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La Sanità campana è in crisi

La Finanziaria Nazionale è stata applicata in Campania producendo più gravi danni di quanti ne avrebbe prodotto la stessa manovra finanziaria nazionale.

di Enzo Maddaloni - mercoledì 31 maggio 2006 - 5868 letture

ALCUNE RAGIONI DELLA CRISI FINANZIARIA DELLA SANITA’ IN CAMPANIA

La Finanziaria Nazionale per certi versi resta “coerente” con le sue finalità, ed è stata applicata in Campania producendo più gravi danni di quanti ne avrebbe prodotto la stessa manovra finanziaria nazionale.

Nella sostanza per certi versi la finanziaria nazionale non fa nient’altro che prendere atto di una situazione che a livello di molti enti locali sta per sfuggire di mano per effetto dello splaffonamento dei conti pubblici in rapporto anche alla riduzione della pressione fiscale nazionale ma anche, fondamentalmente, agli sprechi e furberie delle uso delle risorse che in alcune regioni la stessa Corte dei Conti ha rilevato.

- che quindi oltre alla differenza in meno percepita con il FSR di oltre 1.000 milioni di euro che rappresenta da solo oltre il 10% del rapporto tra spesa a consuntivo registrata nel 2004 e spesa ipotizzata (obiettivo certamente non realizzato nel 2005 perchè la spesa a consuntivo del 2005 sarà certamente superiore anche a quella del 2004.

In verità la finanziaria nazionale (coerente con l’azione di governo) di responsabilizzare le regione nella gestione e nel controllo della spesa, non ha trovato (pronta) la nostra regione la quale con la delibera di giunta regionale 1843 del 2005 ha prodotto dei tagli indiscriminati su tutte le aziende in parti percentuali uguali senza considerare assolutamente i valori di prestazioni erogati e la giustificazione del bilancio tra costi e ricavi delle singole aziende sanitarie.

Qual’è l’elemento di criticità e come questa manovra si è trasferita nella nostra regione con la promulgazione della L.R. n. 25 del 2005 che avoca anche la DGRC 1834 del 2005?

Più che riportare i vari principi della norma finanziaria ci dovremmo chiedere quali sono i motivi per i quali si è giunti a ciò e come tentare ora di riparare ai guasti del passato.

Per questo occorre analizzare i motivi del debito che abbiamo prodotto in Campania e quali i possibili correttivi da apportare per il futuro, avendo coscienza che hai guasti prodotti ci sono solo alcuni rimedi.

In proposito segnalo a mo d’esempio che nella provincia di Salerno l’indice dei valori prestazionali per le singole aziende sanitarie è di 72/74 (valore prestazioni erogate) a costo pari a 100, mentre nella provincia di Napoli è di 45/60 con costo pari a 100.

Quindi tagliare in maniera uguale non si fa altro che penalizzare le aziende (in particolare quelle della provincia di Salerno) che hanno erogato prestazioni sanitarie a differenze di altre che non le hanno erogate.

Vediamo nel dettaglio i dati di riferimento del nostro ragionamento.

BILANCI E SBILANCI DELLA SPESA SANITARIA IN CAMPANIA

La Conferenza Stato Regione ha assegnato, come abbiamo già detto, alla Campania 850 milioni di euro in più sul riparto del FSR per l’anno 2006 rispetto al 2005, ma ciò non risolve assolutamente il deficit strutturale degli anni precedenti pari a circa 6 mld di euro al 31/12/2005 che restano tutti prodotti dalla mancata programmazione ed uso appropriato delle risorse a fronte anche di strutture sanitarie, come vedremo che nel napoletano registrano un basso valore prestazione:

• area ospedaleira napoletana media indice dei valori prestazionali 60 a costo 100;

• area ospedaliera salernitana media indice dei valori prestazionali 75 a costo 100.

I DATI ECONOMICI AA.SS.LL. E AA.OO. DELLA CAMPANIA 2003

(il trend negli anni successivi non è si modificato in maniera significativa. Fonte :allegato alla proposta di Piano Ospedaliero Regionale Campania)

Agenda:
codice azienda
Ricavi(Anno 2003)
Costo Produzione
% di copertura dei costi con il fatturato
 
