Lo stesso dolore

Vi e’ una sola umanità, ogni morte colpisce anche me, ogni morte ci colpisce tutti.
di Peppe Sini - martedì 30 giugno 2015 - 2118 letture

Provo lo stesso dolore per i ricchi turisti europei assassinati in Tunisia dai folli disperati terroristi seguaci dell’Isis e per i poveri fuggiaschi africani assassinati nel Mediterraneo dai lucidi e pomposi terroristi che siedono nei governi europei.

Provo lo stesso dolore per le vittime dei tagliagole e dei bombardieri.

Provo lo stesso dolore per ogni essere umano che viene ucciso.

Vi e’ una sola umanità, ogni morte colpisce anche me, ogni morte ci colpisce tutti.

*

E provo la stessa indignazione per gli eccidi commessi dalle organizzazioni mafiose e terroristiche come per gli eccidi commessi dagli Stati.

Provo la stessa indignazione per tutti i massacri, quali che siano i pretesti che i massacratori adducono.

Provo la stessa indignazione per ogni uccisione.

Vi e’ una sola umanita’, ogni morte colpisce anche me, ogni morte ci colpisce tutti.

*

Solo la nonviolenza puo’ salvare l’umanita’.

Solo con il bene si puo’ sconfiggere il male.

Solo salvando le vite si interrompe la catena dei lutti e delle violenze.

Come ci si puo’ illudere di fermare i massacri se si pretende di continuare i massacri?

Chi fabbrica e vende armi, come puo’ pensare che quelle armi non verranno usate per uccidere delle persone?

Chi crea, addestra, finanzia organizzazioni armate, come puo’ pensare che quelle organizzazioni armate non eseguiranno il compito per cui sono state create, il compito di uccidere le persone?

Chi nega soccorso ed ospitalita’ a chi e’ in pericolo di morte, cosa vede quando si guarda in uno specchio?

*

Sono un cittadino italiano, e’ delle mie responsabilita’ che parlo.

Lo stato italiano spende 72 milioni di euro al giorno per le spese militari: e’ l’agire di un mostro.

Lo stato italiano impedisce a innumerevoli innocenti in fuga dall’orrore di giungere in Italia in modo legale e sicuro per salvare le proprie vite. E’ l’agire di un mostro.

Lo stato italiano mantiene in vigore scellerate ed infami, criminali e criminogene misure razziste e schiaviste che favoreggiano i poteri criminali e denegano i piu’ fondamentali diritti umani; vi sono in Italia campi di concentramento; l’Italia coopera con regimi stragisti violatori dei diritti umani e piu’ volte ha consegnato nelle mani degli aguzzini le vittime ad essi sfuggite. E’ l’agire di un mostro.

Lo stato italiano nega il diritto di voto anche solo nelle elezioni amministrative ad oltre cinque milioni di stranieri regolarmente residenti in Italia, attuando una politica di apartheid che nega la democrazia nel suo stesso fondamento: "una persona, un voto". E’ l’agire di un mostro.

Sono un cittadino italiano, e’ delle mie responsabilita’ che parlo.

Ho il dovere di battermi - con la forza della verita’, con la scelta della nonviolenza - affinche’ questi orrori finiscano. Affinche’ lo stato italiano torni al rispetto della sua stessa Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza al fascismo. Affinche’ a cominciare dal paese in cui vivo, dal nostro ordinamento giuridico, si operi in difesa dell’umanita’ intera, di ogni essere umano, per salvare tutte le vite.

Sono un essere umano, e’ delle mie responsabilita’ che parlo.

*

Per fermare le stragi occorre il disarmo e la smilitarizzazione.

Per fermare le stragi occorre la pace e la giustizia.

Per fermare le stragi occorre responsabilita’ e misericordia.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Solo la nonviolenza puo’ salvare l’umanita’.


Peppe Sini, responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani"

Viterbo, 27 giugno 2015


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