La via diretta (1): Tre libri scritti e autopubblicati da donne, diversissimi l’uno dall’altro
Figli di un dio minore? No, orgogliosamente autopubblicati. Parliamo, per cominciare, di tre libri...
Tre libri scritti da donne, diversissimi l’uno dall’altro. Una sola di loro si firma col suo nome: Monica Pedretti, studiosa di letteratura, musica, cinema, teatro, scrittura, collaboratrice della rivista Simposio italiano e della comunità ThrillerLife come redattrice, già autrice di racconti apparsi in antologie, riviste e quotidiani online. Il suo libro, una raccolta di racconti, si intitola Il primo lunedì e altre storie di donne.
Gli altri due hanno come autrici rispettivamente (in ordine di data di pubblicazione) Rose Dusker e Alma Frontiera: evidentemente pseudonimi.
Quella dello pseudonimo (o nom de plume) è un’arte antica: a volte un vezzo, a volte sintomo di ritrosia, a volte una necessità sociale causata dalle discriminazioni di genere. E dò per scontato che siano donne perché si chiamano Rose e Alma, ma potrebbero avere identità maschili, fluide, non binarie. Anche per questo motivo lo pseudonimo mi affascina, da quando studio letteratura: che sia Robert Galbraith o Richard Bachman, Lewis Carroll o Mark Twain, George Eliot o George Orwell, Barbara Vine o Elena Ferrante, mi si accende subito una lampadina che mi fa acquistare un loro libro.
Ciò che accomuna tutt* e tre, in questo caso, è però un’altra cosa. L’autopubblicazione. Qualcosa che ho sempre aborrito, ma che ora mi devo arrendere a considerare una possibilità. Perché aborrito? Perché credo nel valore culturale e nella funzione sociale delle case editrici.
Perché mi devo arrendere? Perché i tempi cambiano, le case editrici o chiudono o diventano sempre più esose (in termini dell’impegno di autopromozione che richiedono all’autore/trice), e tutto sommato esiste – è inutile negarlo – una readership che non va in libreria ma vive le sue scelte sul web. E che magari gradisce anche non spendere cifre esagerate.
Così, obtorto collo, eccomi a recensire tre libri autopubblicati, che devo ammettere mi sono piaciuti tantissimo pur nelle loro diversità.

- Copertina di Addio, celibato - di Alma Frontiera
Partiamo con Addio, celibato – un romance d’amore, d’avventura e di suspense. L’ho trovato gradevole, con un ritmo perfetto, un buon equilibrio tra forma e contenuti. I personaggi sono credibili, la realtà è esaminata con efficacia e anche con ironia. Alla vigilia del matrimonio possono accadere tante cose, e qui credetemi – le sorprese non sono per niente banali. Il tutto condito dall’intelligenza artificiale che minaccia di entrare nei salotti bene…
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- Copertina di L’invocazione, d Rose Dusker
Passiamo a L’invocazione : qui si entra nel regno del soft horror, con vicende accuratamente orchestrate e atmosfere che nulla hanno da invidiare alle migliori narrazioni ottocentesche – ed è un complimento sincero. Il lato oscuro dell’ambiente familiare si interseca alle voci inquietanti e agli “inviti” da mondi altri, per approdare a un finale inatteso…
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Concludiamo con Il primo lunedì e altre storie di donne . Una raccolta che si legge d’un fiato: racconti brevi, alcuni brevissimi, la cui intensità è indirettamente proporzionale alla lunghezza, tutti uniti dal filo rosso di una consapevolezza attenta e attiva riguardante il trauma della violenza di genere, i sensi di colpa, l’emarginazione, i labirinti della memoria…

- Copertina di Il primo lunedì e altre storie di donne, di Monica Pedretti - versione cartacea

- Copertina di Il primo lunedì e altre storie di donne, di Monica Pedretti - versione kindle
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E adesso giochiamo ai/alle detective: non sono solo autopubblicati, questi libri, ma hanno anche un prefisso in comune, che vi propongo di seguire come un indizio molto, molto interessante. in Frontiera si parla di autorialità, in Dusker si cerca di far emergere dall’inconscio l’autocoscienza, in Pedretti c’è una tensione all’autonomia. Sarà una coincidenza? Di sicuro l’amo è stato gettato, e ora vedremo se resteranno casi isolati, se avranno un seguito, o se diventeranno bestseller. Chissà. Intanto, buona lettura!
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