Le canzoni di Guccini
Canzoni / Francesco Guccini ; introduzione e commento di Gabriella Fenocchio. - Firenze : Giunti editore, 2025. - 339 p., [13] : br. ; 20 cm. - (I grandi Tascabili Bompiani). - ISBN 978-88-301-5226-7.
Sinossi editoriale
Da Radici all’Ultima Thule, passando per Piccola città, Eskimo, Auschwitz, Culodritto, Signora Bovary, Farewell: un volume che raccoglie alcune tra le canzoni più amate di Francesco Guccini.
«Le canzoni di Francesco Guccini possono autonomamente e a buon diritto collocarsi nel panorama poetico del Novecento italiano [...]. Tanto più nel nostro tempo difficile, che fa delle parole strumenti di violenza o di menzogna oppure simulacri del vuoto, l’etica della parola di Guccini può almeno accendere la speranza che la descrizione e la coerenza siano qualcosa di diverso dall’utopia» – dall’introduzione di Gabriella Finocchio
A rileggere le canzoni insieme a noi è una filologa e studiosa di letteratura italiana del Novecento, che facendo ricorso ai suoi "ferri del mestiere" ci mostra i segreti stilistici, ritmici, retorici nascosti tra i versi e – grazie alla conoscenza profonda del cantautore e della sua esperienza artistica – illumina ogni riferimento presente nei testi. Canzone, dice il vocabolario, è – dal verbo latino "canere" – "un componimento lirico formato da un numero indeterminato di stanze o strofe": con le note verso per verso e i ricchissimi commenti, questo è un libro di poesia, che ci svela come la sapiente tessitura compiuta da Guccini contribuisca in modo fondamentale alla nostra emozione di ascoltatori.

- Copertina di Canzoni, di Francesco Guccini
L’autore
Francesco Guccini (Modena, 1940). Cantautore-mito di più di una generazione, anche la sua attività di scrittore si configura come una delle esperienze più originali e suggestive della scena letteraria italiana dell’ultimo decennio. Sporadicamente anche attore, autore di colonne sonore e di fumetti. Fino alla metà degli anni Ottanta ha insegnato lingua italiana al Dickinson College di Bologna, scuola off-campus dell’Università della Pennsylvania. Ha anche lavorato come docente presso la sede bolognese della Johns Hopkins University (Washington, DC, USA). La sua vita si è svolta tra Modena, Pàvana e Bologna. Tra i suoi libri si ricordano: Cronache epifaniche (Feltrinelli 1989, ripubblicato da Mondadori nel 2013), Vacca di un cane (Feltrinelli, 1993), Storie d’inverno (Mondadori 1994), La legge del bar e altre comiche (Comix, 1996), Un altro giorno è andato (Giunti 1999), Cittanova Blues (Mondadori, 2003), L’uomo che reggeva il cielo (Libreria dell’orso 2005), Icaro (Mondadori 2008), Non so che viso avesse la storia della mia vita (Mondadori 2010), Dizionario delle cose perdute (Mondadori 2012) e Il piccolo manuale dei giochi di una volta (Mondadori 2015), Un matrimonio, un funerale, per non parlar del gatto (Mondadori 2015), Magnifici malfattori. Storia illustrata dei briganti toscani (Baldini + Castoldi 2018), Tralummescuro. Ballata per un paese al tramonto (Giunti Editore 2019). Con Loriano Macchiavelli ha scritto per Mondadori la raccolta di racconti Lo spirito e altri briganti (2002) e numerosi romanzi tra cui Macaronì (Mondadori 1997), Un disco dei Platters (Mondadori 1998), Questo sangue che impasta la terra (Mondadori 2001), Tango e gli altri (2007), Malastagione (Mondadori 2011), La pioggia fa sul serio (2014), e per Giunti Tempo da elfi. Romanzo di boschi, lupi e altri misteri (Giunti Editore 2017), Non so che viso avesse. Quasi un’autobiografia (Giunti 2019), con Loriano Macchiavelli Che cosa sa Minosse (Giunti 2020) Storie liete, fiabe nere e tempi andati (Giunti 2021), Tre cene (l’ultima invero è un pranzo) (Giunti 2021), Vola golondrina (Giunti 2023), Così eravamo. Racconti modenesi (Giunti 2024).
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