Lentini, il bilancio del fallimento. Maria Cunsolo: «Sfiducia doverosa: tra differenziata negata e scuole insicure, la città è stata tradita»

LENTINI – La sfiducia passata ieri sera in Consiglio Comunale non è solo un atto politico: è la certificazione di un fallimento che peserà sulle tasche e sulla qualità della vita dei lentinesi per gli anni a venire

di Giuseppe Castiglia - martedì 17 marzo 2026 - 890 letture

Nel suo breve ma durissimo intervento, Maria Cunsolo ha sollevato il velo su una gestione che ha preferito la sopravvivenza della poltrona al futuro della città, elencando le ragioni di un’occasione storica sprecata.

L’isolamento di un uomo solo al comando… Per Maria Cunsolo l’immagine del Consiglio di ieri sera è la sintesi di una realtà, che solo il sindaco non ha voluto vedere.

"La verità è che lei non rappresenta più nessuno," ha tuonato la Cunsolo in aula. "Ha compiuto salti mortali e capriole politiche pur di restare aggrappato alla poltrona, ma la città è rimasta bloccata dalla sua ostinazione."

L’accusa è chiara: una politica fatta di inciuci che ha trasformato alleati in "santi" o "mostri" a seconda della convenienza del momento, producendo solo paralisi amministrativa.

Oltre il Consiglio: le battaglie dimenticate… Se il dibattito in aula si è concentrato sulla crisi politica, il bilancio che Maria Cunsolo consegna alla città è molto più profondo e tocca punti che, seppur non discussi ieri sera, gridano vendetta nel programma elettorale rimasto lettera morta.

• Il caso Differenziata: Un progetto che avrebbe garantito risparmi per milioni di euro. Eppure, è rimasto chiuso in un cassetto: la Giunta è stata azzerata dal Sindaco pochi minuti prima di farlo partire. "A chi giovava fermare il risparmio dei lentinesi?", chiede la Cunsolo.

• Scuole insicure: La messa in sicurezza degli istituti è rimasta un miraggio, lasciando le famiglie in uno stato di perenne incertezza.

• Il "peccato" dell’Acqua Pubblica: È questo uno dei rimpianti più amari per la Cunsolo. Una battaglia di civiltà letteralmente abbandonata da questa amministrazione, insieme a molti altri punti programmatici che non ha potuto portare avanti per il bene della città a causa dell’ostruzionismo e delle manovre di palazzo.

Ripartire per "liberare" Lentini... Il voto favorevole alla sfiducia è dunque un atto di difesa. Non si tratta solo di chiudere una consiliatura, ma di porre fine a un sistema che ha tradito i patti sacri con gli elettori.

"Lentini merita di essere liberata," conclude Maria Cunsolo. "Oggi si volta pagina per ricostruire la fiducia spezzata e restituire speranza a chi continua ad amare questa terra, nonostante chi l’ha governata finora.

È il momento di restituire la parola ai cittadini..."

PNG - 179.9 Kb
Maria Cunsolo M5S durante il voto di sfiducia a Lo Faro

La dichiarazione di voto di Maria Cunsolo M5S:

“Ieri la sfiducia è passata.

Chi conosce il mio percorso politico sa bene quanto, su questa vicenda, io sia sempre stata ferma e coerente: dal momento in cui si è rotto il “Patto civico”, ritenevo inevitabile e doveroso restituire la parola ai cittadini, tornando alle urne.

Oggi si volta pagina.

La situazione della città non è affatto rosea, anzi è profondamente critica. Ma proprio da qui bisogna ripartire: ricostruire un rapporto di fiducia ormai spezzato con i cittadini e restituire speranza a chi questa città la vive ogni giorno e continua ad amarla.

Condivido la mia dichiarazione di voto che spiega come la pensi e il motivo della mia scelta.

Le parole hanno un valore. I contratti e i patti sanciti con i cittadini, primi fra tutti gli elettori lentinesi, hanno un valore enorme.

Un valore che lei ha infranto.

Quando conviene, Carta diventa un santo; quando non conviene, diventa un mostro. Questa è la narrazione che viene costruita a seconda delle circostanze. E lei ha fatto così tutte le volte e con tutti.

Ma a me non interessa difendere o attaccare Carta: mi interessa Lentini.

E la verità è semplice: questa città oggi non è più rappresentata da lei.

In quattro anni ha cambiato più assessori e più maggioranze di quanti siano i cambi di stagione, compiendo salti mortali e capriole politiche pur di restare aggrappato alla poltrona di sindaco.

La verità politica è che lei non ha più una maggioranza. Non rappresenta più nessuno in Consiglio comunale. Basta guardare gli scranni: pieni quelli dell’opposizione, vuoti quelli di chi dovrebbe sostenerla.

La verità è che la città è rimasta bloccata dalla sua ostinazione a rimanere. Lentini merita di essere liberata da questa politica fatta di inciuci e manovre di palazzo.

Per questo motivo, ribadisco con convinzione il mio voto favorevole alla sua sfiducia.”

#Lentini #Sfiducia #MariaCunsolo #Verità #Differenziata #AcquaPubblica #Ripartiamo


- Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Versione per la stampa Versione per la stampa
Ricerca
Inserisci la parole da cercare e premi invio

:.: Articoli di questo autore
:.: Articoli di questa rubrica