La destra di nuovo al potere, la sinistra sconfitta. Che ne pensate?
Il 13-14 aprile 2008 si è votato. Vittoria della destra di Silvio Berlusconi, sconfitta del centro di Veltroni, la sinistra annichilita. Che ne pensate?
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Penso che sia grave l’esclusione delle minoranze parlamentari,sia di destra che di sinistra.
E’ adesso necessaria, all’interno della sinistra massimalista, una profonda riflessione.
Non è la sinistra, che ne esce sconfitta, ma la dignità degli Italiani. Trionfano prevaricazione e disonestà. Io ho un lavoro a tempo indterminato, con un ottimo stipendio. Mia moglie lo stesso. So di molti, in situazioni critiche, che hanno votato Berlusconi. Con Berlusconi loro staranno assolutamente peggio; io, relativamente meglio... Peggio per tutti!
Il problema è che la sinistra rappresenta il vecchio in italia e non ha nulla di nuovo da dire. la gente è stanca di tutti questi "comitati per il no" che non servono a nulla. oramai gli operai votano berlusconi o la lega, mentre la sinistra è votata da annoiati figli di papà che giocano a fare i proletari. per molti anche i partiti costituenti la c.d. "sinistra arcobaleno" sono da identificare nella casta. Infatti, anche loro hanno piazzato loro uomini nella U.s.l., all’Università, nelle partecipate lucrando posti di potere. la sinistra radicale è alimentata da una superiorità ideologica che di fatto la rende antipatica e lontana dalla gente. eppoi con questa crisi che c’è come fa uno come bertinotti a dirsi proletario quando ha un appartamento a parigi e un casolare in piemonte? l’unico che può salvarla è ricki vendola... Ma è difficile far risuscitare un cadavere in quanto, a parte la "linke" tedesca, la sinistra europea è in fase di rapido dissolvimento.
"... E’ adesso necessaria, all’interno della sinistra massimalista, una profonda riflessione..." "... Il problema è che la sinistra rappresenta il vecchio in italia e non ha nulla di nuovo da dire..."
Questo non toglie agli elettori la responsabilità del loro voto! Si possono incarnare idee di sinistra, o di destra, o di centro, o si può essere completamente digiuni di politica, e pertanto completamente ignoranti. Ma se la legge non ammette ignoranza, ancor meno e ammissibile l’ignoranza politica che porta a pensare che ’la colpa della attuale situazione dell’Italia’ sia dei politici. La colpa è degli elettori! Perché se vogliamo levare algi elettori la responsabilità del voto, allora dobbiamo intenderli come incapaci. Ma allora, alcuni politici dovrebbero essere incriminati per circonvenzione... di incapaci, appunto!
Io mi chiedo dov’era la sinistra illuminata quando si stava prendendo coscienza che "questo non è un paese per vecchi e neanche per giovani"?(mi scuserete la citazione). Dove si trovava quando la macroeconomia ci ha portato ad una visione individualista? Quando i precari sono diventati il nuovo proletariato? E nelle periferie quando ci sono passati per l’ultima volta? Quando ci si è resi conto della grande sconfitta negli anni 90 dei centri sociali come luogo di aggregazione e di idee collettive? Era chiusa in una stanzetta a fare riunione in quattro? E magari in quel periodo c’erano i "ravers" fuori da quella stanzetta, che cercavano di viversi gli ultimi momenti di aggregazione disperata degli ultimi anni... Quello che sembrano idee slegate e di getto (e in parte lo sono) rappresentano una visione delle cose da altri punti di vista...e se non cominciamo a farci delle nuove domande saremo sempre un paese fantasma, senza bimbi, senza giovani, senza vecchi, senza idee... Scusate, adesso devo andare a pagare la bolletta perchè altrimenti i miei 5 coinquilini vanno in ansia...
"Io mi chiedo dov’era la sinistra illuminata quando... Dove si trovava quando... Quando i precari sono diventati il nuovo proletariato? E nelle periferie quando ci sono passati per l’ultima volta?" Se è un intervento ’pour parler’, va bene così; se invece sono domande ’serie’, chiedo: e tu dov’eri in quei frangenti? Hai fatto, o hai tentato di fare qualcosa di significativo in merito a tali argomenti? Magari anche solo esternando i relativi pareri in merito?!
