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Le migliori letture del 2004

David Lodge, Louise Kaplan, Art Spiegelman, Marjane Satrapi, Internazionale, Virginia Woolf...e, con loro, Simona, Carmelo, Sergio, Cesare, Ugo.
di Pina La Villa - venerdì 24 dicembre 2004 - 5117 letture

Si può raccontare un anno di vita - il 2004 - parlando delle proprie letture? Ci provo,fra l’altro mi sa che è la parte migliore dell’anno (e più facile da raccontare).

E allora cominciamo.

Gennaio 2004 ha ancora gli echi di Stendhal, La certosa di Parma, iniziato a leggere a Dicembre 2003. Un classico. La cosa prometteva bene, pensavo di avviare una rilettura in grande stile dei classici, dei libri che ho amato. Invece non è andata così.

Una escursione in biblioteca e trovo un libro che cercavo da tempo, lo avevo cominciato a leggere da Simona, a Bologna, nel settembre 2003, il libro è Perversioni femminili, di Louise Kaplan, uno studio sul lato oscuro delle donne, o meglio sulla psiche femminile partendo da Madame Bovary e le sue nevrosi raccontate da Flaubert. (In realtà devo a Simona anche la lettura de "La certosa di Parma", dovete infatti sapere che lei è un’appassionata fan della protagonista del libro, la Sanseverina, e così ha chiamato la sua gatta, per abbreviare Sansi...).

Ma il 27 gennaio è il giorno della memoria e Sergio - l’uomo che divide con me le librerie... - porta a casa un fumetto: è di Art Spiegelman ed è la conferma che il fumetto - l’immagine in ogni caso - è la nuova frontiera del romanzo.Titolo: Maus. Mio padre sanguina storia. Il racconto è sull’Olocausto.

E qui occorre fare una digressione.

A Settembre (2003) avevo già letto - grazie a Carmelo, che divide con Simona la gatta Sansi, la figlia Luce e le librerie...- Persepolis, di Marjane Satrapi, anche questa una storia a fumetti. La storia era quella della stessa autrice, un’iraniana che era bambina all’epoca della rivoluzione khomeinista (Iran 1979). Ed è proprio questa la storia che raccontava: lei bambina, la sua famiglia, la scuola e la vita sua e quella degli altri sconvolta dalla rivoluzione.Anche qui, come in Maus - anzi in maniera più diretta - il racconto si avvale del valore della testimonianza, oltre che delle immagini.Il mese scorso ho letto Persepolis due, che avevo acquistato per mia figlia durante la mia gita a Milano. Racconta l’adolescenza di Marjane, in Svizzera, il ritorno in Iran e di nuovo la fuga, a Parigi.

Ma i fumetti di Marjane Satrapi li ho seguiti anche su Internazionale, il settimanale che raccoglie il meglio dei giornali del mondo e hanno una particolarità: nel giro di una pagina (4-5 strisce) riesce a dare il suo punto di vista su ciò che via via accade ed è sempre un punto di vista che mi piace, ironico, autoironico, non scontato (per esempio sulle ragazze musulmane in Francia, obbligate dalle famiglie a portare il velo e obbligate dalla scuola francese a non portarlo).

Su Internazionale si sono alternate alle strisce di Satrapi altre strisce, che hanno seguito per esempio le elezioni presidenziali negli Stati Uniti, erano di Joe Sacco, il titolo della rubrica era Diario americano. Dopo il voto non ne sono più apparse, mi sembra.

A proposito, Internazionale è la rivista più interessante degli ultimi anni, fra l’altro recentemente è stata arricchita di pagine, rubriche, articoli e foto. E’ come leggere Il Manifesto, ma leggerlo, oltre che in Italia, in Francia, negli Stati Uniti, in Cina, In algeria, in Iraq, etc. etc.

A Gennaio è iniziato il Gran tour di Sicilia, un’altra iniziativa di Antonio Presti (Il treno dei poeti, Poeti a Librino ), il meglio degli scrittori internazionali che visitano la Sicilia e raccontano Librino. Abbiamo conosciuto Paco Ignacio Taibo II e Cesare - giovane e appassionato giornalista di girodivite - mi ha prestato il suo libro più famoso, Senza perdere la tenerezza, la biografia di Che Guevara. Anche qui il racconto cerca di aderire il più possibile alle testimonianze. La vera scoperta è la leggerezza, non tanto quella dello scrittore Taibo II , che potevo aspettarmi, ma quella di Che Guevara, uno di quei miti che proprio perché tali sono praticamente sconosciuti. Taibo II, utilizzando le pagine dei diari del Che, ce lo restituisce giovane, ironico e pasticcione, ma sempre grande in ciò che ha fatto.

A Febbraio, sempre grazie al tour - stavolta è arrivato Sergej Bolmat, uno scrittore russo - ho letto I ragazzi di San Pietroburgo, e ho potuto conoscere la Russia di questi anni raccontata come in un film di Tarantino. Ma è così, è vera, assicura Bolmat agli studenti del Turrisi Colonna e del Boggio Lera nell’incontro a scuola.

