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La staffetta della pace: da Aosta a Lampedusa

di Redazione - domenica 7 maggio 2023 - 1485 letture

“Riuniremo tutta l’Italia in un momento per dimostrare la forza della pace”. Così Michele Santoro, ideatore della Staffetta dell’umanità per la pace partita alle 12 del 7 maggio 2023. Una camminata di quattromila chilometri, che unisce tutte le regioni italiane, in contemporanea. Duecento le tappe in totale, da Aosta a Lampedusa.

Una bella giornata di mobilitazione quella di oggi. Quattromila chilometri in Italia coperti da una staffetta che si passa il testimone della bandiera della pace di tappa in tappa. Un’iniziativa lanciata da Michele Santoro a cui hanno aderito in tantissimi fra pollici, intellettuali, attivisti, persone comune. Io insieme ad esponenti della sinistra civica ed ecologista nel territorio romano e laziale ho aderito con convinzione, coprendo molte tappe da Roma a Tivoli fino a Caprarola nel viterbese e altri tratti di Francigena. Una bellissima mobilitazione affinché possa essere finalmente l’iniziativa diplomatica a prendere il sopravvento sulle armi”. Così in una nota Massimiliano Smeriglio, eurodeputato S&D.

“Unione Popolare partecipa alla staffetta dell’umanità per la pace. Con Michele Santoro per costruire un fronte popolare pacifista“. Lo dichiara Luigi de Magistris, portavoce di UP. “Oggi il Paese sarà attraversato da migliaia di persone contrarie alla guerra e alla corsa al riarmo”, conclude l’ex sindaco di Napoli presente alla tappa nel casertano.

“Continuare a spendere ed investire in armi serve solo a costruire un futuro più insicuro. La verità che tutti dobbiamo vedere è una sola: se vogliamo la pace dobbiamo preparare la pace. E da oggi lo faremo tutti insieme con maggiore convinzione”. Così in una nota il capogruppo AVS in Consiglio regionale del Lazio, Claudio Marotta, che questa mattina ha partecipato a Roma alla staffetta dell’umanità, l’iniziativa promossa da Michele Santoro in tutta Italia.

“Dopo oltre un anno di guerra in Ucraina, questa staffetta dell’umanità ha legato l’Italia intera per lanciare un messaggio chiaro: basta alla guerra, stop all’invio ulteriore di armi, è arrivato il momento che l’Europa diventi il cuore di una mediazione diplomatica internazionale tra Ucraina e Russia. Nella Capitale e in tante altre città abbiamo deciso di marciare tutti uniti in questa staffetta, dal Nord al Sud del nostro Paese, sotto la bandiera arcobaleno ovvero quella della pace. Non possiamo arrenderci al bollettino odierno di attacchi e soprattutto di morti, vogliamo riaccendere la speranza. L’unica vittoria possibile è quella della pace sulla guerra”, conclude Marotta.

“Anche Roma in cammino per partecipare a una grande mobilitazione per la pace che dal nord al sud scrive un tracciato militante, tappa per tappa, di chi crede che c’è un’alternativa al partito trasversale delle armi, che c’è un’alternativa al conflitto bellico che non passi attraverso i carri armati e i bombardamenti. L’Appia Antica e la via Francigena, vie millenarie di collegamento tra i popoli sono il luogo simbolico attraverso cui questa mattina si snodano le tappe della staffetta della pace lanciata da Michele Santoro e Servizio pubblico e raccolta da centinaia e centinaia di associazioni e organizzazioni su tutto quanto il Paese. Una mobilitazione urgente per non abituarsi alla retorica guerrafondaia di cui il governo Meloni si fa carico ogni giorno candidando l’Italia nel novero dei Paesi più guerrafondai d’Europa ma la cui responsabilità non riguarda solo questo governo. La pace non si evoca ma si fa con la mobilitazione, non accettando la strettirai dell’invio delle armi”. Così in una nota il presidente del Municipio Roma VIII e portavoce di Sinistra Civica Ecologista, Amedeo Ciaccheri.

“Sono a Lampedusa per l’ultima tappa della Staffetta della Pace. E ho avuto il privilegio di portare la bandiera della Pace dentro il ‘Centro di accoglienza’ dove si concluderà simbolicamente la Staffetta che unisce l’Italia da qui ad Aosta. Migliaia di pacifisti, personalità e non solo, che hanno assunto l’iniziativa per dire semplicemente che la Pace si può costruire soltanto fermando le armi”. Lo scrive su Facebook Franco Mari dell’Alleanza Verdi Sinistra e che ha partecipato oggi alla Staffetta dell’Umanità.

“Fatto l’ultimo chilometro siamo entrati nell’hotspot di Lampedusa. Oggi è accaduto qualcosa – prosegue il parlamentare rossoverde – migliaia di persone hanno partecipato alla staffetta per la Pace, otto tappe, da Aosta all’ultimo lembo d’Italia nel bel mezzo del Mediterraneo. Il simbolo della Pace, la bandiera di tutti i colori, è entrata nel luogo di prima accoglienza per migranti più conosciuto d’Europa. Queste donne e questi uomini fuggono dalle crisi che noi alimentiamo, hanno come unica colpa quella di essere nati dalla parte sbagliata del mondo. Ma qui, oggi, plasticamente, si sono incontrate due grandi questioni del nostro tempo: Pace e migrazioni. Un’altra visione del mondo – conclude Mari – a partire dalla necessità di fermare le armi e dal diritto delle persone a spostarsi. Futura Umanità”.

Fonte: Maria Carmela Fiumanò per Agenzia Dire.


La staffetta della pace a Catania.



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