Si è pagato il giusto prezzo. L’immobilismo non ha pagato. La SINISTRA doveva abbandonare Prodi al suo destino e non rimanere aggrappata per mero opportunismo alle poltrone. Veltroni ha fatto quello che la SINISTRA da tempo doveva fare. Se poi aggiungiamo la deriva filo padronale dei sindacati allora il gioco è fatto. Fuori dal Parlamento. Come ripartire? Se ne vadano i disfattisti e largo ai giovani. Via il potere gerarchico e le fazioni all’interno di questi partiti che non garantiscono di fatto un vero rinnovamento.
"... Via il potere gerarchico e le fazioni all’interno di questi partiti che non garantiscono di fatto un vero rinnovamento... "
No... Secondo me questa affermazione non tiene conto di un fatto sostanziale: se veramente esistono idee nuove, consistenti, condivisibili, non c’è bisogno di rinnovamento all’interno di un partito esistente. Se vi sono persone ’nuove’, che hanno un pensiero politico utile, e questo vale sia per qualsiasi ideologia, è bene che queste diventino il germe di nuovi partiti politici. Se Rifondazione Comunista, per dirne uno, ha un programma che non condivido pienamente, e sono disposto a portare avanti le mie idee politiche, ho il diritto e il dovere di interessarmi, di darmi da fare per raccogliere consensi e far nascere il MIO partito, che avrà un nuovo nome, diverso da quelli esistenti, perché diverso è il programma!
MOLTI SICILIANI HANNO VOTATO PER LA LEGA NORD...
COSA FARà LA LEGA NORD PER LA SICILIA?
Se non ho capito male, la Lega Nord, così come il partito indipendentista Siciliano, chiedono, tra le altre cose, il federalismo fiscale. Mi pare di aver capito che questo significa che lo Stato non dovrebbe più foraggiare le casse delle Amministrazioni Locali in quanto queste ultime dovrebbero essere rimpinguate attraverso le tasse riscosse localmente. Questa dovrebbe essere una delle varie cose... Non so però chi pagherà i lavori che dovranno essere fatti a Milano per l’EXPO... Sono tutti lavori che, cemento a parte, sulla carta dovrebbero arricchire Milano. Ecco... non so se pagheranno solo i Lombardi, o se pagheranno anche i Siciliani e, magari, anche gli abitanti di Roma ’ladrona’.
Ovviamente è triste che, a causa dello "squallido ed antidemocratico concetto" del voto UTILE (si dovrebbe votare ciò che ci si rappresenta...non ciò che si ritiene UTILE al fine di un CONTEGGIO ELETTORALE) si sia lasciato morire ciò che di socialista c’era nel nostro paese. Adesso siamo schiacciati, a destra ed a sinistra, dal liberismo politica economica condivisa da tutti gli schieramenti presenti.
E si, infondo, quella che viene chiamata erroneamente "sinistra massimalista" (massimalista? massimalista? Ma lo sapete cos’è il Massimalismo?) era qualcosa che era necessaria alla democrazia. Alcuni valori, come lo statuto dei diritti dei lavoratori, non sono stati toccati grazie alla loro presnza...in passato. Cosa accadrà quando un partito che ha come rappresentate il maggiore industriale italiano dovrà toccare lo statuto dei "lavoratori"? A chi farà del bene? Ai lavoratori o alle aziende?
Triste, invece, che tanto potere l’abbia acquistato un partito xenofobo e razzista come la Lega che, per quanto possa contraddirsi ogni tanto in ironiche pulizie di facciata, non ha mai allontanato dal partito quei leader...e non dei militanti sparsi...ma proprio dei LEADER che ad esempio si divertivano, un paio di anni fa, a disinfettare gli extracomunitari in treno (mai smentita la cosa...si dichiarò solo...ERA UNA PROVOCAZIONE), che ogni tanto minacciano ancora di ARMARSI e, perchè no, si divertono a complicare la difficile situazione con l’ISLAM lanciando improbabili provocazioni...
