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Malawi: l’emergenza dopo la tempesta Ana non è finita

La vita di Mary e di oltre 40mila famiglie è stata distrutta da Ana, una tempesta tropicale che si è abbattuta su alcuni distretti del Malawi a gennaio 2022.

di Redazione - mercoledì 30 marzo 2022 - 827 letture

“Non potrò mai dimenticarlo. È successo tutto in pochissimo tempo. Mentre l’acqua iniziava ad entrare in casa siamo fuggiti in strada dalla finestra. Il giorno dopo la nostra casa non c’era. Abbiamo perso tutto, eccetto i vestiti che avevamo indosso”.

La vita di Mary e quella di oltre 40mila famiglie è stata distrutta in soli due giorni, tra il 24 e il 25 gennaio del 2022.

Ana, una tempesta tropicale violenta che aveva già devastato il Mozambico, prima di esaurire la sua potenza distruttiva, si è abbattuta su alcuni distretti a sud del Malawi.

Mary ha due figli, di 7 e 3 anni, ed è in attesa del terzo. Quando la tempesta è arrivata era al quinto mese di gravidanza.

Come lei, in base alle stime del WPF, più di 900.000 persone sono state colpite dagli effetti devastanti della tempesta Ana. Molte di loro hanno trovato rifugio nei 123 campi allestiti per l’emergenza nei distretti più colpiti, compreso quello di Chikwawa dove erano già attivi alcuni progetti di Amref Health Africa.

In questo distretto, i nostri operatori stanno supportando l’ufficio sanitario locale. Grazie alle 9 cliniche mobili di Amref migliaia di persone hanno già avuto accesso a servizi sanitari di prima necessità.

Malawi, l’emergenza non è finita

Il Malawi è tra i paesi dell’Africa Sub-Sahariana più esposti agli effetti dei cambiamenti climatici. In base ai dati forniti dalla protezione civile locale, la tempesta tropicale Ana ha provocato danni strutturali, distrutto case e raccolti. Decine di persone hanno perso la vita durante la tempesta tropicale. Al dolore del lutto, si aggiunge la fame e la disperazione di chi è sopravvissuto: la tempesta ha distrutto allevamenti e raccolti, oltre ad aver reso inagibili reti e ponti stradali e danneggiato scuole, ospedali e strutture sanitarie. Le inondazioni hanno causato la contaminazione delle fonti d’acqua, mettendo le comunità a rischio di malattie e infezioni.

Il lavoro di Amref

La risposta di Amref nel campo del distretto di Chikwawa si è concentrata su quattro azioni principali. Acqua, igiene e prevenzione sanitaria: in questi mesi stiamo lavorando per sopperire alla mancanza di servizi igienici di base nei campi. A queste azioni strutturali abbiamo affiancato la distribuzione di sapone e altri beni essenziali per minimizzare il rischio di infezioni e la creazione di postazioni di lavaggio mani per le persone sfollate.

Contrasto alla malnutrizione: con le nostre cliniche mobili forniamo assistenza di base e diagnostica, ma anche per garantire una fornitura continua di cibo e supporti nutrizionali a bambini a rischio malnutrizione. Protezione della salute delle donne: lavoriamo per assicurare una fornitura continua di servizi sanitari essenziali alle donne, svolgendo un’azione di prevenzione e contrasto delle gravidanze precoci e indesiderate.

Formazione e aggiornamento del personale sanitario: stiamo formando il personale sanitario affinché sia in grado di gestire al meglio casi di diarrea, infezioni, malnutrizione, malaria per rispondere al meglio all’emergenza sanitaria.

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Mary


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