La polizia non dà le notizie? È la Cartabia, bellezza!

La Gedi vende – Bene la pubblicità radio – Mondadori: nuova libreria a Milano – Rcs chiude il 2022 positivamente

di Adriano Todaro - mercoledì 29 marzo 2023 - 1237 letture

GEDI VENDE I QUOTIDIANI NORD-EST – Il gruppo Gedi (Repubblica) continua a disfarsi dei quotidiani regionali. Ora sembra voglia farlo con un bel gruppo del Nord-Est come il Corriere delle Alpi, il Mattino di Padova, il Messaggero Veneto, la Nuova di Venezia e Mestre, Il Piccolo (di Trieste), la Tribuna di Treviso e Nordest Economia. La Banca Finint che ha sede a Conegliano (Treviso) sarebbe interessata all’acquisto per conto di una newco (il termine newco fa riferimento alla creazione di una nuova azienda. In ambito economico-finanziario il richiamo alle New Company è diventato negli anni sempre più ricorrente, accompagnando di fatto i processi di trasformazione di alcune aziende italiane di primaria importanza). Assieme alla Banca Finint ci sono imprenditori locali interessati alle prossime elezioni regionali che si terranno nel 2025. Il Cdr in una nota sottolinea che «L’attuale editore ha assicurato che l’iter comprenderà i dovuti confronti sindacali sul mantenimento dei livelli occupazionali, rimandando tuttavia ogni garanzia alle decisioni della società che subentrerà nel controllo delle testate, a cui i Cdr si appellano affinché venga presentato un piano industriale ed editoriale solido, capace di mantenere i livelli occupazionali attuali e di puntare in prospettiva a un rafforzamento delle redazioni e dunque della qualità dell’informazione». Una critica è rivolta alla Gedi «che dopo aver negato ogni volontà di cessione a dicembre ha repentinamente mutato i propri piani, e che ora ufficializza l’entrata nel vivo della cessione».

POLIZIA NON DÀ LE NOTIZIE? CI PENSANO I CITTADINI – La cosiddetta Legge Cartabia colpisce ancora l’informazione. Avviene a Roma nella periferia Est della città, a Torre Gaia. Un uomo di 55 anni è morto mentre la moglie e il figlio di 13 anni sono stati ricoverati in ospedale entrambi intossicati così come due agenti di polizia. Per 48 ore questa notizia non viene comunicata agli organi di informazione. Ad accorgersi del grave episodio sono gli abitanti dei palazzi circostanti che hanno notato fumo e forte odore di bruciato provenire da un appartamento di via Putignano, 9. Passa tutta la domenica e la notizia non viene data dalle forze dell’ordine. Lunedì 20 marzo sono i cittadini della zona a telefonare a RomaToday. I redattori del quotidiano online chiedono conferme e la polizia a questo punto comunica la notizia a tutti. Episodio simile sempre sabato 18 marzo e sempre a Roma dove nonno e nipote di 4 anni sono investiti da un’auto mentre fa retromarcia. Il bambino è ricoverato in codice rosso; il nonno è meno grave. Intervengono gli agenti della Polizia locale di Roma. Le forze dell’ordine non comunicano la notizia ai giornali. Anche questa volta ci pensano i cittadini. Più o meno la stessa cosa era avvenuto in febbraio quando un ragazzo di 28 anni, proveniente dal Mali, che lavora come addetto alle pulizie al McDonald’s di piazza delle Cinque Lune, in pieno centro, accanto a piazza Navona, viene pestato da tre giovani. La sua colpa era stata quella di chiedere a tre giovani di spostarsi così da poter completare il suo lavoro. Subito sono arrivati, da parte dei tre, pugni e calci e l’immancabile “Sporco negro”. Le forze dell’ordine non riescono a identificare e a catturare i picchiatori, e decidono di non rendere nota la notizia. Il Messaggero però scopre l’accaduto e pubblica un articolo. Sono gli effetti, in parte, della legge Cartabia sulla presunzione d’innocenza e, in parte, di coloro che l’interpretano in modo restrittivo. Dice il decreto Cartabia: «È fatto divieto alle autorità pubbliche di indicare pubblicamente come colpevole la persona sottoposta a indagini o l’imputato fino a quando la colpevolezza non è stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili». A decidere se un’indagine ha o meno rilevanza pubblica è sempre il procuratore capo. Nelle fasi successive all’esecuzione di un’ordinanza, quindi dopo l’eventuale comunicato o conferenza stampa, saranno gli avvocati difensori gli unici a poter comunicare con gli organi d’informazione.

BENE PUBBLICITÀ RADIO – Dopo i risultati positivi di gennaio, gli investimenti pubblicitari positivi continuano anche a febbraio che hanno registrato una crescita del 22,3%. Sono dati espressi dall’Osservatorio Fcp-Assoradio che sottolinea che nel primo bimestre i risultati si attestano a un +16%. Fra i settori merceologici, in crescita la Distribuzione, Automotive, Edilizia, Elettrodomestici e Farmaceutici. Segnali di incremento anche per Abbigliamento e Oggetti personali.

MONDADORI: A MILANO IL “GIOIELLO” – È stata aperta, a Milano, il 23 marzo scorso la nuova libreria Mondadori che essa stessa la considera il “gioiello” più prestigioso. Si trova in piazza Duomo all’angolo con via Mazzini. Una libreria di nuova concezione, a pochi passi di distanza dalla precedente libreria, chiusa il 19 marzo «perché non rispondeva più alle attuali esigenze di uno spazio centrato sul libro e pensato per offrire alla comunità dei cittadini un luogo d’incontro e di cultura», ha spiegato Antonio Porro, ad della Mondadori. Battezzata Mondadori Duomo con una nuova insegna che unisce il logo Mondadori al Duomo, a sottolineare il legame con un luogo storico e simbolico di Milano, la libreria occupa 1.300 mq su tre piani (più un piano soppalcato). Ospita 100mila volumi per 30mila titoli, di cui 8mila al piano inferiore dedicato a bambini e ragazzi e 5mila al piano superiore riservato a proposte di manga e comics.

RCS: POSITIVO RISULTATO NETTO – Il 2022 si è chiuso positivamente per il gruppo Rcs (Rizzoli-Corriere della Sera). Rcs ha avuto un risultato netto di gruppo positivo per 50,1 milioni di euro, rispetto ai 72,4 milioni nel 2021, quando il risultato aveva beneficiato per 9,5 milioni della plusvalenza realizzata nella cessione della Unidad Editorial Juegos. I ricavi netti consolidati di gruppo nel 2022 si attestano a 845 milioni e risultano sostanzialmente stabili rispetto al 2021, quando erano pari a 846,2 milioni. I ricavi digitali valgono circa 207 milioni, rispetto ai 205 milioni del 2021, con un’incidenza sui ricavi complessivi del 24,5%. L’Ebitda (il margine operativo lordo ovvero un indicatore impiegato nell’ambito della valutazione aziendale e dei titoli azionari) è positivo per 118,5 milioni (+144,5 milioni nel 2021). Le edizioni quotidiane del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport, in Italia e di El Mundo, Marca ed Expansion in Spagna, i periodici e le piattaforme web e social del gruppo, sottolinea Rcs, hanno svolto «un ruolo centrale nell’informazione e nel racconto di questi anni, mettendo al centro la propria vocazione di servizio pubblico, imparziale e puntuale e affermandosi come attori autorevoli dell’informazione quotidiana televisiva, cartacea e on-line, con importanti numeri di ascolti televisivi e traffico digitale».


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