Abbiamo rimandato, perchè li abbiamo voluti, gli stessi che prima fanno una legge che porta il loro nome...e dopo tre settimane o quattro la chiamano "porcata"....eh....italiani...
C’è ancora spazio per credere alla democrazia? Con una massa senza etica, lasciare il governo di uno stato alla volontà della massa, equivale ad annullare il concetto di democrazia. Etica e senso critico sono fondamentali...altrimenti...ci si ritrova come siamo adesso. E buonanotte.
vorrei rispondere come ho fatto con la figlia di una mia amica, sconfortata dopo la sconfitta...
di’ a Ginevra ... che la capisco , ma di non essere troppo triste perché forse , grazie a questa sconfitta :
si azzera una classe dirigente imbelle che coltiva il proprio orticello come fosse un partito di massa, gente ridicola ed autoreferenziale che guarda il proprio ombelico e non conosce piu’ gli sfruttati per nome
si puo’ ricominciare da capo, tornando dentro le contraddizioni di classe e ricominciando la lotta per la ricostruzione di un movimento di massa
senza tregua
spiegale che il comunismo non é una bandiera , una maglietta , un voto ma é una risata di scherno ed uno sberleffo , un occupazione , un sabotaggio , una disobbedienza , una lotta sincera e senza compromessi e comunque un modo di essere , di vivere e di pensare un modo di cambiare lo stato delle cose presenti
spiegale anche che questo é un paese dove la maggioranza é ormai quella della piccola borghesia cialtrona che gode quando muore una puttana della burocrazia parassitaria assistita che si scambia favori e privilegi del piccolo potente che si fà casta e del miliardario delinquente che governa del prete pedofilo che ti insegna l’amore ed il sesso senza averla mai vista neanche in disegno del caporale che uccide il migrante per un chilo di pomodori del mafioso che ti spara perché apri un radio privata o porti l’acqua dove non ce n’e’ del politicante democratico che ti regala lavoro precario in cambio del voto del sindacalista moderno ed imbelle che si schiera coi padroni tentando anche giustificazioni del giudice che ti rinchiude per una mela , per una canna o per un idea dello stesso giudice che se pero’ truffi miliardi ai piccoli risparmiatori ti concede attenuanti e ti toglie di prigione del pensiero debole imperante che tradisce il suo popolo " perché occorre liberalizzare " del topo fascista che riappare dalle fogne e si comporta da vigliacco come sempre, servo dei servi dei servi...
MA DILLE DI NON DISPERARE PERCHE’ NOI CI SAREMO SEMPRE ... . dille di gridare a tutti che noi CI ERAVAMO PRIMA CHE VOI CI FOSTE E CI SAREMO QUANDO VOI NON CI SARETE PIU’ PERCHE’ SIAMO COME IL VENTO, L’ACQUA E LA PIOGGIA , COME IL PANE E L’ACQUA SIAMO UN ELEMENTO DELLA NATURA ED UNA NECESSITA’ INSOPPRIMIBILE QUELLO CHE HA L’UOMO DI LIBERARSI DAI BISOGNI...
Perché dico questo? Perché Il comunismo é un bisogno ineliminabile della natura stessa dell’uomo - si puo’ stare molto senza mangiare , dormire , scopare , cacare e pisciare ? Quanto si puo’ resistere ? Quanto dovremo aspettare per poter vivere in un posto dove dài quello di cui sei capace e ricevi cio’ di cui hai bisogno?
ed é uno stato ineludibile - hanno provato tutti a pensare altre ricette compatibili con l’esistenza del capitalismo , ma nessuno e’ riuscito a scovare qualcosa di altrettanto scentificamente perfetto e maledettamente giusto della teoria e prassi marxista-leninista che ne prevede l’abbattimento
e poi questo non é solo il paese dei fascisti e dei furbetti ma é anche il paese di Antonio Gramsci e di Duccio Galimberti di Lauro Farioli e Silvio Corbari , di Sandro Pertini e di Altiero Spinelli e della centinaia migliaia di compagni morti per avere questa cazzo di democrazia borghese che pure abbiamo difeso coi denti da fascisti golpisti e servizi deviati interni ed esteri.
