Lentini al Collasso: La Giunta Improvvisata è un affronto alla Città. Ora l’opposizione abbia il coraggio di sfiduciare
La situazione amministrativa di Lentini non è più semplicemente "grave" o "preoccupante". È una vera e propria farsa istituzionale che si trascina stancamente, giorno dopo giorno, mortificando le potenzialità di una città che merita ben altro.

- Cunsolo, Commendatore, Saccà
Il comunicato congiunto di PD, M5S e Sinistra Futura dipinge un quadro desolante, ma drammaticamente vero: il Sindaco è ridotto a un capo esecutivo fantasma, sorretto da una minoranza risibile, solo tre consiglieri su sedici. Tre su sedici. Un numero che non è un incidente di percorso, ma una bocciatura politica sonora e incontrovertibile.
Di fronte a un simile disastro di consenso, la reazione del Sindaco non è stata l’assunzione di responsabilità, ma la nomina di una Giunta definita nel comunicato come "senza progettualità e legittimazione politica". Tradotto: un assetto improvvisato, una toppa di fortuna messa lì solo per prolungare un’agonia politica.
Lentini non può permettersi il lusso di essere governata con soluzioni estemporanee. La città è ostaggio di equilibri fragili, costruiti non per il bene comune, ma unicamente per preservare la poltrona di chi ha perso la fiducia della sua stessa maggioranza. L’amministrazione attuale non è debole, è inesistente. Chi ha perso il sostegno politico dovrebbe avere la decenza istituzionale di farsi da parte, senza aspettare di essere trascinato via.
Se le richieste di dimissioni sono cadute nel vuoto—come prevedibile da chi antepone la sopravvivenza personale al bene della comunità—resta una sola strada, l’unica democraticamente onesta: la mozione di sfiducia.
Il campo progressista (PD, M5S, Sinistra Futura) ha lanciato un guanto di sfida chiaro e inequivocabile: restituire la parola agli elettori. E qui subentra la parte più propositiva, ma anche la più pungente, della loro iniziativa.
Il successo di questa mossa non può e non deve dipendere solo dalla loro volontà. La mozione di sfiducia non deve essere "strumentalizzata come mezzo di attacco", ma deve diventare un atto di responsabilità collettiva che trascenda le singole bandiere.
L’appello è ora rivolto a tutte le forze di opposizione. Non è più tempo di tatticismi, calcoli elettorali o veti incrociati. Se l’obiettivo di tutti è realmente quello di chiudere questa "stagione politica" e andare al voto nella primavera 2026, l’opposizione intera deve compattarsi.
Il comunicato è un monito chiaro: sottoscrivere la mozione non è un favore, ma una presa d’atto oggettiva che Lentini è paralizzata. Qualsiasi forza che si sottragga ora a questo dovere si renderà complice, di fatto, del mantenimento di un Sindaco senza numeri e di un’Amministrazione senza direzione.
Claudia Saccà, Maria Cunsolo e Alberto Commendatore hanno fatto il loro passo. Ora spetta agli altri dimostrare se l’interesse per Lentini è più forte della paura di dare un segnale unitario.
Il tempo delle chiacchiere è finito. La politica, quella vera e responsabile, si misura sui voti. L’opposizione ha il numero per chiudere questo stallo; dimostri di avere anche il coraggio.
Ecco il comunicato integrale:
COMUNICATO CONGIUNTO PD – M5S – SINISTRA FUTURA
A seguito del confronto tra le forze politiche presenti in Consiglio comunale – Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Sinistra Futura – è emersa con chiarezza la grave situazione di stallo istituzionale e amministrativo in cui versa il nostro Comune, ormai non più tollerabile.
Il Sindaco è oggi privo del sostegno della maggioranza e può contare su soli tre consiglieri comunali su sedici. A ciò si aggiunge la nomina di una Giunta senza progettualità e legittimazione politica, che rende evidente l’estrema debolezza dell’attuale assetto amministrativo.
Lentini merita molto di più. Merita un’Amministrazione pienamente legittimata dal voto e capace di governare con responsabilità e visione. Una città come la nostra non può essere governata attraverso soluzioni estemporanee, assetti improvvisati o equilibri fragili costruiti solo per prolungare artificiosamente la permanenza di un Sindaco ormai privo del sostegno politico necessario.
A nulla sono valse le richieste di dimissioni rivolte al Sindaco, che continua a rifiutare questa scelta anche di fronte ad una bocciatura politica ormai evidente.
Per questo riteniamo necessario assumere una scelta chiara, priva di tentennamenti o ambiguità, nell’interesse esclusivo della città e dei cittadini: restituire la parola agli elettori attraverso la presentazione e la votazione in Consiglio comunale di una mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco e della sua Amministrazione.
Ciò richiede senso di responsabilità da parte di tutte le forze di opposizione. Se l’obiettivo è realmente quello di andare al voto nella primavera del 2026, la mozione di sfiducia deve essere sottoscritta da tutte le forze disponibili a compiere questo passo. La mozione non può essere strumentalizzata come mezzo di attacco verso altre forze politiche, ma deve rappresentare una presa d’atto della situazione oggettiva in cui versa il nostro Comune e rispondere concretamente alle finalità per cui è stata presentata; in caso contrario rischia di diventare mero esercizio formale.
I tre partiti del campo progressista, presenti in Consiglio Comunale, sono pronti a fare la loro parte, con spirito costruttivo e con piena assunzione di responsabilità politica, affinché l’esperienza amministrativa del Sindaco Lo Faro giunga al termine e si chiuda definitivamente questa stagione politica.
Claudia Saccà Segretaria PD Lentini
Maria Cunsolo Portavoce in C.C. M5S Lentini
Alberto Commendatore Coordinatore Sinistra Futura Lentini
- Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -