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Le dimissioni di Marx

"Per me si tratta essenzialmente di condividere la responsabilità della catastrofe degli abusi sessuali commessi dai funzionari della Chiesa negli ultimi decenni", ha scritto al Papa l’arcivescovo di Monaco e Freisig. Il mese scorso Marx ha rifiutato la più alta onorificenza tedesca, la Croce federale al merito, che il presidente tedesco Steinmeier voleva conferirgli.

di Redazione - venerdì 4 giugno 2021 - 1597 letture

Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco ed ex presidente della Conferenza episcopale tedesca, ha chiesto a Papa Francesco di essere sollevato dal suo incarico, riconoscendo un "fallimento" della Chiesa cattolica nella "catastrofe degli abusi sessuali" all’interno dell’istituzione. "Per me si tratta essenzialmente di condividere la responsabilità della catastrofe degli abusi sessuali commessi dai funzionari della Chiesa negli ultimi decenni", ha scritto al Papa, secondo un comunicato in cui denuncia anche un "fallimento istituzionale o sistemico" in questo vasto scandalo che ha colpito anche la Chiesa cattolica tedesca. In questa lettera indirizzata al Papa il 21 maggio e ampiamente citata nel comunicato stampa, il presule giudica che la Chiesa cattolica sia giunta a "un punto morto". Discussioni recenti hanno mostrato "che alcuni all’interno della Chiesa non vogliono accettare questa responsabilità e quindi la complicità dell’istituzione, e si oppongono a qualsiasi dialogo di riforma e rinnovamento in relazione alla crisi degli abusi sessuali", continua Marx in questa lettera.

L’arcivescovo di Monaco e Freisig il mese scorso ha rifiutato la più alta onorificenza tedesca, la Croce federale al merito, che Frank-Walter Steinmeier, presidente tedesco, voleva conferirgli. Queste dimissioni di Rheinhard Marx, spiega l’Afp, arrivano mentre papa Francesco ha ordinato a fine maggio un’inchiesta sulla gestione dei casi di violenza sessuale su minori nella diocesi di Colonia, la più grande della Germania, scossa da mesi da una grave crisi. Il Papa ha così nominato due "visitatori apostolici", inviati papali straordinari, incaricati di "prendere coscienza della complessa situazione pastorale dell’arcivescovado e al tempo stesso studiare possibili colpe" del cardinale Rainer-Maria Woelki e di altri prelati della diocesi. Il cardinale Woelki, conservatore, è accusato in particolare di aver a lungo coperto due sacerdoti della comunità religiosa di Düsseldorf sospettati di violenza sessuale.

Fonte: RaiNews



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