La poesia della settimana: Robert Lee Frost

Questa poesia fu citata da Roberto Benigni nel film "Daunbailò", durante un dialogo con Tom Waits. La profondità dei versi contenuti giustifica la segnalazione del nostro lettore Mauro Maiorca.
di Piero Buscemi - martedì 24 gennaio 2012 - 1404 letture

The Road Not Taken

Two roads diverged in a yellow wood,
 And sorry I could not travel both
 And be one traveler, long I stood
 And looked down one as far as I could
 To where it bent in the undergrowth;

Then took the other, as just as fair,
 And having perhaps the better claim,
 Because it was grassy and wanted wear;
 Though as for that the passing there
 Had worn them really about the same,

And both that morning equally lay
 In leaves no step had trodden black.
 Oh, I kept the first for another day!
 Yet knowing how way leads on to way,
 I doubted if I should ever come back.

I shall be telling this with a sigh
 Somewhere ages and ages hence:
 Two roads diverged in a wood, and I—
 I took the one less traveled by,
 And that has made all the difference.

Robert Lee Frost. Nato a San Francisco il 26 marzo 1874, si trasferì in New England all’età di undici anni e manifestò già giovanissimo un forte interesse per la poesia, scrivendo le sue prime liriche. Finite le scuole, intraprese diverse attività lavorative: fu professore, calzolaio e editore della Lawrence Sentinel. La sua prima poesia fu pubblicata l’8 novembre 1894 da un giornale di New York, The Indipendent, e si intitolava My Butterfly. Trasferito in Inghilterra nel 1912 con la moglie Elinor Miriam White, sua musa ispiratrice, subì l’influenza dai poeti contemporanei inglesi, quali Edward Thomas e Robert Graves. Ma fu l’amicizia con Ezra Pound che segnò la svolta alla sua carriera di poeta, promuovendo ed aiutandolo a pubblicare le sue opere. Tornò negli Stati Uniti nel 1915, quando era già affermato e aveva alle sue spalle già due raccolte di poesie famosissime, A Boy’s Will e North of Boston. La sua notorietà di completò con le successive pubblicazioni New Hampshire (1923), A Further Range (1936), Steeple Bush (1947) e In the Clearing (1962), che gli fecero riconoscere ben quattro Premi Pulitzer. La sua poesia è caratterizzata dalla ricerca e dalla più profonda meditazione dei temi universali del suo tempo, ma la modernità del suo linguaggio fa di lui un poeta attuale. La psicologia riscontrata nelle sue composizioni si accosta alla sottile ed ambigua ironia utilizzata per descrivere il mondo e le sue contraddizioni. Morì a Boston il 29 gennaio 1963.


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