La vulgata contro la legge 194
Il 2008 si apre con una vulgata che, come le nuvole di una filastrocca che dà il titolo ad un album di De André, ogni tanto ritorna: la vulgata contro la legge 194 ...
Il 2008 si apre con una vulgata che, come le nuvole di una filastrocca che dà il titolo ad un album di De André, ogni tanto ritorna: la vulgata contro la legge 194 che stabilisce il diritto all’autodeterminazione della donna in materia di aborto. Il ‘la’ questa volta viene dato da Sandro Bondi (che presenta un disegno di legge) e da Ferrara che dalle pagine de Il Foglio riapre “il dibattito”. Ma queste due occasioni erano troppo ghiotte per non richiedere l’intervento del sempre eterno cardinale Ruini, con la Binetti sempre pronta a rispondere.
Mentre questi attori fautori di un fantomatico “movimento per la vita” provano a rimettere in discussione un principio di autodeterminazione della donna, sui luoghi di lavoro si continua a morire e ci si continua a ferire. E’ morto l’ultimo dei lavoratori che era rimasto ferito alla Thyssen Krupp e ieri, mentre si svolgevano i suoi funerali, un altro operaio è morto in Basilicata. Ma della guerra infinita che ogni giorno si consuma sui luoghi di lavoro italiani sono in pochi (pochissimi) ad intervenire. Sono pochissimi i vescovi… pronti ad assumere ferme posizioni quando si tratta di minare le libertà civiche e la laicità dello stato; assenti e silenti - tranne alcune eccezioni - quando la vita da difendere è quella di uomini e donne che, ogni mattina si alzano per andare a lavoro e cercare di vivere una vita dignitosa, ma che sempre più spesso quella vita la perdono. Questa però per lor signori è un’altra storia.
E’ solo l’ordinaria storia di vittime per il profitto.
Fonte “Essere Comunisti”
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