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Marcello Dei, sociologo dell’educazione

Marcello Dei è un sociologo italiano dell’educazione, noto per i suoi studi sulla scuola come istituzione sociale, i processi di socializzazione nei contesti scolastici e i comportamenti degli studenti. Ha insegnato Sociologia dell’educazione presso l’Università di Urbino...

di Massimo Stefano Russo - venerdì 3 aprile 2026 - 444 letture

Marcello Dei (Montevarchi, 1935) è un sociologo italiano dell’educazione, noto per i suoi studi sulla scuola come istituzione sociale, i processi di socializzazione nei contesti scolastici e i comportamenti degli studenti. Ha insegnato Sociologia dell’educazione presso l’Università di Urbino dalla metà degli anni Settanta al 2012.

Il suo lavoro si colloca nel campo della sociologia della scuola e dei sistemi formativi, con particolare attenzione alle relazioni tra istituzione scolastica, norme sociali, cultura giovanile e cittadinanza.


Marcello Dei e la sociologia dell’educazione in Italia: cultura docente, innovazione scolastica e socializzazione civica / di Massimo Stefano Russo

Nel panorama della sociologia dell’educazione italiana della seconda metà del Novecento, il contributo di Marcello Dei - titolare della cattedra di sociologia dell’educazione all’Università di Urbino dalla metà degli anni Settanta al 2012 - si distingue per la continuità tematica delle ricerche e l’attenzione costante alla scuola come istituzione normativa, organizzativa e cognitiva. La sua produzione scientifica si interseca tra la sociologia dell’istruzione e delle prassi educative, attento in particolare allo studio del sistema scolastico, dei comportamenti e delle pratiche degli studenti e dei processi di formazione delle rappresentazioni sociali delle giovani generazioni nel contesto della socializzazione scolastica. In questa prospettiva, la scuola viene interpretata oltre che come apparato di istruzione come ambiente complesso di costruzione culturale e di mediazione tra la struttura sociale e l’esperienza individuale.

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Copertina di Le vestali della classe media - di Marzio Barbagli e Marcello Dei

Un punto di avvio decisivo di questo percorso è dato dal volume Le vestali della classe media. Ricerca sociologica sugli insegnanti (Bologna, il Mulino, 1969), scritto con Marzio Barbagli, che costituisce una delle prime analisi sistematiche della cultura professionale docente nella scuola italiana. In questo studio gli insegnanti sono visti come mediatori di un ethos culturale riconducibile alla classe media istruita e come garanti della continuità simbolica dell’istituzione scolastica. La metafora delle “vestali” rinvia alla funzione di custodia normativa esercitata dal corpo docente nel trasmettere i criteri di legittimità culturale propri della tradizione scolastica nazionale: la centralità assegnata al merito individuale, il valorizzare il linguaggio formale, il primato della cultura astratta. La scuola emerge così come spazio di selezione simbolica e di costruzione di modelli di cittadinanza culturale.

Questa impostazione interpretativa trova una prosecuzione significativa nel volume Insegnanti: innovazione e adattamento (Firenze, La Nuova Italia, 1979), scritto con Antonio Cobalti, dove l’attenzione si sposta dalla riproduzione culturale alla trasformazione della professionalità docente nel contesto della scolarizzazione di massa. Il volume nell’analizzare come gli insegnanti reagiscano ai processi di innovazione istituzionale e pedagogica introdotti nelle scuole secondarie negli anni Settanta, mostra come queste trasformazioni, senza produrre effetti uniformi, generino risposte differenziate che oscillano tra adattamento selettivo, reinterpretazione delle norme e resistenze implicite. L’innovazione scolastica viene così interpretata come processo socialmente mediato dalle culture professionali e dalle condizioni organizzative delle istituzioni educative. Ne emerge una sociologia della professione insegnante attenta alla dimensione concreta delle pratiche didattiche e alle dinamiche organizzative che attraversano la scuola di massa.