Ho seguito l’inquieta società russa anche attraverso i gialli di Alexandra Marinina, Anastasija Kamenskaja.Polizia di Mosca. L’amica di famiglia, e Il padrone della città,Piemme edizioni, scoperti da Sergio nei suoi giri domenicali di bancarelle.

Marzo è il mese delle donne. Esce il libro di Alicia Gimenez-Bartlett, Una stanza tutta per gli altri, Sellerio. Alicia Gimenez Bartlett è autrice dei gialli che hanno come protagonista Petra Delicado, una donna disincantata , pubblicati sempre da Sellerio. In questo libro il "caso" non è più affidato a Petra. La storia - immaginaria ma non tanto - di Nelly e di Virginia è raccontata dal punto di vista di Nelly, la cameriera di Virginia Woolf.

Ma sul tema donne leggo un altro libro, credo sempre a Marzo o giù di lì: Le figlie e le loro madri, di Aldo Naouri, uno psicologo pediatra che nella pratica del suo lavoro ha incontrato ovviamente molte madri ( e soprattutto nonne) dei suoi piccoli pazienti e quindi, pur non essendo una donna, ha avuto l’opportunità di scoprire molte cose sulla psicologia femminile, sui rapporti fra le donne e i loro figli/e, fra le donne e le loro madri.

Altra digressione: a concludere questo ciclo di letture psicologiche (Kaplan, Naouri) ho letto a Novembre un altro libro importante, stavolta però, finalmente, sulla psicologia maschile. Si tratta di un lavoro di Alon Gratch, Se gli uomini potessero parlare. Uno psicologo spiega i segreti della comunicazione con l’universo maschile. Sperling & Kupfer Editori, 2001. Una seria analisi dei tre libri avrebbe dei risultati incredibilmente interessanti, penso... Un bilancio del femminismo - ma senza dimenticare questi aspetti psicologici e relazionali - è il libro di Elisabeth Badinter, La strada degli errori. Il pensiero femminista al bivio, Feltrinelli, 2004. Badinter, femminista francese, di quelle che si definiscono "storiche", mette in guardia dagli errori degli ultimi decenni (dai cosiddetti "eccessi" del femminismo?) ma pensa che sia possibile cambiare strada. Di questi temi mi sono poi occupata per le lezioni da tenere al corso sulle pari opportunità organizzato dagli istituti tecnici Cannizzaro e De Felice, rileggendo - e facendo leggere - Il secondo sesso, di Simone de Beauvoir (Boringhieri).

Altra digressione: il 16 dicembre è iniziato un nuovo corso sulle pari opportunità (corso di formazione per insegnanti e altro). Invitata nuovamente a tenere delle lezioni, ho scelto come classico Le tre Ghinee, di Virginia Woolf. Per preparare le lezioni ho preso - biblioteca comunale, quella che prima era in Via di sangiuliano e ora è in Via Passo Gravina, attorno a un cortile misteriosamente silenzioso al centro di Catania - il secondo volume dell’edizione dei Meridiani dedicata a Virginia Woolf con introduzione di Nadia Fusini: Virginia Woolf, Saggi, prose, racconti. Ho letto e riletto praticamente tutto, non solo Le tre ghinee, e sono rimasta letteralmente affascinata dalla talento di Virginia Woolf come autrice di Essais, alla maniera di Montaigne (impegno per il 2005: leggere Montaigne).

Le digressioni mi hanno portato però troppo lontano. Ritorno a Marzo.

Marzo è il mese della lettura di Goffredo Parise, L’odore del sangue. Era uscito il film di Mario Martone, con lo stesso titolo, e Ugo Giansiracusa, incisivo critico cinematografico di girodivite, mi propose di preparare una doppia lettura per il giornale, quella del film (lui) e quella del libro (io). Il libro è stata una scoperta veramente interessante, una lettura "intima", (l’amore, la morte, il sesso, la gioventù e la vecchiaia), ma anche storica, la conoscenza di una pagina importante della nostra storia letteraria e della nostra storia politica (gli anni settanta dall’osservatorio privilegiato di Roma).

Fra Marzo e Aprile rifletto su biografie, autobiografie, destino e personalità, soprattutto perchè la gita scolastica a roma è stata occasione di acquisti e di consigli di lettura. Per esempio, difficile trovare a Catania i libri di Amelie Nothombe, per cui a Roma ho acquistato il suo ultimo, Dizionario dei nomi propri, Voland. Una collega poi mi parla in termini entusiastici di un libro di James Hilmann, Il codice dell’anima, Adelphi. Compro e leggo pure questo. In entrambi - e in alcuni film che vedo in questo periodo - il tema dell’azzeramento della memoria e del rifiuto della storia in nome della libertà. Ma, soprattutto nel libro di Hillman, avverto pericolosi segnali (già solo il riferimento all’anima, che viene fatto in questo libro proprio in senso platonico).

