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Lectio Magistralis di Gilberto Idonea

La parola è dopo passata a Gilberto Idonea che ha tenuto la sua lezione su Nino Martoglio, Luigi Pirandello, Angelo Musco ed i vari protagonisti storici della scena siciliana sul territorio nazionale.
di Massimo Marinacci - mercoledì 21 novembre 2012 - 3996 letture

Il 16 novembre scorso presso l’università degli studi di Catania si è tenuta una “Lectio Magistralis” di Gilberto Idonea, introdotta dal prof. Fernando Gioviale, docente e ordinario di discipline teatrali e arti dello spettacolo, che ha fatto un breve excursus storico sul teatro siciliano e la sua importanza nella trasmissione della cultura popolare non solo regionale ma anche nazionale, mettendo in evidenza l’universalità del teatro di Pirandello.

La parola è dopo passata a Gilberto Idonea che ha tenuto la sua lezione su Nino Martoglio, Luigi Pirandello, Angelo Musco ed i vari protagonisti storici della scena siciliana sul territorio nazionale. Il performer Gilberto Idonea, simbolo attuale del teatro siciliano nel mondo, in particolare negli Stati Uniti e nel Sud America, degno erede del grande Angelo Musco, ha narrato con entusiasmo le varie esperienze teatrali in giro per il mondo. Nel suo tour in America è stato invitato alla Catholic University per l’arte drammaturgica di Washington dove ha raccontato le origini del teatro catanese a partire da Angelo e Giovanni Grasso passando da Nino Martoglio e Angelo Musco e arrivando al passaggio inter-semiotico fondamentale di Luigi Pirandello dalla letteratura alla messa in scena teatrale.

Un altro exploit degno di nota è stata la sua performance alla New York University dove fra gli applausi del numeroso gruppo di studenti presenti ha ricevuto gli apprezzamenti della moglie di Lee Strasberg (famoso per il suo metodo di recitazione studiato dai più importanti attori hollywoodiani) la quale affermava che Angelo Musco era stato il più grande attore che avesse mai calcato il palcoscenico e che fu fondamentale nel creare una scuola di recitazione diversa oltre a quella di Stanislavski e Strasberg; infatti la nuova scuola studiata negli Stati Uniti è il metodo naturalistico di don Angelo Grasso, il cui figlio Giovanni fu visto recitare da Sir Henry Irving (il più bravo attore shakespeariano mai esistito), il quale dopo avere assistito all’”Amleto” a Londra, rimase sconvolto dalla sua bravura e dalla sua spontaneità nell’interpretare i personaggi con una disinvoltura unica.

Inoltre, Gilberto Idonea ha spiegato l’evoluzione e lo stretto legame che ha legato Pirandello, Martoglio e Musco, fondamentali nel diffondere il loro teatro sia in Italia, fra gli anni ’10 e gli anni ’30, sia in America, grazie ai nostri emigrati siciliani che avevano a cuore l’identità della nostra tradizione, ed oggi il funambolico e versatile attore, è il degno erede di questo retaggio del teatro siciliano nel mondo, notevole se non unico rappresentante della nostra eredità culturale.

Per ultimo, ma non meno importante, è l’istituzione dell’unica cattedra di “Siciliano nel mondo” presso l’università di Rosario in Argentina testimoniata dall’ampia presenza di emigrati siciliani che vivono lì e che non vogliono dimenticare le origini della nostra terra come purtroppo spesso fanno i tanti siciliani che si soffermano solo ed esclusivamente sugli stereotipi e non vanno oltre i propri pregiudizi e preconcetti.

Dunque non bisogna dimenticare questi artisti che sono tra i più grandi geni dell’emotività e della spontaneità attoriale, che spesso la Sicilia, e Catania in particolare, dimentica.

A conclusione della lezione, fra gli applausi del pubblico, vi è stato l’intervento di un decano del giornalismo che ha espresso tutta la sua gratitudine nei confronti del degno restauratore del teatro siciliano, Gilberto Idonea, che, commosso, ha ricambiato l’apprezzamento.


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