Compagni morti per avere lo statuto dei lavoratori e le riforme agraria , le case popolari e la pensione , per difendere il diritto di sciopero ed il voto alle donne , la scuola per tutti e la sanità pubblica , il divieto di lavoro per i bambini e il diritto di ammalarsi: lo sanno le migliaia di figli di papa’ , di berlusconidi e di leghisti QUANTA CARNE E SANGUE E’ COSTATO OTTENERE QUESTI DIRITTI CHE LORO DANNO PER SCONTATI ? NIENTE SI OTTIENE SENZA LOTTA
e per finire dille la storia del FIUME E LA SETE Noi comunisti siamo come un fiume , come un fiume carsico che in alcuni punti della sua via verso il mare é costretto , prima di dimuire la sua portata e divenire un rigagnolo , a sparire alla vista e inghiottirsi tra le rocce della montagna ... ... per riapparire piu’ a valle piu florido e potente , pieno di minerali nuovi e nutrienti per la propria acqua , pronto a sfidare la natura e gli elementi e a portare nuova acqua freschissima per l’uomo che ha sete fino a raggiungere il mare ...
GRAZIE Silvio, da parte mia e di Ginevra. Letizia Tassinari, un’amica lontana....
Sentiamo dire dal futuro nuovo premier, che dobbiamo aspettarci momenti duri e di grandi sacrifici. Io, fino alle elezioni avevo solo sentito dire che sarebbero state ridotte le tasse! Però è probabile che mi sia perso i passi dei suoi discorsi ove faceva riferimento ai momenti bui che dovremo affrontare. Piuttosto, si sa, gli italiani lavorano poco. Se vogliamo meno tasse, dobbiamo lavorare di più, ovviamente. Intanto si potrebbe lavorare anche il 25 Aprile, ma non da quest’anno: corre voce, infatti, che verrà abolita, nei prossimi anni, la Festività Nazionale in occasione dell’anniversario della Liberazione. Per quest’anno, probabilmente, verrà ancora concessa l’autorizzazione ai cortei di quanti vorranno in tal modo ricordare gli eventi e i sacrifici di coloro che combatterono e di quanti offrirono la Vita per liberare l’Italia dall’occupazione Nazista e dai sopprusi Fascisti. Pare però che vi saranno delle restrizioni: ad Alghero, ad esempio, non si potrà cantare "Bella Ciao", e non si potrà sollevare il pugno. Ora, se ciò accadesse realmente, non ci si dovrebbe stupire neanche più di tanto, considerando che nel 1994, se non ricordo male, fu dedicato un francobollo a Giovanni Gentile. Per chi non ricordasse, o non sapesse, riporto uno stralcio delle note riferite a Giuseppe Gentile ad opera di Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Gentile): "... Nel 1923 Gentile si iscrive al partito fascista con l’intento di fornire un programma ideologico e culturale. Nel 1925 pubblica il Manifesto degli intellettuali fascisti, in cui vede il fascismo come un possibile motore della rigenerazione morale e religiosa degli italiani e tenta di collegarlo direttamente al Risorgimento. Questo manifesto sancisce l’allontanamento definitivo da Benedetto Croce, che gli risponde con un contromanifesto.
Per le numerose cariche culturali e politiche, esercita durante tutto il ventennio fascista un forte influsso sulla cultura italiana e specialmente sul suo aspetto amministrativo e scolastico. È anche direttore scientifico dell’Enciclopedia Italiana dell’Istituto Giovanni Treccani dal 1925 al 1938 e vicepresidente dell’istituto dal 1933 al 1938. Nel 1925 promuove la nascita dell’Istituto Nazionale Fascista di Cultura, di cui è presidente fino al 1937. Nel 1928 diventa regio commissario della Scuola Normale Superiore di Pisa, nel 1932 direttore. Nel 1930 diventa vicepresidente dell’università Bocconi. Nel 1932 diventa Socio Nazionale della Reale Accademia Nazionale dei Lincei. Lo stesso anno inaugura l’Istituto Nazionale di Studi Germanici, di cui diviene presidente nel 1934. Nel 1933 inaugura e diviene presidente dell’Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente. Nel 1934 inaugura a Genova l’Istituto mazziniano. Nel 1937 diventa regio commissario e nel 1938 presidente del Centro Nazionale di Studi Manzoniani e nel 1941 è presidente della Domus Galileana a Pisa.
