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Macedonia elettorale

Abbiamo raccolto gli slogan elettorali, direttamente dai cartelloni distribuiti per strada. Ne è nato un discorso da comizio propagandistico, che qualsiasi personaggio politico può adattare alla propria campagna elettorale.

di Piero Buscemi - lunedì 25 febbraio 2008 - 3995 letture

Stamattina ci siamo alzati con un’idea diversa. Ingrassati di nuova linfa vitale, abbiamo deciso di non entrare nei vestiti dell’anno scorso, perché le cose primarie del nuovo giorno sono poggiate sulle priorità del programma. A sinistra, qualcuno ha messo il paese in ginocchio e a destra, si può completare l’opera. Un inno echeggia nell’aria a spronare i dubbiosi: rialzati Italia!, adesso che la Storia ci impone un’Italia nuova. Un’Italia che si può fare.

Partire verso un percorso nuovo e alternativo, portando in giro per il paese idee evolute e realizzabili: modernizzare l’Italia, spiegando, finalmente, ai cittadini cos’è il controllo della spesa pubblica, indurre i perseguitati a pagare meno tasse perché dove sta scritto che debbano pagare tutti? Investire sul lavoro delle donne, perché ci sono “lavori”, che solo le donne sanno portare a termine; una ferma e continua lotta alla precarietà, che solo il ritorno al sistema dei licenziamenti ingiustificati può definire.

Una giustizia e una legalità, ataviche palle al piede, freno di una liberalizzazione economica e manageriale. Cosa serve liberare-legalizzare-moralizzare la politica italiana, se non si libera, se non si legalizza e se non si moralizza la mentalità della gente, che ignora che la politica ha fondato le sue basi su tutto e sul contrario di tutto?

Bisogna improntare un nuovo modo di fare politica, dalla parte dei cittadini; è necessario offrire un’informazione pulita per riuscire a dare un’immagine, almeno quella, di un Parlamento pulito. Saremo “sicuramente” più sicuri quando c’è alleanza e comunione di intenti tra le varie forze politiche, dovremmo essere in grado di rifondare una classe elettorale, ponendole di fronte un arcobaleno di fiducia e aspettativa.

E’ necessario farlo, magari ricominciamo da sud, perché al nord c’è un grande sud, con le sue “famiglie”, i suoi figli, le sue donne. Integrati negli strati sociali, a qualsiasi livello, con un occhio fuori confine a costruire un ponte di contatto, da destra a sinistra, attraverso un’idea di libero mercato, che sappia correre sui binari della Tav. O da sud al più profondo sud, sfrecciando sulle future autostrade, costruite con il sacrificio di tutti. Un dazio culturale pagato dagli imprenditori, che hanno puntato sul rilancio del sud, e qualche vita da operaio sacrificata per la causa, ai piedi dei cavalcavia.

Perché occorre lanciare un nuovo messaggio di speranza agli italiani. Una speranza che passa inevitabilmente attraverso un voto per la patria, perché essere più lontani da Roma, metafora di accentrismo medioevale, vuol dire essere più vicini a te. Perché al centro dei nostri obiettivi, ci sei tu.

Quindi, cerca di non muoverti troppo.


- Ci sono 3 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Macedonia elettorale
25 febbraio 2008, di : Bishop

divertente. parecchio. alla fine bisogna solo turarsi il naso in cabina elettorale. dalla quale usciremo nudi. anche stavolta. o no?

Bishop

Macedonia elettorale
3 marzo 2008

Governi macedoni!
Macedonia elettorale
7 marzo 2008, di : Carlo magnnato

Nel precedente governo erano tutti macedoni, c’era prodi magnno, pecoraro magnno,

bertinotti magnno, come il famoso Alessandro,lui è andato in giro per l’Asia e si è

portato a casa un tesoro, loro hanno preso in giro noi e si son portati a casa il

tesoretto