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Lentini - Una casa d’accoglienza all’interno di uno dei terreni confiscati alla mafia

La struttura sarà costruita, grazie al lavoro fatto in sinergia con i tecnici del comune. Ad annunciarlo il Sindaco Rosario Lo Faro, il Vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici Maria Cunsolo e l’Assessore all’Associazionismo e all’Urbanistica Cristina Stuto.

di Giuseppe Castiglia - giovedì 22 dicembre 2022 - 3090 letture

Il centro sarà costruito in un terreno confiscato alla mafia in contrada Riciputo, con i fondi per la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie finanziato dall’Unione Europea NextGenerationEU. Il progetto presentato dal Comune di Lentini "Demolizione di un fabbricato rurale e realizzazione di un edificio polivalente con destinazione casa accoglienza per gestanti e donne con figli - Casa Famiglia per minori e sede per associazioni locali".

Il progetto che sarà finanziato ammonta a 2.188.995,30 euro, ed è stato redatto dall’architetto coordinatore del quarto settore del Comune di Lentini Salvatore D’Anna, consisterà nella demolizione di alcuni ruderi e la costruzione di un edificio circondato da verde e spazi per consentire agli ospiti di vivere anche all’aperto. L’opera sarà divisa in due zone con ingressi separati, dotata di video sorveglianza e attrezzata di tutto il necessario alle esigenze degli ospiti e delle associazioni che lo vivranno.

“Quando hai l’onere e l’onore di amministrare una città, la cosa più importante che devi fare è capirne i problemi e cercare le vie per risolverli.

Appena insediati, in un momento critico per il nostro territorio, afflitto da casi legati alla violenza di genere, ci siamo messi in ascolto.

Abbiamo partecipato a cortei e sentito le donne del coordinamento, abbiamo incontrato le scolaresche e ci siamo confrontati con le associazioni che si occupano di violenza di genere.

Allo stesso modo, tante le richieste delle associazioni culturali, sportive, sanitarie, di volontariato, di promozione sociale, etc, che da tempo lamentano di avere un luogo fisico, condiviso, dove poter espletare e/o progettare al meglio le loro attività.

Non appena si è presentata la possibilità, di poter dare delle risposte concrete a chi chiedeva aiuto e la nostra attenzione, ci siamo immediatamente attivati.

La sinergia creatasi tra Amministrazione, uffici preposti e associazioni di riferimento è stata quindi fondamentale.

Il bando PNRR, a cui abbiamo partecipato, prevedeva che le due finalità (casa accoglienza per gestanti e donne con bambini e casa per le associazioni) potessero convivere in un unico progetto, a quel punto ci siamo messi subito a lavoro.

Non nascondiamo il nostro entusiasmo nell’aver appreso la notizia e la nostra soddisfazione per l’ottima posizione in graduatoria del progetto. Adesso non ci resta che concretizzare e completare il percorso intrapreso per poter così realizzare questa importante struttura.”


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