Lettera di sfogo di una nostra lettrice in riguardo al Sissis - Catania
Buonasera, scusate se questa non è la casella giusta per comunicazioni come quella che sto per farvi.... vi espongo il mio caso:
Sono la sorella di una ragazza che quest’anno sta cercando di frequentare il secondo anno della scuola di specializzazione Sissis a Catania e mi chiedevo come è possibile, pur pagando fior di quattrini (per frequentare questa scuola non esistono riduzioni di tasse a seconda del reddito, e poi sulla qualità dei corsi... meglio sorvolare....), vedersi negare, di fatto, il diritto allo studio poichè le sedi delle lezioni sono in luoghi lontani difficilmente raggiungibili per chi, essendo studente fuori sede, non ha la disponibilità di mezzi propri e deve fare affidamento sul servizio scadente dell’AMT.
Le lezioni, che prima si svolgevano presso l’istituto Archimede e alla Cittadella universitaria, ora sono state spostate al Parini (in una zona dove non è possibile aspettare l’autobus per il ritorno in centro da sola e soprattutto alle 19.00 quando finiscono le lezioni) e presso il Marconi sito in un’altra zona difficile da raggiungere. Mi chiedo come sia possibile, da parte dei responsabili alla didattica, non dare il minimo peso alle esigenze degli studenti quando si scelgono le sedi soprattutto per corsi a frequenza obbligatoria (pena l’esclusione).
Mi scuso per lo sfogo e vi ringrazio per aver letto questa mail
Distinti Saluti Frieda Lee
CG
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Mia cara, ciò che dici non fa altro che confermare tutto ciò che ho sempre pensato dei corsi sissis, e cioè che servono solo a far intascare soldi a qualcuno...perchè, ricordiamolo, costano 2500euro l’anno, e molto spesso hai la sensazione che sia uno spreco di denaro ed energie, il quale produrrà solo una delusione di aspettative, rendendoti un numero nelle file del precariato(per quanto nobile, bella e affascinante e "romantica" sia la professione dell’insegnante). Non sarebbe meglio impiegare quei soldi e quelle energie per prendere una seconda laurea? magari abilitante (come credo debbano essere tutte le lauree). Quello delle lauree abilitanti èun argomento di cui nessuno parla (forse perchè vanificherebbero i corsi sissis). Capisco benissimo il tuo sfogo, ma credimi, al tuo posto avrei speso più parole sulla qualità di questi corsi, poichè spesso gli insegnanti hanno tutta l’aria di essere alla loro prima esperienza lavorativa, e sono certa che sei d’accordo con me. Spero che qualcuno trovi una soluzione al tuo problema. Catania è una città allo stato brado, a mio parere; vi ho subito l’unico scippo della mia vita e in una modalità efferata; inoltre ho capito che lì è la polizia a temere i delinquenti e non viceversa. Ma spero vivamente che otterrai che venga fornita qualche corsa in più dei mezzi pubblici che rendano quelle zone, che tu frequenti, più frequentabili. Coloro a cui tu paghi così esose tasse per l’anno accademico(che odorano di sacrifici e di speranze) ti devono un po’ più di riguardo e rispetto, ma a partire dalla formazione. Ciò che riguarda gli altri disagi, purtroppo, non è un qualcosa che compete loro.
Con solidarietà, un’insegnante