La vicenda del film Sacré-Cœur
Sacro Cuore (Sacré-Cœur) / diretto da Sabrina Gunnell, Steven Gunnell. - Francia, 2025. - durata di 93 minuti. - data di uscita nei cinema italiani: il 02 marzo 2026, distribuito da: Dominus Production, genere: documentario, drammatico, religioso.
Il film Sacré-Cœur nella libera e tollerante Francia è oggetto di censure e di limitazioni. I registi, Steven e Sabrina Gunnell, hanno affermato di aver deciso di produre il film dopo aver visitato il santuario in Borgogna dove avvennero le apparizioni. Nella Francia che ha consentito alle Olimpiadi-spettacolo di Parigi nella cerimonia iniziale il dileggio del sacro mediante parodia dell’Ultima Cena il film Sacré-Cœur non può essere pubblicizzato, in quanto offende la sensibilità religiosa dei non cattolici e offende il “sacro laicismo francese”.
Il film era stato censurato dal sindaco di Marsiglia. Il tribunale di Marsiglia ha inseguito contestato la decisione del sindaco Benoît Payan e ha ripristinato la visione del film nella sala municipale. Permane il divieto in Francia di pubblicizzarlo sui mezzi pubblici. La visione del film è ora consentita nelle sale, ma naturalmente a seguito delle “laicissime limitazioni” è il passaparola a determinare il successo silenzioso del film, che nel frattempo è anche in Italia, ma di esso non si parla e non si discute.
Il caso è meritevole di non poche osservazioni. Il laicismo è ormai una religione gelosa che ha innalzato sugli altari il culto feticistico dell’individualismo e dell’illimitato. Il docudramma pone al centro “il cuore di Gesù quale fondamento comune dell’umanità tutta”, da cui si irradia la verità, alla quale si attinge con un percorso di fede. Il film tratta delle Apparizioni in Borgogna del Sacro Cuore di Gesù alla religiosa Marguerite-Marie Alacoque tra il 1673 e il 1690; la religiosa fu canonizzata nel 1920.

- Sacré-Coeur film di Sabrina Gunnell e Steven Gunnell
Il laicismo è religione intollerante, proclama tolleranza e inclusione, ma solo se si ragiona, pensa e agisce secondo le grammatiche liberiste. L’ateismo e la lotta senza quartiere contro la verità filosofica, religiosa e di fede sono i fondamenti intolleranti del nichilismo crematistico. L’economicismo è libertà che si ribalta “volontà di onnipotenza” che non vuole limiti e non desidera specchi in cui guardarsi per scoprirsi nella sua illiberale e mortifera verità.
La libertà per definizione è relazione simmetrica, è reciprocità nella quale i dialoganti possono misurare la fondatezza delle loro ragioni. In questo caso assistiamo solo al trionfo menzognero del “liberismo illiberale” che certo non si è posto il problema dell’offesa arrecata, inutilmente, a milioni di cattolici nel 2024 con la parodia dell’Ultima Cena.
In una società laica, si presuppone l’esistenza di adulti capaci di non farsi condizionare dai messaggi mediatici e politici, pertanto le informazioni e le arti devono essere libere di circolare, in modo che la dialettica che ne consegue contribuisca alla crescita spirituale, cognitiva ed etica dei cittadini. La censura oligarchica svela il carattere totalitario del liberismo in cui affondiamo e che perisce per il suo procedere adialettico.
Il laicismo è sempre più simile a una oscura caverna nella quale tutto dev’essere eguale e ogni presenza altra che possa sollevare dubbi è vissuta come una minaccia alla supremazia laica e fondamentalista. Coloro che censurano temono “il fondamentalismo di un film” e non colgono la contraddizione che come una tagliola condurrà alla fine di quanto resto della democrazia. I distruttori temono la storia e l’identità culturale della Francia, la quale è inscindibile dalla storia del cristianesimo. Solo il mercato deve dominare.
Il laicismo è l’assassino della cultura laica, in quanto teme le visioni del mondo altre. Ora è un film, domani sarà “un partito non gradito” o un “libro pericoloso”, si interverrà per “proteggere” i cittadini ormai valutati come “bambini” che necessitano di protezione e a cui bisogna offrire solo determinati contenuti decisi dalle oligarchie che, in questi giorni con il caso Epstein, mostrano la profondità dell’abisso in cui rovinano.
Anche il Italia il film è oggetto di censure. Ci sono molti modi di censurare e uno dei più scaltri è il “silenzio”. Il muro di gomma va infranto, solo in questo modo il laicismo sarà svelato per quello che è: “totalitarismo religioso” dedito solo al culto della mercificazione di cose, persone e corpi senza limite alcuno e pertanto attacca chiunque osi porlo in discussione. Laicità e laicismo sono tra loro realtà e prospettive inconciliabili. Da tale distinzione bisogna ripartire per difendere la libertà di tutti.
- Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -