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La mia Polis

Per un postulato quanto urbanistico

di Enzo Maddaloni - mercoledì 16 settembre 2026 - 1164 letture

Sottotitolo: l’avrebbero disegnata meglio i bambini la mia città!

L’aggettivo greco politikós (πολιτικός) indicava tutto ciò che riguardava la città, i suoi affari, il bene comune e i suoi abitanti (polítes, ovvero i cittadini). Il filosofo Aristotele definì l’essere umano come un "animale politico" (zōon politikón) proprio per sottolineare la sua natura sociale, portato per inclinazione a vivere e organizzarsi in una comunità cittadina.

La Polis prevedeva l’attiva e continua partecipazione degli abitanti liberi, alla vita politica della città. Ciò anche in contrapposizione alle altre città-Stato antiche.

Insomma, la particolarità delle poleis non era tanto la forma di governo democratica e/o oligarchica, ma che tutti i cittadini liberi, fossero sottoposti alle stesse norme di diritto, secondo una concezione che identificava l’ordine naturale dell’universo, con le leggi della città.

LE FORME, L’ORDINE, E LE LEGGI DELL’UNIVERSO: COSA SONO?

Il Prof Renato Palmieri - mio grande amicissimo dell’Istituto Filosofico di Napoli - ci parlava delle forme primordiali dell’universo.

Come l’Uomo Vitruviano di Leonardo, o come il fiore del suo geranio fuori al balcone, che mi fece vedere la prima volta, di molti anni fa, quando per la prima volta andai a casa sua a Napoli, per seguire le sue lezioni de: La fisica Unigravitazionale ... delle forme primordiali dell’universo, a partire dai gerani che teneva fuori al balcone, e poi dalle orchidee, dalle conchiglie, etc. Il tutto nell’armonia e negli equilibri misurati delle forme e della loro bellezza, con l’unica forza che governa l’universo: "l’attrazione". Ripetendoci in proposito il mitico verso di Dante: "Amor ca nullo amato amar perdona..." .

Queste forme erano concepite, con la sua ricerca, some unica legge universale preposta e, allo stesso tempo, di riflesso al governo di tutte le cose a partire dalle nostre comunità-polis e quindi del mondo intero.

Se osservate attentamente la natura l’armonia, di per sé, esiste in tutte le forme, e tende, dal punto di vista non solo prettamente geometrico, architettonico, quindi non solo al controllo tecnico delle geometrie, ma anche all’emozioni, all’epatia, alle relazioni esistenziali, al benessere, nei suoi più alti principi e fondamenti civili e politici. Il tutto, attraverso "la coesistenza" fra la polis (i luoghi-lo spazio-la comunità-città-polis) e gli stessi individui che la vivono, provando così ad assimilare il tutto a quelle stesse forme, che non hanno più solo un valore numerico-geometriche ma emozionale, come lo puio avere l’ossrvazione della forma di una conchiglia, di un’orchidea, di un palazzo, di un giardino, di un albero o di una galassia.... forme esistente in natura....che sono, in ogni caso, sempre in relazione con il tutto e le sue singole parti e che compongongo gli elemnti di armonia e della bellezza.

LE FORME

I frattali: forme geometriche che si ripetono uguali a sé stesse su scale diverse. Un esempio famoso è il fiocco di neve di Koch, che ha un perimetro infinito racchiuso in un’area finita.

I Poligoni stellati: Figure formate intersecando linee di poligoni regolari, come la stella a cinque punte (pentagramma) o l’esagramma.

Le superfici topologiche complesse: Forme che sfidano le normali regole dello spazio tridimensionale, come il nastro di Moebius (con una sola faccia e un solo bordo) o la bottiglia di Klein (una superficie senza un "interno" o un "esterno" distinti). O i solidi archimedei o composti.

In virtù di una tale corrispondenza, l’uomo stesso dovrebbe essere portato a sentirsi organicamente inserito nel suo spazio-tempo-comunitario-polis; ognuno, trovando la propria realizzazione individuale e libera, nella stessa possibilità di partecipazione alla vita collettiva e nella costruzione del bene comune.

LUOGHI E NON LUOGHI

Questo modello di armonie, purtroppo, è stato inquinato da anni e non solo qui a Pontecagnano Faiano dal punto di vista urbanistico, e non solo qui nella mia città, ma purtroppo in tante altre città italiane e nel mondo. Così, che la stessa polis è iniziata ad entrare in crisi, cosi come i suoi abitanti non vivendo più in armonia con le giuste forme.