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Copertina di La scuola in Italia - di Marcello Dei

Parallelamente a questa linea di ricerca sulla professionalità insegnante, Dei ha sviluppato un filone di indagine dedicato ad analizzare il sistema scolastico italiano nel suo sviluppo storico e istituzionale, tematizzato in modo sistematico nel volume La scuola in Italia (Bologna, il Mulino, 1986; successive edizioni aggiornate). In quest’opera la scuola viene interpretata come istituzione stratificata e storicamente determinata, attraversata da trasformazioni normative che riflettono i mutamenti più ampi nella struttura sociale del paese. L’analisi integra la dimensione istituzionale con quella relazionale, per mostrare come le politiche educative trovino concreta realizzazione attraverso le pratiche quotidiane degli attori scolastici. Accanto a queste ricerche sulla struttura del sistema educativo, un ulteriore asse della produzione scientifica di Dei riguarda significativamente lo studio dei processi di socializzazione giovanile e delle rappresentazioni della società tra gli studenti.

In questa prospettiva si colloca il volume Giovani e società. Percorsi di socializzazione (Bologna, il Mulino, 1999), scritto con Maurizio Rossi e Stefania Cappello, che analizza i percorsi attraverso cui le giovani generazioni costruiscono schemi interpretativi della realtà sociale nel rapporto tra l’esperienza scolastica, il contesto territoriale e l’appartenenza familiare. In tali ricerche la scuola viene interpretata come ambiente di formazione delle mappe cognitive attraverso cui i giovani definiscono la propria identità sociale e orientano le proprie scelte culturali.

Questa linea di indagine trova un ulteriore sviluppo nel volume Sulle tracce della società civile. Identità territoriale, etica civica e comportamento associativo degli studenti della secondaria superiore (Milano, FrancoAngeli, 2002), dove l’attenzione si concentra sui processi di costruzione della cittadinanza tra le giovani generazioni. L’analisi esamina tre dimensioni principali: l’identità territoriale, l’etica civica e la partecipazione associativa. La scuola viene interpretata come ambiente privilegiato di socializzazione civica, capace di contribuire a formare le competenze interpretative attraverso cui gli studenti elaborano il rapporto tra individuo, comunità e istituzioni democratiche. L’educazione civica emerge sia come semplice trasmissione di contenuti normativi che processo di costruzione delle rappresentazioni della società civile.

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Copertina di Ragazzi, si copia - di Marcello Dei

Accanto allo studio delle rappresentazioni sociali dei giovani, Dei ha sviluppato un ulteriore filone di ricerca dedicato ad analizzare le pratiche informali della vita scolastica. In Ragazzi, si copia. A lezione di imbroglio nelle scuole italiane (Bologna, il Mulino, 2011), il fenomeno della copiatura viene interpretato come indicatore sociologico delle tensioni tra norme ufficiali e culture studentesche. L’atto del copiare viene letto, a partire dalla semplice deviazione individuale, come pratica socialmente situata che riflette la distanza tra le prescrizioni istituzionali e i comportamenti effettivi. Attraverso questa analisi, la scuola emerge come ambiente normativo dinamico nel quale le regole vengono di continuo negoziate e reinterpretate dagli attori coinvolti.

Nel complesso, la produzione scientifica di Marcello Dei consente di leggere la scuola italiana come istituzione complessa, attraversata da tensioni tra continuità culturale e innovazione organizzativa, tra universalismo educativo e selettività simbolica, tra la normatività formale e le pratiche quotidiane.

Attraverso l’analisi della cultura docente, della trasformazione della professionalità insegnante, dei processi di socializzazione civica e delle pratiche studentesche, Dei ha contribuito a definire una prospettiva interpretativa capace di integrare dimensioni organizzative, relazionali e culturali dell’esperienza scolastica. In questa prospettiva, la scuola appare luogo di istruzione e spazio di costruzione della cittadinanza culturale, di mediazione tra la struttura sociale e l’esperienza individuale.


Scheda bibliografica essenziale delle pubblicazioni principali

- Barbagli M., Dei M., Le vestali della classe media. Ricerca sociologica sugli insegnanti, il Mulino, Bologna, 1969.

- Cobalti A., Dei M., Insegnanti: innovazione e adattamento, La Nuova Italia, Firenze, 1979.

- Dei M., La scuola in Italia, il Mulino, Bologna, 1986 (e successive edizioni aggiornate).

- Dei M., Rossi M., Cappello S., Giovani e società. Percorsi di socializzazione, il Mulino, Bologna, 1999.

- Dei M., Sulle tracce della società civile. Identità territoriale, etica civica e comportamento associativo degli studenti della secondaria superiore, FrancoAngeli, Milano, 2002.

- Dei M., Ragazzi, si copia. A lezione di imbroglio nelle scuole italiane, il Mulino, Bologna, 2011.



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