Sei all'interno di >> :.: Primo Piano | Politiche |

La Spezia - Santo Stefano di Magra celebra la Repubblica: il monito di Calamandrei

A suggellare la giornata, come momento culminante e discorso di chiusura delle celebrazioni istituzionali, è stato l’intervento del sindaco Paola Sisti, che ha scelto di onorare la ricorrenza affidandosi a una delle pagine più alte e celebri della nostra storia democratica: il discorso agli studenti sulla Costituzione tenuto dal giurista Piero Calamandrei.

di Giuseppe Castiglia - mercoledì 3 giugno 2026 - 521 letture

JPEG - 97.2 Kb
Santo Stefano di Magra celebra la Repubblica - 2 giugno 2026 (7)

Un 2 giugno all’insegna della memoria e dei valori costituzionali. L’emozionante discorso di chiusura e il solenne accompagnamento della Filarmonica cittadina.

SANTO STEFANO DI MAGRA. Una celebrazione del 2 giugno carica di emozione e profondo significato civico ha animato Santo Stefano di Magra in occasione della Festa della Repubblica.

A suggellare la giornata, come momento culminante e discorso di chiusura delle celebrazioni istituzionali, è stato l’intervento del sindaco Paola Sisti, che ha scelto di onorare la ricorrenza affidandosi a una delle pagine più alte e celebri della nostra storia democratica: il discorso agli studenti sulla Costituzione tenuto dal giurista Piero Calamandrei.

JPEG - 102.2 Kb
Santo Stefano di Magra celebra la Repubblica - 2 giugno 2026 (8)

Ricordando il principio base della vita democratica, ovvero “la partecipazione”, con voce ferma e sentita il primo cittadino ha guidato la piazza in un viaggio attraverso gli articoli della Carta Costituzionale. Sisti ha ricordato come essa non sia un freddo documento giuridico, ma il punto di approdo dopo i dolori e le sciagure del ventennio fascista.

Riprendendo il testo di Calamandrei, il sindaco ha rievocato le "voci lontane" che compongono la Costituzione: ha citato l’idea di patria di Giuseppe Mazzini che risuona nell’articolo 11 sul ripudio della guerra, accompagnato da un inciso denso di attualità: "mai parole furono più contemporanee di queste"; l’eguaglianza religiosa di Cavour; le autonomie locali di Cattaneo; l’esercito di popolo di Garibaldi e l’eco di Cesare Beccaria nel rifiuto della pena di morte.

Ma il momento più toccante si è avuto nel passaggio conclusivo, quando il sindaco ha sottolineato che dietro ogni articolo non ci sono solo i padri nobili del Risorgimento, ma anche giovani caduti combattendo, partigiani torturati, soldati morti di fame nei campi di concentramento o per le strade delle nostre città.

"Questa non è una carta morta, è un testamento di centomila morti" ha declamato il sindaco, rilanciando il celeberrimo appello: "Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati... Ovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì col pensiero".

L’orazione di chiusura è terminata con un forte "Viva la Repubblica, viva l’Italia antifascista", accolto dal sentito ringraziamento e dall’emozione dei presenti.

A chiudere definitivamente la piazza democratica, subito prima che venissero sciolti gli schieramenti formali, è intervenuta la storica Filarmonica di Santo Stefano.

Sulle note di un suggestivo intermezzo musicale, la banda ha allietato e salutato la cittadinanza, incorniciando perfettamente una celebrazione che ha saputo unire l’alto valore della memoria storica al senso di comunità e partecipazione viva.

JPEG - 95.1 Kb
Santo Stefano di Magra celebra la Repubblica - 2 giugno 2026 (12)
JPEG - 92.3 Kb
Santo Stefano di Magra celebra la Repubblica - 2 giugno 2026 (5)
JPEG - 112.1 Kb
Santo Stefano di Magra celebra la Repubblica - 2 giugno 2026 (6)


- Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -