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Libri di testo: sforati i tetti ministeriali

Il caso delle adozioni dei libri di testo scolastici che, anche quest’anno, hanno sforato i tetti ministeriali. E’ quanto si evince da una indagine condotta da ‘Altroconsumo’ nelle scuole secondarie di primo gradi di Milano, Roma e Napoli.

di Vincenzo Raimondo Greco - venerdì 25 agosto 2006 - 3314 letture

La speranza che i cittadini ripongono in un nuovo governo, qualunque esso sia, è che cambi qualcosa rispetto al passato. Ma non sempre questo si avvera. E’ il caso delle adozioni dei libri di testo scolastici che, anche quest’anno, hanno sforato i tetti ministeriali. E’ quanto si evince da una indagine condotta da ‘Altroconsumo’ nelle scuole secondarie di primo gradi di Milano, Roma e Napoli.

Le soglie massime di spesa imposte dal decreto ministeriale dello scorso 5 giugno (280 euro per la prima classe, 108 euro per la seconda classe, 124 euro per la terza classe) sono le stesse da quattro anni, ma continuano ad essere ignorate da presidi e insegnanti. A Roma lo ha fatto una classe su cinque. Va meglio a Milano, dove rispetto all’indagine di Altroconsumo dello scorso anno c’è stata una riduzione consistente della percentuale di sforamento che, oggi, si attesta intorno al 14%. A Napoli cifre da capogiro: ben il 63% delle classi sforano i tetti e il 30% supera i 308 euro (oltre il 10% più del tetto); un esempio per tutti, il più eclatante di tutta l’indagine: nella scuola Silio Italico di via degli Scipioni sforano 10 classi su 10 e nella prima B si spendono addirittura 404,90 euro. Sulla base di questi dati Napoli è la città in cui il costo complessivo della dotazione libraria è aumentato del 2,2% rispetto allo scorso anno; a Roma c’è stata una diminuzione dell’1%.

Ottime notizie a Milano dove, grazie al diffuso rispetto dei tetti, la spesa delle famiglie sui libri diminuisce del 2,5%. I risultati dell’inchiesta, condotta in 29 scuole, sono stati trasmessi al ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni. “I tetti nelle adozioni dei testi nelle scuole sono uno strumento molto efficace per contenere la spesa delle famiglie senza compromettere il gioco della libera concorrenza nel mercato dell’editoria scolastica, come lo scenario di Milano ha dimostrato”, ha dichiarato Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo; che ha poi aggiunto: “continuare a ignorare tale strumento è uno sberleffo per le famiglie e per il Governo stesso, che ha disposto questi strumenti.

Chiediamo al ministro Fioroni di intervenire immediatamente”. Per evitare che l’adozione di libri di testo gravi sempre più pesantemente nelle tasche degli italiani, Altroconsumo consiglia di “attendere l’inizio dell’anno scolastico per acquistare i libri, soprattutto per gli alunni di quelle classi dove il tetto è stato superato; valutare insieme agli insegnanti quali libri siano effettivamente da acquistare, quali libri sia necessario acquistare subito e per quali sia possibile rinviare l’acquisto, quali edizioni degli anni passati siano compatibili con quelle nuove; segnalare ai presidi gli sforamenti affinché venga ripristinato il rispetto del decreto ministeriale che impone i tetti”. La campagna lanciata lo scorso agosto era culminata con la denuncia al Tar di una scuola di Milano: la Martinengo-Alvaro. Il Tar ha dato ragione ad Altroconsumo, annullando il provvedimento di adozione dei libri dello scorso anno. Scuola che oggi non ha fatto registrare sforamenti di sorta.


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