Certo già prima, con l’avvento della sofistica, i cui esponenti erano soliti mettere in dubbio l’esistenza di fondamenti universali, insiti nella natura, o della sua stessa sincerità, tanto da far incazzare spesso pure gli Dei degl’inferi…come nel caso di Ades ....con la storia di Demetra e Baubò, ...sulla base di un soggettivismo e individualismo mitico-mistico, prteso in prestito oggi da molti Sindaci - che si sentono impegnati dal divino - che potrebbe oggi spingerci-spingerli tutti nell’ade.

Anche in questo caso penso che una risata ci salverà! Ne sono certo!

La verità è che abbiamo tutti rinunciato ai sani riti e vivere d’avvero miticamente. Non che avessimo bisogni di eroi ma semplicemente di cittadini non distratti (come me!sic) che ha perso negli anni la ritualità degli incontri politici, tra umani, certo a volte anche noiosi, ma che ci consentivano di confrontarci ad visus e parlare dei beni comuni.

Oggi, rischio anch’io di essere un "vendicatore seriale da tastiera”!

Siamo sempre più propensi a giudicare, (io non ho l’immunità!sic) però comprendo, come clown dotto, che tutte le nostre relazioni, sono connesse e rappresentano uno specchio, che progressivamente sta intaccando le nostre anime ed il nostro spirito. Facendo venire meno, anche l’etica del vivere miticamente il quotidiano, senza più cittadinanza, ne polis.

Per questo siamo anche più propensi a lamentarci degli immigrati. Ciò ci consola: ci fa sentire più cittadini?!

Le domande a questo punto mi nascono spontanee: se siamo convinti di essere "cittadini apolitici" allora siamo tutti senza la polis; prendendo atto così che siamo anche innaturali?

Per fortuna che la nostra madre terra si sta manifestando in tutta la sua rabbia!

Gia alte volte vi ho detto però che la terra è solo incinta! Ci sta semplicemente proponendo (a modo suo) un modo diverso di vivere il mondo!

LA MIA POLIS

Eppure, tornando al mio vivere quotidiano, in questo cantuccio di terra che si chiama Pontecagnano Faiano (SA), mi sto continuando a proiettare addosso un "futuro costruttivo" -----è solo una brutta metafora-----perché fatto solo di cemento armato, palazzi e pochissimi, se niente parchi pubblici…sono anni che ci speravo e non solo io …ma poi gli incubi notturni, dei così detti mostruosi: "contenitori dismessi", mi hanno lasciato senza più speranza, per realizzare nuove forme ed armonie. Ormai il nostro sindaco ha adottato la massima di Attila: "dove passo io non cresce più l’erba"(!)

Si mi sono distratto anch’io e alcuni giorni fa ho chiesto ad un amico più autoctno di me: "ma quanti ...blip... sono questi "contenitori dismessi" qui a Pontecagnano Faiano (SA) .... considerando tutti i palazzi che si sono realizzati negli ultimi anni? …devono essere stati tantissimi? .... senza tener neppure in giusta considerazione le aree da destinare a verde pubblico o anche ai marciapiedi e spazi sociali?"

MI SONO DISTRATTO ANCH’IO!

Lui mi ha risposto: "Ma si, tanto se passi per certe strade, sono talmente strette, ed i palazzi uno sopra l’altro, che non li vedi neppure tutti!"

LA POLIS, L’URBANO E LE SUE ALCHEMICHE MAGIE.

La questione è che lo scopo primario della politica dovrebbe mettere al centro della sua azione il "concetto di cittadinanza"; invece l’uso sconsiderato di avventate norme e tecniche urbanistiche, perseguite nello spazio tempo da anni, attraverso anche scatole magiche, alchimie urbanistiche etc., non rappresentano solo il reale governo del territorio, ma la negazione costante della creazione di forme-quartieri che nel suo complesso rispondono a quel prncipio di base dell’armonioso equilibrio e bellezza, di una polis a misura di umani, lasciando anche gli stessi frammenti, nascosti, la possibilità di sguardi critici ed anche indiscreti di comprensione.

Particolari prospettive di territorio neppure contestualizzate nel loro insieme ed in relazione tra di loro......una contraddizione fortissima.... sia sul piano puramente tecnico che fondamentalmente politico, che si conferma anche e addirittura, nella stessa scelta grafica degli allestimenti di alcuni siti pubblicitari immobiliari, che per curiosità, sono andato a vedere e che pubblicizzano la vendita di nuovi immobili qui nella mia città.

Immagini, di scorci riprodotte con l’aiuto di foto shop e/o della IA? ....con campi fotografici strettissimi, particolareggiati,..... con stessi commenti di sintesi a misura di scorci, .....e, che tolgono il pensiero e distraggono lo sguardo, dal contesto urbanistico generale della stessa polis. Quasi a non far capire a nessuno in quale città è stato realizzato il palazzo. La polis non è più ...non esiste ....quando viene negato lo stesso contesto urbanistico generale di una città.... la stessa città scompare, passa in quarto, quinto piano, se ci va bene.

HA RAGIONE IL MIO AMICO

Certo lo so, questa mia riflessione può apparire solo di natura filosofica, e non contestualizzata alle esigenze tecniche dettate dagli espertoni urbanistici ...ma, essa nasce, proprio dalla stessa osservazione di un sito che pubblicizza le costruzioni di nuovi immobili da realizzare e/o già in vendita qui a Pontecagnano; e del come sono stare sviluppate le stesse impostazioni grafiche, per come le ho accennate prima, con immagini di riferimento nel sito stesso e le sue informazioni: Focus ristretti e molto particolareggianti a commento delle stesse immagini e del progetto, da spiazzarmi anche nella comprensione stessa del contesto urbano cittadino dove vivo dal 1987. Ripeto mi sono distratto per tanti anni da non rendermi conto di cio o sono riusciti con le moderne tecniche costruttive ad ergere palazzi in una notte sola? Il Comune ha sviluppato capacita taumaturgiche messianiche e magiche insieme a costruttori o la IA ci sta già distruggendo l’urbana convivenza?

FACCIAMOCI UN SELFI URBANO, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

Restringimento della profondità di campo, limitazione al formato della foto non inserendo neppure un’immagine generale del contesto urbanistico dove resta il nuovo insediamente edilizio. Mancanza di una più ampia visione d’insieme nel cotesto della città-polis ... tanto da costringermi a chiedere.... sempre al mio solito amico più autoctono di me.... necessarie ed utili coordinate satellitari.... per ricostruire attraverso Google Maps .... Il punto luogo dell’insediamento stesso … per una visione del contesto generale e del rapporto con la polis .

Sentivo il bisogno, attraverso una panoramica generale con l’aiuto di google maps a capire meglio forme e spazio .... Perchè solo cosi poi mi è apparso più chiaro il danno urbanistico che si sta purtroppo consumando a Pontecagnano... dando conto e ragione - di fatto - al mio amico autoctono con il suo: meglio non farli vedere?

I NON LUOGHI ED I NON CITTADINI DELLA MIA POLIS

Siamo tutti prigionieri di forme che creano "non luoghi". Ristretti con pochi margini di fuga....in caso di calamità naturali.... perché lo sviluppo di standard urbanistico armoniosi della mia polis, nel suo complesso, resta fondamentalmente un accessorio, se non considerato uno spreco di spazio?!

Insomma, è un pò come dire... ti do la casa super green ...con gli alberi piantati sui balcone, ...ma se vuoi il parco ....lo devi considerare un accessorio, che andrebbe a riordinare gli stessi usi degli spazi privati, vincolando forse la cubatura e con costi più alti?

La genialità costruttiva ora è: piantare alberi sui balconi.

Non solo a Milano anche qui se ne sta costruendo uno, cosi evitiamo di fare parchi, aiuole che sono luoghi ameni e pericolossissimi per la quiete pubblica. E poi ci pensate a tutti i costi di manutenzione per i giardinieri comunali che ci voglione, etc.

E poi in caso di guerra pensate a quanti soldi risparmieremo per difenderci, mi convinco quasi che sia una genialata mimetizzare i palazzi con gli alberi sopra i balconi.

PUBBLICO e PRIVATO UNA LOTTA IMPARI(?)

Il verde privato è sicuro, quello pubblico è pericolosissimo! Dovremmo costruire prima le caserme. I parchi sono luoghi ameni! Mistero della tecnica .... come resta un mistero, adesso qui, il fattore....

POLIS e CITTADINANZA

Come potrò essere sereno, felice nel mio quartiere e viverlo bene (benessere sociale ed abitativo) se prima di costruire il parco, devono costruire una Caserma dei Carabinieri? Lo fanno per mettere in sicurezza anche il parco?