Leggo anche la biografia di Humphrey Bogart, scritta da Jonathan Coe negli anni ottanta, ma pubblicata solo a maggio 2004, credo, da Feltrinelli ( essenziale, stimolante) e quella di Fabrizio De André, scritta da Fabio De Luigi e pubblicata sempre da Feltrinelli (enfatica, "lunga", noiosa). Devo dire però che mi aspettavo di più anche da quella di Coe, cioé mi aspettavo una riflessione più ricca sul mito "maschile" rappresentato da Humphrey Bogart.(ricordate Provaci ancora, Sam, di Woody Allen?).

Luglio, la spiaggia di Marzamemi e un libro inadatto al luogo, ma la sua forza è riuscita a prendermi anche lì. Si tratta di Medea di Christa Wolf (ma per questo rimando alla mia recensione in zerobook).

E siamo ad agosto e ad agosto sono troppo presa dalla campagna. Leggo di tutto, ma non finisco niente e non ho appunti, soprattutto. Peccato, anche perché lì in campagna sono arrivati un sacco di libri ordinati via internet da Sergio.

Michel Foucault, La cura di sé, Storia della sessualità 3, Feltrinelli, saggi 2004 Siegfried Kracauer, Il romanzo poliziesco, Editori Riuniti, 1997 Bertrand Russel, Storia della filosofia occidentale, Tea, 2004 Wislawa Szymborsk, Discorso all’ufficio oggetti, Adelphi, 2004 Umberto Eco, La misteriosa fiamma della regina Loana, Romanzo illustrato, 2004 Marino Freschi, La letteratura del Terzo Reich, Editori Riuniti, 1997 Walter Boggione Giovanni Casalegno, Dizionario storico del lessico erotico italiano, Teadue 1999 Gianni D’Elia, Congedo dalla vecchia Olivetti, Einaudi, 1996 Evgenij Baratynskij, Liriche, a cura di Michele Colucci, 1999 Michel Foucault, Sorvegliare e punire. Nascita della prigione, einaudi tascabile, 1993 Gian Carlo Ferretti, Storia dell’editoria letteraria in Italia. 1945-2003, PBE,2004 Barocco al femminile, a cura di Giulia Calvi, Editori Laterza, 1992 Le carte militari di Gadda, Libri Scheiwiller 1994. Li ho leggiucchiati tutti, ma devo riprenderli e leggerne sul serio qualcuno.

Ricordo poi : Il contesto, di Leonardo Sciascia, Feltrinelli (per vedere il film in DVD, bellissimo, di Rosi, Cadaveri eccellenti). Bertrand Russell, Storia della filosofia occidentale (assaggi di lettura, bellissimo e utilissimo).

A settembre scopro la Feltrinelli all’Auchan di Melilli (Siracusa). Da qui provengono un nuovo Santo Piazzese (new entry, scoperto a Roma - I delitti di Via Medina Sidonia, Sellerio - , ma in due mesi leggo altri due libri suoi, La doppia vita di Mr Laurent, e Il soffio della valanga, ancora Sellerio) e una nuova Alicia (Un bastimento carico di riso, sempre Sellerio).

A ottobre-novembre scopro anche la biblioteca del liceo Cutelli e qui prendo Marovelli/ Paolini/ Saccomano, Introduzione a Paperino. La fenomenologia sociale nei fumetti di Carl Barks, Sansoni saggi, 1974. Saggio intenso e interessante per contenuti (l’uomo contemporaneo, americano, nelle storie di paperino) e il metodo (analisi fenomenologica, lingiaggio, psicanalisi).

Il liceo Cutelli potrebbe essere interessante per una ricerca sui libri usciti negli anni sessanta/settanta (lì si sono fermati gli acquisti interessanti).

Da Milano - gita di fine ottobre, saccheggiate varie librerie, con sconti e senza, malgrado Barbara tentasse di distrarci - proviene il libro di Marco Paolini, Teatro civico, 5 monologhi per Report, Einaudi stilelibero (libro e DVD), ma anche Persepolis e Alon Gratch, di cui ho già parlato.

Ma avevo già cominciato a rileggere David Lodge: "Ottimo lavoro, professore" e "Scambi". La grazia, la leggerezza, l’ordinata e goffa società inglese (in Scambi paragonata a quella americana, greve e arrogante), gli anni sessanta ribelli, gli anni ottanta poveri, sempre i rapporti di coppia,che offrono occasioni esilaranti, devo dire. Mi sono autonegata il piacere di leggere Lodge, per due mesi, non so perché. Ma per il 2005 mi rifaccio, ho comprato due Lodge, un romanzo - Quante volte, figliolo?, Bompiani tascabili 2004 - e un romanzo-biografia, la biografia di Henry James, dal titolo "Dura la vita dello scrittore", Bompiani 2004.

Già, perché a due passi da casa hanno aperto una nuova libreria Mondadori... Chi ci salverà?


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Le migliori letture del 2004
16 dicembre 2007, di : bigola

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...non ho capito molto di quello che hai scritto...c’è da dire solo una cosa...notevole...ciao...

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