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La condanna è arrivata, il sistema di violenze resta

Nel 2025 Almasri era stato arrestato in Italia su mandato della Corte Penale Internazionale, ma pochi giorni dopo è stato rilasciato e riportato in Libia con un volo di Stato

di SOS Mediterranée - mercoledì 24 giugno 2026 - 570 letture

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Osama Najeem Almasri

Quello che vedi qui sopra è Osama Najeem Almasri, ex comandante legato ai centri di detenzione in Libia, tra cui Mitiga e altre strutture dove migliaia di persone vengono rinchiuse lungo la rotta del Mediterraneo.

In questi giorni è stato condannato a 7 anni e 4 mesi dal Tribunale di Tripoli per torture e gravi abusi contro i detenuti, un verdetto che riporta al centro dell’attenzione anni di violenze sistematiche.

Per anni il suo nome è stato associato a quei luoghi che non sono semplici centri di transito, ma vere e proprie prigioni, dove «lì ci si sente in trappola. Si viene venduti come 200 anni fa, come fossimo oggetti», e dove si consumano torture, violenze, estorsioni e detenzioni senza fine.

E una cosa è chiara: da lì si scappa, e la direzione è sempre la stessa, verso il mare.

Nel 2025 Almasri era stato arrestato in Italia su mandato della Corte Penale Internazionale, ma pochi giorni dopo è stato rilasciato e riportato in Libia con un volo di Stato, mentre la Corte ha poi accertato la mancata cooperazione dell’Italia in un sistema che dovrebbe garantire giustizia per i crimini più gravi.

Ma qui il punto non è solo un caso giudiziario, è un sistema strutturato: da anni l’Europa e l’Italia sostengono e finanziano le autorità libiche per fermare e intercettare le partenze, e questo troppo spesso significa riportare le persone dentro lo stesso sistema di detenzione da cui stavano cercando di fuggire.

Quando però riescono a scappare da quei luoghi, il mare diventa l’unica possibilità. E lì ci siamo noi.

Le condanne arrivano dopo. L’impunità agisce prima. Nel frattempo, migliaia di persone continuano a restare senza protezione. Chi fugge da quei luoghi non può aspettare la giustizia. Ha bisogno di aiuto oggi.

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