Beh, avendo forme e spazi ristretti, non armoniosi, emozionalmente non adeguati, sempre più condizionati dalle insicurezze e quindi dalle paure... come può essere una passeggia in un parco..., o vivere uno spazio sociale dedicato agli incontri .... Dove resta estramente pericoloso incontrarsi ......perche si fa polis ......o peggio si fa giocare i bambini che possono vivere piuù liberi ed autonomi...meglio dargli i n mano uno smartphon o un Ipad ....cosi ci trasferiscono e gli facciamo perdere l’anima ...... per evitare di fargli chiedere ....come il mio quartiere interagirà con il resto della città ed i suoi abitanti..... quali spazi gli asaranno dedicati.....e messi in relazione tra loro.....con strade, percorsi pedonali liberi da ostacoli ....interconnessioni ciclabili, evitando per quanto più possibile l’uso delle auto.......o abbiamo bisogno di recinti e muri di contenimento, di caserme ed anche di chiese, con filo spinato e telecamere a circuito chiuso, per mantenere la sicurezza e la tranquillita nella polis?

C’E’ BISOGNO DI VERO E PROPRIO ATTO MAGICO, PER DISINCATARCI

Oltre si rischia l’ovvio e l’abitudine, la rassegnazione che è cosa diversa del vivere con resilienza. La natura , madre terra pè resiliente e siamo noi che viviamo contro natura e ci stiamo ammalando tutti. Tranquilli la terra si salverà, saremo solo noi ad estinguerci come i dinosauri.

LA PROPAGANDA

Ne sono consapevole, tutto ciò, rischia e sembra banalizzarsi in questa mia riflessione sulla stessa comunicazione pubblicitaria, che diventa essa stessa atto politico, con una politica che oggi, in generale lo dico, governa solo la democratizzazione della menzogna e della propaganda.

La "democratizzazione della menzogna" (concetto su quale anche per altri motiivi, ho pubblicato qui su girodivite una riflessione) ...si è trasformata in verità assoluta, così come la stessa logica creativa è utilizzata, per realizzare spot che rilanciano il più delle volte una realtà virtuale e limitantI.

Mi chiedo: quale potrebbe essere il pensiero dominante dello stesso sviluppatore e su quale strategia di "brand" si fonda e si sviluppa questo pensiero creativo di polis?

Insomma, mancano le forme d’insieme, le aperture e le prospettive.... di comprensione.... della serie ...quale sarà il contesto abitativo generale del mio quartiere, nella mia polis?

Il mio micissimo Renato Palimieri avrebbe postulato un teorema attraverso una equazione matematica:

IL PIANO TECNICO DELLE FORME : AL PIANO POLITICO DELLE FORME

("RI-CALCOLO")

Questo per stabilire - non solo o tanto un’ottica di perversione ops previsione, quantistica spazio-temporale; considerato che Forma-Spazio-Tempo sono la stessa cosa, ....proprio nel come potrà e risulterà "dover essere" ...la dimensione complessiva della città, ...in armonia con quelle delle sue componenti umane,.....e qual’è il rapporto tra architettura nuova e dell’esistente ...come si calcola o ri-calcola le quote ...... per distruggere e ricostruire ....e/o del conservare ed integrare .... e/o con l’esistente da demolire .....senza altri insediamenti in cemento .....integrando e realizzando più parchi e verde.....o basta solo ri-calcolare lo spazio fisico quello degli interessi economici a scapito del benessere mentale .....e non fare cosi più spazio e chiarezza nei nostri cervelli per renderli meno asociali cosi da vivere con più armonia.... con le forme ed i metri quadri adeguati al numero degli abitati ed alla loro socialità...oltre al numero degli alberi piantati sui balconi per far stare di ogni condomino un pò più fresco ne proprio balcone-pensatoio a parlare con le ringhiere e i muri di casa.....o quanti sono i metri quadri e le forme del tutto e delle sue parti,... senza nasconderlo, mimetizzarlo....cioè, per quello che potremmo definire e considerare tutti insieme una scelta consapevole del nostro futuro come cittadini liberi, .....?

RI-CALCOLO:.....

...Non solo degli aspetti estetici, geometrici, ma fondamentalmente etici ed emozionalmente empatici ed armoniosi e perchè no, non guasterebbe neppure una nuova e diversa visione morale...della mia polis!?

RI-CALCOLO:.....

Ne sono sempre più che convinto: l’avrebbero disegnata e realizzata meglio i bambini, la mia città. La mia speranza resta, che prima o poi, si ribellino e buttino giù tutto!

POSTULATO ED EQUAZIONE (Metafora per la mia polis)

A distanza di quasi un secolo, e soprattutto alla luce dei più recenti dati cosmologici, l’esigenza è ora di capire quale sia la vera natura fisica della costante cosmologica. E se l’universo (polis) si espande come fa essa ad esistere la costante?

Sembra quasi forma di materia “esotica” o con lo stesso effetto fisico dei palazzi che si espandono in uno spazio fisico minore e per giunta poi si nascondano dietro di esso o furbescamente si mimetizzano da albero.

Proprio per questo anche in fisica si è recentemente introdotto il termine più generale di energia oscura per denotare la componente ignota che accelera l’espansione dell’Universo, alla stessa stregua dell’azione amministrativa postulata in urbanistica dal nostro comune.

PER "GIUNTA" CI SONO MOLTI SCIENZIATI

Si potrebbe quindi postulare una nuova equazione in quanto anche in questo caso pare trattarsi di una costante cosmologica “pura”; cioè di una costante fisica inizialmente con un preciso valore numerico, in rapporto ai metri quadrati dismessi in ordine al rapporto con quelli immessi, ma che senza un motivo particolare ci manda (come, ad esempio, la velocità della luce nel vuoto o la carica dell’elettrone o la costante di Newton) verso una incostanza dell’espansione delle aree a verdi e quindi alla osservabile legge di espansione delle forme dell’universo che annullerebbe la costanza.

In proposito credo che se fosse ancora vivo il mio amicissimo Prof. Renato Palmieri mi suggerirebbe che oltre al progresso tecnologico, di mero carattere tecnico ed empirico, non esisterebbero neppure nessuna prova di vera conoscenza e coerenza, nella generalità delle nuove attuali concezioni urbanistiche della mia Polis (comune), proprio in rapporto alle leggi qui trattate che governano le armonie dell’Universo.

Ne deriverebbe, l’urgente necessità di un cambiamento radicale di paradigma, che ridia coerenza al pensiero umano, rimettendolo nel solco d’un moderno Rinascimento anche Urbanistico nella mia Polis.

Quindi la formula che postulerei, a seguito di questo mio studio e riflessione sul caso in esame ai confini della realtà, potrebbe essere:

IL PIANO TECNICO DELLE FORME : AL PIANO POLITICO DELLE FORME = L’ARMONIA TECNICA DELLE FORME : ALLE ARMONIE POLITICHE DELLA POLIS

RISULTATO: RI-CALCOLO!... MA SOLO PER LA CRONACA

A fine Agosto 2026 nella "Mia polis: Pontecagnano Faiano (SA); molti cittadini si sono riuniti in assembela permanente ed hanno costituito un "COMITATO CITTADINO PRO-PARCO DEL FORMOLA" CHIEDENDO al Comune lo STOP alla CEMENTIFICAZIONE e il ripristino degli standar carenti PER LE AREE A VERDE PUBBLICO.

Nel frattempo anche nella vicina Salerno (ed anche in altre città Italiane) si stanno registrando con forza nuove attenzioni a questo problema.

La Giunta Comunale di Salerno, proprio in questi giorni, con a capo il Sindaco Vincenzo De Luca, ha recepito i suggerimenti delle opposizioni e di molti cittadini, con una propria Delibera di Giunta Comunale, che pone finalmente in maniera chiara e condivisa alcune linee guida fondamentali sull’argomento, che riassumo qui in sintesi:

Nel recepire la nuova Legge Regionale (per l’urbanistica) della Campania, n. 5 del 29 aprile 2024, la Giunta Comunale di Salerno ha deliberato (in questi giorni) i seguenti indirizzi ed obiettivi per la stesura del nuovo Piano Urbanistico Comunale di Salerno:

- Riduzione del consumo di suolo privilegiando la rigenerazione urbana ed il riuso;

- Miglioramento degli standard ambientali, incremento della resilienza climatica;

- Costruzione progressiva di un nuovo sistema di mobilità teso alla riduzione dell’uso dell’automobile, incentivo della mobilità sostenibile, miglioramento della qualità dell’aria;

- Rafforzamento della vocazione turistica della città.

W il #parcourbanodelformola #parcourbanopontecagnano


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