Le mani nel frumento

La Mostra di Simona Rinciari, Ugo Amati e Davide Sapigna a Malfa, inaugurata il 27 luglio 2023

di Sergej - lunedì 31 luglio 2023 - 1008 letture

Simona Rinciari, Ugo Amati e Davide Sapigna: tre artisti che fanno una collettiva dedicandola al tema del frumento. La collezione bellissima di gioielli di Simona Rinciari, dedicata al grano, che segue quelle dedicate negli anni scorsi all’ulivo. Ugo Amati: i quadri dedicati alla MI(E)TITURA e Davide Sapigna le sculture dedicate a DEMETRA, opere realizzate appositamente per la mostra. L’operazione artistica e artigianale di Rinciari è straordinariamente elegante e sovverte il canone della tecnica nemica della natura. Tenta anzi di rompere la separatezza, riportando a contatto di pelle gli elementi della natura, i prodotti della terra (in questo caso il grano, il frumento). Il gioiello diventa visione e non solo oggetto ornamentale.

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Viaggio a Salina - 090 - Malfa, mostra di Rinciari Amati e Sapigna
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Viaggio a Salina - 100 - Malfa, mostra di Rinciari Amati e Sapigna

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Scheda Amati
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Scheda Rinciari
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Scheda Sapigna
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Simona Rinciari

Simona Rinciari

Artista siciliana, residente per scelta in Romagna, ha frequentato la Scuola Superiore di Arti applicate all’industria al Castello Sforzesco di Milano, l’Accademia Italiana Vetrinistica, ed è stata assistente del pittore Nino Mustica.

Ha coltivato studi filosofici con particolare interesse per il neoplatonismo, studi sulla metamorfosi delle piante e sull’iconografia angelica. Oltre alla pittura, ha realizzato installazioni, video, documentari.

Ha esposto le sue creazioni in Italia e in varie città europee.

I suoi gioielli sono presenti nel catalogo “Contemporary Italian Jewellery” edito da Alba Cappellieri, ed. Skira, 2008. Dalla passione per l’arte, l’antropologia e la botanica nasce il suo progetto artistico, basato sulla creazione di gioielli di ricerca a partire da materiali vegetali, con un procedimento da lei brevettato che permette la conservazione dell’organico e dell’essenza di foglie, radici, frutti, fiori e ortaggi. In questo modo le componenti vengono trattate per preservarne, a lungo nel tempo, sia la bellezza e i colori, sia il profumo. Impreziosite con metalli come ottone, argento e oro da 21 e 24 carati interamente lavorati a mano, queste microsculture vegetali sono dotate di un sapiente equilibrio estetico, materiale e spirituale. Simona Rinciari spedisce i suoi gioielli in tutto il mondo, e ha esposto i suoi lavori in tutta Italia e Europa.

È tra gli artisti invitati da Aboca, “abocaforecology”, International Lectures on Nature and Human Ecology, incontri con biologi, naturalisti, artisti e filosofi per approfondire il rapporto tra uomo e natura da un punto di vista scientifico e filosofico

È appassionata di storia delle religioni e del poeta americano Ezra Pound, al quale ha dedicato alcune sue ricerche e opere.

In lei è un profondo approccio ecologico: riutilizza (come fa l’economia circolare) materiali di scarto poveri e li trasforma in modo nuovo, dando loro una nuova identità, più valore, utilizzando processi a basso consumo energetico. Inoltre la sua vasta cultura sulle piante, le religioni, la mitologia permette di comprendere meglio e in un quadro più ampio il forte rapporto tra l’uomo e la natura.

Il mio processo alchemico consiste nel rendere coerente l’incoerente, fisso il mutevole, duro il molle, resistente il fragile, eterno il transitorio. L’osservazione della natura, dei suoi cicli, del caldo, del freddo, dell’umido, della siccità, delle sue vicissitudini".


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