6. La deliberazione del 16 ottobre 2006

Il giorno 16 ottobre 2006 approda finalmente in consiglio comunale a Lentini l’affare Scirumi. Dibattito teso per via delle riserve espresse da sette consiglieri...
di DDISA - mercoledì 13 dicembre 2006 - 2776 letture

Il giorno 16 ottobre 2006 approda finalmente in consiglio comunale a Lentini l’affare Scirumi. Dibattito teso per via delle riserve espresse da sette consiglieri: tre della stessa Margherita, tre dei DS e da un consigliere della “Lista Lentini per bene”.

I tre consiglieri DS esprimevano “perplessità e dubbi” “in merito al punto 2 delle osservazioni alla variante del PRG e precisamente in merito al quarto comma dell’art. 2 della legge regionale 71/78” (quello sollevato dall’opposizione), inoltre chiedevano un rinvio della seduta convinti della carenza nella relazione dell’architetto D’Anna “di un riscontro tecnico, in quanto richiamava la relazione tecnica dell’agronomo di parte della società proponente il progetto” e quindi di affidare il giudizio tecnico ad un agronomo di parte del Comune. D’altro canto in quella sede l’architetto. D’Anna, con disarmante onestà, dichiarava di non essere competente in materia. Ma allora, ci chiediamo, con quale coraggio e per quale motivo nelle sue Controdeduzioni era così spavaldamente certo (più sopra nel punto 3 delle Controdeduzioni) delle motivazioni dell’agronomo di parte a cui per brevità rimandava? Tuttavia le richieste non vengono accolte e dopo lunga discussione e polemiche battute si va al voto.

Risultato? Voti della Maggioranza: 5 favorevoli (Mangiameni, Greco, Barretta, Di Mari, Maenza), 7 astenuti (Crisci, Innocenti, Vasile, Commendatore, Mazzilli, Tocco, Vinci) Voti dell’Opposizione: 7 favorevoli (Fisicaro, Di Giorgio, Cormaci, Sferruzzo, Iaca, Portal, Greco) e 1 astenuto (Mirisola) Nessuno contrario!

E così, con 11 voti favorevoli (bipartisan) e 8 astenuti il Consiglio Comunale di Lentini (SR) rigetta l’opposizione di Verdi, Centro Studi Territoriali Ddisa e Giro di Vite e approva in via definitiva la variante al P.R.G. che trasforma una zona E (agricola) in zona CE4 (edificabile) per “Complesso insediativo chiuso ad uso collettivo ex art.15 L.R. 71/78 destinato alla esclusiva residenza temporanea dei militari americani della base Sigonella U.S. Navy . – Località Xirumi, Cappellina, Tirirò.” La decisione passa quindi a Palermo, al C.R.U. della Regione.

Ma, a credere alle parole del già troppe volte citato arch. D’Anna, i giochi sarebbero fatti poiché, asseriva pubblicamente: “L’ufficio da quando si è occupato di queste cose non ha inventato niente, ma ha proceduto confrontandosi con l’Assessorato Regionale Territorio Ambiente, con funzionari dell’Assessorato che hanno approvato decine di progetti dello stesso tipo, che hanno seguito la stessa identica procedura.” . E così è. Il tempo tecnico di trascrivere gli atti deliberativi, di pubblicarli e di inviarli a Palermo e, con altrettanta velocità - tutto questo affare si è svolto con incredibile velocità – ecco che il 30 novembre arriva il parere del C.R.U.: tutto ok, approvato il cambio di destinazione d’uso!

Già, i giochi erano proprio fatti e non solo grazie al duo Lombardo-Cuffaro, ma anche grazie a personaggi dell’opposizione come De Bedictis (DS) che, come detto, aveva pubblicamente applaudito alla “grande occasione da non perdere”.


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