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La Gran Bretagna firma un accordo con la Turchia

di Redazione - lunedì 28 dicembre 2020 - 1325 letture

Quello che gli analisti preventivavano dopo che la Gran Bretagna, con l’approvazione degli Stati Uniti, ha definitivamente vanificato il progetto di Europa Unita, si sta rapidamente attuando. Con la firma dell’accordo di libero scambio tra Gran Bretagna e Turchia da una parte la Gran Bretagna vara la politica piratesca a livello internazionale volta a destabilizzare gli equilibri residui esistenti tra il 1989 e il 2019. Il Novecento viene definitivamente lasciato alle spalle. Dall’altra rafforza le aspirazioni imperiali della Turchia, con conseguenze in tutta l’area del Mediterraneo: l’Italia si troverà alle spalle un’Europa più debole (ma germanizzata) e davanti uno Stato con cui si dovrà fare i conti se non vogliamo essere travolti: a livello commerciale, militare e sociale dovremmo accettare una turchizzazione dell’area mediterranea per noi di difficile gestione. Possiamo ancora giocare appoggiandoci di volta in volta su Russia e Cina, ma certamente il quadro è ora cambiato - e non in meglio. Abbiamo sempre di più un quadro internazionale soggetto a forti tensioni, in cui la tenuta complessiva è compromessa. Gli analisti prevedono tempi foschi. Fate provviste di lattine di conserve alimentari a lunga durata.


Il Regno Unito e la Turchia firmeranno il 29 dicembre 2020 in videoconferenza un accordo di libero scambio, il primo da quando Londra ha raggiunto l’accordo post-brexit con l’Ue giovedì scorso. Lo riferisce il Financial Times, precisando che Londra e Ankara hanno messo a punto il testo di "un accordo di continuità" che andrà a sostituire le condizioni commerciali attualmente esistenti. L’anno scorso gli scambi bilaterali hanno raggiunto il valore di 18,6 miliardi di sterline (20,6 mld di Euro).

Il Regno Unito - ricorda il Financial Times - è il secondo più grande mercato di esportazione della Turchia, ma l’unione doganale di Ankara con l’Ue impediva un accordo di libero scambio finché non fosse stato concluso un accordo tra Londra e Bruxelles sulla brexit. Un funzionario britannico ha detto al Ft che c’è stato un "immediato senso di sollievo" per l’accordo, perché sia i produttori turchi che le loro controparti britanniche erano preoccupati della prospettiva di un ’no deal’. Il nuovo accordo cerca di replicare i termini commerciali attualmente esistenti tra il Regno Unito e la Turchia, con scambi senza dazi su tutti i prodotti non agricoli, aggiunge il Financial Times. Londra ha inoltre accettato di rinnovare le tariffe agevolate di cui la Turchia gode su alcuni prodotti agricoli nell’ambito della sua unione doganale con l’Ue.

Ankara ha a lungo cercato un aggiornamento simile al suo accordo doganale con l’Ue, ma il processo è stato bloccato in gran parte per motivi politici a causa dei contrasti tra il presidente Recep Tayyip Erdogan e i leader europei.

Fonte: RaiNews



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