Non mancano comunque i dissensi col regime. In particolare il suo pensiero subisce un duro colpo nel 1929, alla firma dei Patti Lateranensi tra Chiesa cattolica e Stato Italiano: sebbene Gentile riconosca il cattolicesimo come forma storica della spiritualità italiana, non può accettare uno Stato non laico. Questo evento segna una svolta nel suo impegno politico militante. Inoltre Gentile non appoggerà mai le leggi razziali del 1938, come si evince da un carteggio con Benvenuto Donati durato per tutto il periodo tra il 1920 ed il 1943. Nel 1934 il Sant’Uffizio mette all’indice le opere di Gentile e di Croce. Nel 1936 comincia una lunga polemica contro il ministro dell’Educazione Nazionale Cesare Maria De Vecchi.
Gli ultimi interventi politici sono rappresentati da due conferenze nel 1943. Nella prima, tenuta il 9 febbraio a Firenze, dal titolo La mia religione, dichiara di essere cristiano e cattolico, sebbene creda nello Stato laico. Nella seconda, tenuta il 24 giugno al Campidoglio a Roma, dal titolo Discorso agli italiani, esorta all’unità nazionale, in un momento difficile della guerra che porterà alla fondazione della RSI. Dopo questi interventi si ritira a Troghi (FI), dove scrive la sua ultima opera, uscita postuma, Genesi e struttura della società, nella quale recupera l’antico interesse per la filosofia marxiana[citazione necessaria].
Nell’autunno del 1943, su invito di Benito Mussolini e dopo aver subito un duro e inatteso attacco da parte del ministro badogliano Leonardo Severi[citazione necessaria], Gentile aderisce alla Repubblica di Salò, auspicando tuttavia il ripristino dell’unità nazionale,e diventa presidente dell’Accademia d’Italia, con l’obbiettivo di riformare l’Accademia dei Lincei, e direttore della Nuova Antologia, con il proposito di accogliere "collaboratori non fascisti"[citazione necessaria]. ..."
Piuttosto io mi preoccuperei del dilagare del morbo della Mucca Pazza di cui sono affetti un gran numero di italiani, compresi molti politici a quanto pare. La variante umana (sindrome di Creutzfeld-Jakob) rende gli individui incapaci di correlare eventi e situazioni in un ordine cronologico stabile perchè il morbo colpisce le cellule della memoria moltiplicandole come un tumore mentre l’organismo reagisce combattendo il virus e liberando adrenalina allo scopo di consumare più rapidamente le cellule della memoria in eccesso. Sarà per questa ragione che ho la sensazione che in Italia cambi sempre tutto per non cambiare nulla? Forse siamo tutti infettati dal virus, comunque sia dalla follia della politica non si salva più nessuno. Dalla Mucca Pazza invece potrebbe salvarci il prossimo Ministro della Salute: a proposito che dice il Totoministri a riguardo? Sarà di nuovo San Girolamo Sirchia oppure (vista la condanna a tre anni e mezzo per mazzette) Enea Silvio ci risparmierà l’anatema di Di Pietro contro un condannato ministro?
Vi faccio notare che la sinistra (socialisti, arcobaleno e comunisti) e la destra (fiamma tricolore, alternativa asociale e forza nuova) non sono più in parlamento dove ad eccezione di pochi ed isolati imboscati non vi sono più estremisti. Acqua in bocca.
Della scomparsa ’politica’ della sinistra arcobaleno e dei socialisti mi dispiaccio molto perchè adesso Veltroni dovrebbe rappresentare gli interessi della classe operaia (barzelletta) mentre del fatto che la fiamma si è spenta sono molto felice: io ero lì a soffiare con tutto il fiato dei miei polmoni. Spero solo che gli attivisti di FN e AS adesso non tornino ad accendere fiamme in qualche baraccopoli, per loro (così massicci e incazzati) ci vuole la ricetta delle loro stesse nonne: olio di ricino e manganelli.
