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La pallacanestro vista da Sud

Avellino vince la Coppa Italia. L’Air ha battuto 73-67 la Fortezza Bologna espugnando il PalaMalaguti. Per i campani uno storico traguardo e la consapevolezza di aver creato la giusta chimica per competere anche in campionato. (Corriere dello Sport, 11 febbraio 2008)
di Redazione - martedì 12 febbraio 2008 - 1357 letture

Con i nervi, con la passione, con l’entusiasmo. L’Air Avellino ha realizzato un sogno, tagliato un traguardo che solo fino a qualche tempo fa non era possibile nemmeno da sognare, vincendo la Coppa Italia contro La Fortezza per 73-67, espugnando il parquet bolognese con una partita a tratti bella, a tratti drammatica e nervosa. Comunque tirata e decisa solo nei secondi finali. Negli ultimi giri di lancetta la Virtus ha pagato il fatto che i propri lunghi si erano eccessivamente caricati di falli e che i suoi americani non hanno reso come avrebbero dovuto. E ha pagato anche un finale nervoso, con alcune decisioni contestate, ma in cui gli emiliani non sono riusciti a trovare quella mira che le avrebbe permesso di rientrare in partita, tirando dall’arco con un 1/11 che è forse la chiave tattica per capire la sconfitta dei bolognesi.

L’ENTUSIASMO - L’Air Avellino è arrivata a Bologna sulle ali dell’entusiasmo, trainata da 2.500 sostenitori che hanno colorato di biancoverde una bella fetta del palazzo. Consapevole di giocarsi un traguardo storico, come quello di portare in Irpinia il primo trofeo nazionale in uno sport di squadra. Ed è partita fortissimo, facendo 4/4 da tre nei primi 4 minuti e accumulando un discreto vantaggio. Ma dall’altra parte c’erano dei vecchi mestieranti (Chiacig, Giovannoni) che a suon di rimbalzi (46-27 per Bologna il saldo finale) e conclusioni ragionate sono rientrati in gara. Con Anderson e Spencer appannati e Best non al top, La Fortezza ha trovato nel terzo quarto il suo eroe per caso in Donnie Mc Grath che ha cominciato a far canestro da lontano portando Bologna al +6. La squadra di Boniciolli non si è disunita e ha cantato in coro senza stonare, mandando tutto il quintetto in doppia cifra (su tutti Smith, 18 punti con 6/8 da tre).

IL FINALE - Fino al drammatico finale: il PalaMalaguti è saltato in piedi quando gli arbitri hanno fischiato un fallo in attacco a Spencer sul +3 per Avellino, Green ha mostrato la solita freddezza dalla lunetta, mentre La Fortezza non ha più ritrovato la via del canestro. Avellino esce così con una coppa che profuma di storia e la consapevolezza di aver costruito una squadra ordinata e talentuosa. La Virtus perde la finale sul proprio campo per il secondo anno consecutivo, ma sa di non essere più quella squadra disastrata di un mese fa. Può cominciare a pensare ai playoff con un altro spirito.

TABELLINO - Air Avellino b. La Fortezza Bologna 73-67 (18-10, 37-36, 53-55) nella finale della Coppa Italia e si aggiudica il trofeo. La Fortezza: Best, Spencer 9, Anderson 9, Giovannoni 10, Crosariol 2, Di Bella 1, Chiacig 12, Michelori 8, Garri 1, Blizzard 3, Mc Grath 12, Da Ros ne. All.: Pasquali. Air: Green 12, Smith 18, Righetti 13, Radulovic 14, Williams 12, Cavaliero 1, Burlacu, Bryan, Ortiz 3, Lisicky ne, Paolisso ne, Iannicelli ne. All.: Boniciolli. Arbitri: Facchini, Cicoria, Sahin. Note, tiri liberi: La Fortezza 21/26, Air 25/33. Tiri da tre: La Fortezza 8/29, Air 10/22. Rimbalzi: La Fortezza 46, Air 27. Usciti per falli: 38’05 Anderson (66-63), 38’28 Righetti (68-63), 38’55 Spencer (68-65), 39’10 Giovannoni (69-66). Spettatori: 8.500.


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