101 A.S.L. AVELLINO 1
6.344 58.373 62%
102 A.S.L. AVELLINO 2
15.547 23.429 66%
103 A.S.L. BENEVENTO
15.244 23.902 64%
104 A.S.L. CASERTA 1
66.009 93.526 71%
105 A.S.L. CASERTA 2
64.358 109.846 59%
106 A.S.L. NAPOLI 1
226.634 455.150 50%
107 A.S.L. NAPOLI 2
54.052 102.928 53%
108 A.S.L. NAPOLI 3
15.665 37.268 42%
109 A.S.L. NAPOLI 4
47.935 86.461 55%
110 A.S.L. NAPOLI 5
87.014 159.713 54%
111 A.S.L. SALERNO 1
108.202 153.045 71%
112 A.S.L. SALERNO 2
105.596 123.203 86%
113 A.S.L. SALERNO 3
98.952 125.391 79%
901 A.O. CARDARELLI
159.952 272.505 59%
902 A.O. SANTOBONO/PAUSILLIPON
44.066 98.350 45%
903 A.O. MONALDI 97.465 137.649 71%
904 A.O. S.G.DI DIO E RUGGI D ARAGONA SA
101.058 156.188 65%
905 A.O. MOSCATI 95.197 120.140 79%
906 A.O. G. RUMMO 62.327 90.990 68%
907 A.O. CASERTA 75.495 111.702 68%
908 A.O.U. SECONDA UNIVERSITA’ NA
63.812 100.000 64%
909 A.O.U. FEDERICO II
121.040 155.000 78%
910 FONDAZIONE PASCALE
41.258 57.843 71%
912 A.O. COTUGNO 26.111 59.228 44%
TOTALE 1.829.331 2.911.830 63%
Subtot. AASSLL 941.550 1.552.235 61%
Subtot. AAOO 887.781 1.359.595 65%

Per comprendere meglio il problema dove sta dobbiamo fare un passo indietro:

nell’anno 2001

fondo sanitario regionale = 10.800.000.000 mld di vecchie lire; cosi ripartiti:

spesa per assistenza ospedaliera pari al 42% del fondo..........4.533.156.598 ca di vecchie lire;

spesa per assistenza distrettuale pari al 42 del fondo..........4.533.140.000 ca

prevenzione pari al 5% del FSR 539.660.000

salute mentale e psichiatria pari al 5% 539.660.000 policlinici, IRCCSm, etc, pari al 6% del FSr 647.591.000

anno 2002

fondo sanitario regionale = 6.352.419.858 mld di euro pari a 12.500 mld di vecchie lire; cosi ripartiti:

spesa per assistenza ospedaliera pari al 41% del fondo.................. 2.613.487.000 euro;

spesa per assistenza distrettuale pari al 43% del fondo.................... 2.731.540.538 “

prevenzione pari al 5% del FSR... 317.620.992 “

salute mentale e psichiatria pari al 5% 317.620.992

policlinici, IRCCSm, etc, pari al 6% del

FSR 381.145.191

anno 2003

fondo sanitario regionale = 7.127.105.207 mld di euro pari a 14.200 mld di vecchie lire; cosi ripartiti:

spesa per assistenza ospedaliera pari al 44% del fondo............... 3.194.753.000 euro;

spesa per assistenza distrettuale pari al 40% del fondo ................... 2.850.842.082 “

prevenzione pari al 5% del FSR 356.355.260 “

salute mentale e psichiatria pari al 5% .....356.355.260 “

policlinici, IRCCSm, etc, pari al 6% del FSR...... 427.626.312 “

anno 2004

fondo sanitario regionale = 7.230.396.587 mld di euro pari a 14.400 mld di vecchie lire; cosi ripartiti:

spesa per assistenza ospedaliera pari al 45% del fondo ................... 3.263.547.000 euro;

spesa per assistenza distrettuale pari al 39% del fondo ..................... 2.819.854.668 “

prevenzione pari al 5% del FSR 361.519.829 “

salute mentale e psichiatria pari al 5% 361.519.829

policlinici, IRCCSm, etc, pari al 6% del FSR 433.823.795 “

anno 2005

fondo sanitario regionale = 7.545.399.710 mld di euro pari a 15.000 ca mld di vecchie lire; la ripartizione prevista dalla DGRC 1215 del 23 settembre 2005 risulta:

spesa per assistenza ospedaliera pari al 41% del fondo non calcolato spesa per assistenza distrettuale pari al 28,6% del fondo prevenzione pari al 5% del FSR....................................

salute mentale e psichiatria pari al 5% ..............................

policlinici, IRCCSm, etc, pari al 8% del FSR......................

anno 2006

FSR 8.650.000,00 euro pari a circa 16.300 mld ci vecchie lire.

Si deve tener conto però che la Regione Campania ha ricevuto per il 2005 - in dodicesimi sul riparto nazionale - una quota pari al 96,8% di 7.286.700.000 circa che di fatto resta il fondo che è stato già ripartito con i criteri contenuti nella DGRC 1215 del 23 settembre 2005 per l’anno 2005.

Quindi per il 2005 và sottolineato che sulle quote del riparto del Fondo Sanitario Regionale vi è una riduzione percentuale di circa il meno 18% - 20% nel rapporto tra spesa a consuntivo del 2004 e FSR assegnato 2005.

Se a questo dato aggiungiamo che la spesa ha consuntivo del 2005 in media supera del + 5% la spesa a consuntivo 2004 abbiamo un quadro di spesa effettiva che già per il 2005 non verrebbe assolutamente coperta neppure dal FSR assegnato per il 2006 e se a questo aggiungiamo che ci sono stati anche i rinnovi contrattuali a parte altri aumenti ISTAT e tariffe varie il quadro per il 2006 non è assolutamente confortante.