In ogni caso sulla questione immigrazione qualche provvedimento va adottato senza evocare spettri di un fascismo che è rimasto fuori dal parlamento. Tutti gli italiani sono in fondo schedati anagraficamente, non comprendo perchè non possano esserlo gli immigrati.
Adieu
Penso che l’ultimo governo ha tardivamente fatto da una parte un buon servizio agli Italiani mostrando apertamente l’insulsa inutilità di certa sedicente sinistra utile solo a sè stessa ed ai propri affari. Dall’altra un danno, provocando un qualcosa di ingiusto : molti , molte persone per bene si sono illuse per decenni di avere una rappresentanza in parlamento: si son dovute accorgere che da molto questa rappresentanza non c’era, che i sindacati li avevano venduti, e comunque ora non ne hanno neanche l’illusione, e questo non è un bene. Il fatto gravissimo è che quegli irresponsabili dello sfascio, non hanno capito un tubo e ancora vaneggiano contro la destra ( a proposito, bene che la fiamma sia uscita dal parlamento, sono passati 60 anni, basta parlare di fasci !) e si oppongono ad ogni rinnovamento e peggio, credono di aver la verità in tasca e sono profondamente antidemocratici, si appropriano come cavallete di tutto: poter, commercio, giornali, amministrazione, banche, spetacolo.. e basta!!! esistono ed hanno diritto di esistere anche quelli che non sopportano Nanni Moretti o non si esaltano ai vaneggiamenti di un Rizzo, o all’imbrattamento dei muri fatto passare per arte, o ai filmetti dei figli di papa’ spesati dai nostri soldi e simili oscene pretese che comportano una pioggia di soldi ai soliti noti, come il più spendaccione e costoso governo di tutta la Pepubblica, quello di sinistra, ci ha ampiamente mostrato, spesando un sottogoverno spendaccione e furbetto, sempre impunito e rapace
io penso che l’italia come la conosciamo sta cambiando e la destra pare più adatta a governare questo cambiamento. la nostra storia e la nostra cultura ci salvera’ da un imbarbarimento sociale e politico ma se cio’ non accadesse il futuro di questo paese sembra identico alla jugoslavia di 2 decenni fa quando un signore di nome Tito morendo lascio’ il suo paese ad un destino di disgregazione e odio etnico. oggi tito è rappresentato dal sig. Berlusconi quindi l’italia deve credere o sperare in lui e nella sua salute ma dopo di lui? il petrolio ci stritola ,l’europa vuole rigore, le mafie imperversano da nord a sud.... come si può anche solo non pensare a una probabile "rivoluzione" del cittadino medio (quando non avra’ piu’ tanto da perdere) credendo a ragione che la soluzione di molti dei suoi problemi sia la valorizzazione di un identita’ territoriale... come gia urla la leganord
Perchè? voi vi illudete ancora ke andando a votare cambia qualkosa? biokottate il voto prendete i vostri figli e portateli in gita,,,,, Non delegate nessuno a prendervi per i fondelli... boikottate la giornata del voto
Non penso più niente. Non c’è un bel niente da pensare infatti. Tutto cambierà e sarà uguale a prima. Buon divertimento.
Raffa l’unica cosa che hai boicottato e la lingua italiana. In quanto all’articolo, beh ERA ORA!!
Probabilmente quella che è scomparsa è una sinistra inutile la cui nomenclatura rappresenta un apparato di politicanti che se invece di andare al mercato per fare la campagna elettorale ci andasse per fare la spesa sarebbe meglio. Per interessi di partito ho visto azzerare soggettività e movimenti in nome di una rappresentanza senza mandato. Ora tutto è più chiaro, molto più chiaro. Spero solo che non si presentino a spiegarci come fare a ricomporre il proletariato dato che la storia ha dimostrato che nella migliore delle ipotesi sanno solo come sparire.