Manna dal cielo

Una senatrice leghista e la riscossa del Pd
di Adriano Todaro - mercoledì 26 dicembre 2018 - 2006 letture

I membri del Parlamento non possono essere perseguiti per le opinioni espresse e i voti dati nello esercizio delle loro funzioni. Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a procedimento penale; né può essere arrestato, o altrimenti privato della libertà personale, o sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, salvo che sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è obbligatorio il mandato e l’ordine di cattura. Eguale autorizzazione è richiesta per trarre in arresto o mantenere in detenzione un membro del Parlamento in esecuzione di una sentenza anche irrevocabile”.

Chi ha detto questa frase? Anzi, chi l’ha scritta? È stata la Costituzione italiana, nata dalla Resistenza, mica un pirla qualsiasi. Articolo 68. Scritto così dai nostri cosiddetti padri costituenti perché dopo la Liberazione vi era ancora la preoccupazione, come avvenuto con il mascellone, di non poter svolgere degnamente il ruolo di parlamentare. Sono stati avveduti i nostri costituenti ma forse i vari firmatari, come Umberto Terracini, si stanno rivoltando nella tomba.

Dunque, cos’è successo? È successo che una gentile signora di 56 anni, tale Cinzia Bonfrisco, che oggi è senatrice della Lega ma è stata socialista, forzaitaliota, Popolo della libertà, Partito liberale doveva essere giudicata dalla Giunta per le autorizzazioni a procedere. Ma la Giunta ha detto no! Fi, Lega e Pd hanno votato contro la richiesta del Tribunale di Verona che avrebbe voluto processare la Cinzia.

Fatto bene. In questo modo si va proprio incontro all’articolo 68 della Costituzione. Ma perché la Cinzia avrebbe dovuto essere giudicata? L’accusa era di aver favorito con interventi legislativi e l’organizzazione di incontri con vertici istituzionali, l’imprenditore Gaetano Zoccatelli. “Con tale condotta – scrivono i magistrati – la senatrice promuoveva il sodalizio criminoso fornendo un contributo decisivo allo sviluppo del Cev (Consorzio Energia Veneto-Ndr) e alla sua espansione”. Quindi reati di associazione a delinquere e corruzione per atto d’ufficio. Insomma, robetta leggera.

Per fortuna, però, Forza Italia, Pd e Lega hanno sventolato la Costituzione. Eh no, hanno detto. Non si può fare. La nostra Cinzia non può essere perseguita. Ma come? Se “indebitamente riceveva” soggiorni marini e altro? Beh, che c’entra. In quel momento era nelle sue funzioni di parlamentare perché uno/una è parlamentare anche quando va, a spese del Gaetano Zoccatelli, in Costa Smeralda, per la precisione al Villaggio Tanca Manna. Ed è tutta manna che cola perché la Cinzietta, per non sentirsi sola, in Costa Smeralda si è portata la madre (eh la mamma è sempre la mamma!), il nipote e un’amica dal 10 al 23 agosto 2015. E lei, anche in quei giorni era membro del Parlamento e non poteva essere certo perseguita per le opinioni espresse mentre chiacchierava con la sua amica e mammà.

Cinzia Bonfrisco non pensa solo a sé stessa. È aperta, inclusiva così come sono quelli nati a Riva del Garda e così c’era uno che aveva bisogno di un posto di lavoro e subito, zac, Cinzia l’ha fatto assumere. Dove? Da Zoccatelli. E ha appoggiato anche tale Davide Bendinelli che desiderava, ardentemente, andare in Consiglio regionale. Già, ma la politica costa. Cosa fare? Un bel bonifico di 4 mila euro a Cinzia. Sapete da chi? Guarda caso dal nostro Gaetano.

Mentre leggevo queste cronache, mi beavo di vivere in questo Paese. Umberto Terracini si è fatto 22 anni di carcere fascista per garantire a Cinzia di andare in Costa Smeralda? Boh. C’è qualcosa che non va. E per tirarmi su, ho letto una intervista a un esponente, diciamo così, dell’opposizione, quelli, sapete, che stanno sempre sulle barricate e hanno idee chiare. L’intervista è all’esangue Andrea Orlando. Domanda del giornalista che si riferisce ai 5 Stelle. “Se Zingaretti diventa segretario del Pd non dovrà guardare a loro?”. “Chi dirigerà il Pd ‒ risponde il pallido Andrea ‒ dovrà guardare a tutti: la sinistra radicale, +Europa. E il terzo settore, il sindacato, l’impresa, l’associazionismo cattolico della solidarietà, i movimenti antimafia, come Libera e ambientalisti”.

Ci sono tutti? Vediamo un po’… mancherebbe il nano cinese e la donna cannone. E poi mancherebbero quelli di Forza Italia. Niente paura, lo spezzino Andrea mette subito rimedio: “Va bene anche parlare con i berlusconiani delusi…”.

Infatti i piddini, con l’occhio vigile, scrutano i parlamentari berlusconiani. Quando ne vedono uno con la faccia, a loro parere, delusa, lo bloccano e domandano: “Scusi lei è un berlusconiano deluso?”. Se rispondono sì ci parlano. Se rispondono no, desistono. Ah, ecco. Ora è chiaro. E di cosa parlano con il deluso? Forse di classe operaia, lotte, giustizia, uguaglianza, libertà? Non lo so. Beh, intanto andiamo a votare per la libertà di Cinzia. Vedi mai che i cattivi magistrati gli domandino dove ha preso i soldi per andare in Costa Smeralda con mammina?


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