Qui di seguito riporto il quadro di riferimento per gli anni 2004/2005 per le AA.SS.LL. e l’AA.OO. della provincia di Salerno

ASL 1 SA:

• Spesa a consuntivo 2004...489.906.000,00 di euro

• FSR assegnato 2005....... 400.605.000,00 di euro

ASL 2 SA:

• Spesa a consuntivo 20044...41.393.000,00 di euro

• FSR assegnato

2005.......................457.638.000,00 di euro

ASL 3 SA:

• Spesa a consuntivo 2004.... 375.934.000,00 di euro

• FSR assegnato 2005.......................304.407.000,00 di euro

AA.OO. SALERNO

• Spesa a consuntivo 2004... 161.016.000,00 di euro

• FSR assegnato

2005....................137.980.000,00 di euro

Si consideri che il costo di gestione valutato nel bilancio di previsione 2006 dell’Azienda Ospedaliera di Salerno è di 163.965.365,00 con un valore prestazionale previsto di 173.456.919,00 (fonte bilancio di previsione pluriennale Azienda Ospedaliera Salerno Delibera 11 del 13.03.06).

Un costo, in ogni caso, superiore al consuntivo 2004 ed al fondo assegnato nel 2005 e solo ciò conferma la tesi che anche la maggiore eragozione assegnata per il 2006 al FSR della Campania non è sufficiente a coprire neppure il consuntivo 2005 con il rischio che per effetto dei tagli indiscriminati operati dalla DGRC 1843/2005 l’Azienda Ospedaliera di Salerno che eroga valori prestazionali mediamente alti (indice 75/80 rispetto a costo 100) sarà costretta a tagliare prestazioni sanitarie a differenza di altre del napoletano che come abbiamo visto prima nella tabella già non ne erogavano avendo in ogni caso un costo elevato..

Situazione attuale:

Nei bilanci di previsione del 2006 delle AA.SS.LL. e AA.OO. della nostra provincia leggiamo già, quanto da tempo evidenziato, che i tagli indiscriminati sulla base della DGRC 1843 del dicembre 2005, incidono addirittura sui fondi di salario del personale che hanno una natura contrattualistica nazionale e non regionale mettendo in discussione la validità stessa dei CCNL i quali sempre più restano una chimera.

Infatti, in applicazione della suddetta DGRC 1843/2005, molti Direttori Generali stanno tagliando del 5% i fondi assegnati per contratto nazionale al salario accessorio ed alla formazione del personale anche peggio oltre all’impossibilità di assumere personale carente.

Nella sostanza la Regione Campania ha posto in essere una manovra economica che non và a tagliare gli sprechi veri ma le risorse per sviluppare assistenza ed inoltre taglia i contratti nazionali di lavoro oltre a tutto il resto incidendo arbitrariamente (contrattualmente parlando) sulla loro corretta applicazione, problema già registrato negli ultimi anni in Campania per i lavoratori del settore della spedalità privata. Di fatto si preannunciano in Campania le gabbie salariali?

PROPOSTA :

L’urgenza è ormai sotto gli occhi di tutti ed a breve si disvelerà nella sua gravità se non si mette mano :

• ad una seria programmazione sanitaria, con la riconversione di funzioni ospedaliere in funzioni territoriali - in proposito si evidenzia il rapporto sempre maggiore nel corso degli ultimi anni tra la spesa per gli ospedali a svantaggio del territorio - attraverso la riconversione o l’accorpamento di molte strutture sanitarie improduttive accorpandole rendendole più a misura d’uomo);

• ad un controllo di gestione da parte delle istituzioni preposte (come nel caso dell’ARSAN molte volte latitante;

• alla istituzione a livello provinciale di una consulta della salute per la partecipazione democratica ai processi di controllo e programmazione da parte di tutte le parti sociali ed associazioni dell’utneza per un controllo democratico dal basso e che faccia da contraltare al comitato provinciale dei direttori generali;

• alla definizione delle norme di accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie pubbliche e private e la definizione di un testo unico delle leggi sanitarie con la modifica anche della Legge Regionale n. 11/94 ed alla realizzazione della rete della riabilitazione con tutte le strutture mancanti (unità spinali; trauma center ; casa dei risvegli dal coma, ecc);

• alla definizione ed istituzione della Azienda Regionale dell’Emergenza Sanitarie Territoriali 118;

altrimenti il deficit prodotto già di 6 mld di euro negli ultimi 6/7 anni è condannato a crescere sempre di più aldila delle maggiori assegnazioni di cassa operate dalla Conferenza Stato Regione per l’anno 2006 cosa che potrà solo restare come consolazione della Giunta Regionale della Campania. Non servono più soldi serve spendere bene quelli che già abbiamo.


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viva la Jervolino !
2 giugno 2006

quella si che contiene la spesa pubblica ! ehhhhhhhhhhhhhhhhhh