona la batteria in un vecchio brano già pubblicato in precedenza che si intitola "Solo musica", a cui è stato cambiato il titolo "Nel mio mondo c’è solo musica", il cui testo è stato scritto da Elisabetta Manidi, che appare anche in un piccolo rap del brano "Sulla Strada". Elisabetta è autrice di 4 brani dell’album. Lei è veramente un’autrice bravissima. Anche Sebastiano D’Amato, artista della nostra zona ha registrato la chitarra in un brano. Ne avevamo parlato l’estate scorsa ed è venuto un pomeriggio nel mio studio per eseguirlo, con la sua mitica Gibson Diavoletto. Giusto poco prima del lockdown.

Dov’è stato registrato?

Il grosso è stato inciso nello studio di casa mia, comprese quasi tutte le batterie. Azzurra, Cesare e Mattia hanno registrato ognuno a casa loro. Anche i componenti degli Zeba hanno registrato nel mio studio. Io ho poi suonato tutte le parti mancanti, cantato, fatto il missaggio e il mastering di tutti i brani. Ad eccezione di uno: "Until the end" (unico brano in inglese), le cui parti sono state registrate tra la Sicilia, la Liguria e la Lombardia. Mix e mastering fatto a Como da Pietro Pisani, un bravissimo sound engineer che nel brano suona anche le chitarre.

Qual è il genere musicale?

L’album non ha un genere unico. Non è un prodotto commerciale o commissionato. C’è dentro tutto quello che mi andava di eseguire nel bene e nel male. Ci sono dentro brani molto rock come "Tempo", "Sono un tamarro", "Influencer". "Oggi ti amo per sempre" rivista in chiave hip hop. O "Until the end" molto psichedelica e eterea.

Dove potremo ascoltarlo?

In tutte le piattaforme on line: Spotify, Deezer, Itunes, Playstore, Tital, Apple Music etc etc. E’ il primo album che al momento non ho intenzione di stampare fisicamente.

Allora in bocca al lupo per questo tuo nuovo lavoro.

Viva il lupo, alla prossima.

Ecco un album per te… Master 50 di Jungly

https://open.spotify.com/album/6Rjx1LgWKp0OB7Oi9dvUts?si=3U5ZBZnkRXiztQkVUWCMkA


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