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La Censura Russa 2022-2026

di Enzo Maddaloni - martedì 19 maggio 2026 - 467 letture

Sottotitolo: “HET B***E” (NO VLOBA) - Alisa Klimentieva.

“Qual è il futuro di un paese la cui idea nazionale è la guerra?”

“Mio Dio, che follia... I manifesti sovietici con la stessa scritta dovrebbero essere bruciati, il gesso ritirato dalla vendita, chissà chi altro potrebbe avere l’idea di scrivere qualcosa del genere, le colombe come simbolo di pace dovrebbero essere distrutte in tutte le città... E sì, canzoni e poesie sul tema della guerra e della pace dovrebbero essere rimosse per sempre.”

“In che modo l’avversione alla guerra scredita l’esercito e come si può usare questa espressione per dimostrare che si riferisce specificamente all’esercito russo?”

“Dopo una cosa del genere... viene da chiedersi com’è la vita in Russia? Forse chi se n’è andato aveva ragione!”

“Come può la frase pacifica "no alla guerra" screditare il secondo esercito più grande del mondo, secondo alcune voci? E la frase "facciamo la guerra" glorifica logicamente l’esercito?”

“Anche se cosa si può dire se persino la frase "la madrepatria non è l’asino del presidente" scredita l’esercito, implicando che esso sia, di fatto, un asino...”

“Oh, ragazza intelligente!”

“Brava a essere contro la guerra. E ancora più intelligente a essere riuscita a raggirare quegli idioti con la tua intelligenza.”

“Che diavolo sta succedendo?! Stanno commettendo un crimine in nostro nome e abbiamo paura persino di alzare la testa!!! Quante altre catastrofi dovranno abbattersi su di noi prima che iniziamo a fare qualcosa?”

“Se avessi scritto "Per la guerra", avrei ricevuto una medaglia. È pericoloso desiderare la pace adesso.” “Questo tipo di trama starebbe benissimo in "Shveyka" (Il buon soldato Sc’vèik)”

“Orwell non l’avrebbe mai immaginato. La democrazia sovrana di Putland in tutto il suo splendore.”

“Anch’io odio la vobla! È la cosa più disgustosa in assoluto! Grazie, ragazza, per aver creato un precedente!”

(NdR: messaggi in bottiglia raccolti nel web di cittadini Russi che per ovvi motivi non sono citati gli autori dei commenti per tutela.)

Ma di chi parlano questi cittadini Russi?

Parlano di Alisa Klimentieva una trentenne di Tjumen’ (Siberia) che a settembre del 2022 fu protagonista di un episodio emblematico sul tema del pacifismo in Russia. Nonostante la forte censura e i divieti al solo pronunciare la parola “guerra o esercito”, la vide protagonista di un gesto semplice “scrivere a terra con un gessetto: “HET B***B”, tanto da diventare un simbolo poi anche emulato da tanti altri Russi, che misero in evidenza anche l’inutilità della stessa azione estrema di censura.

L’accusa: Alisa fu arrestata per aver scritto con il gessetto su un marciapiede lo slogan "НЕТ В***Е" (traslitterato: Net V*e = No alla Guerra), accompagnato da un simbolo della pace. La polizia l’accusò di "screditare l’esercito russo", interpretando la scritta come "Нет войне" (“Net voyne” - "No alla guerra").

La giustificazione del pesce: In tribunale, Alisa si è difesa sostenendo che gli asterischi non nascondessero la parola "guerra" (voyne), bensì "voble" (вобле), che è il dativo di vobla, un pesce tipico dei fiumi russi e molto consumato essiccato. Alisa a sua giustifica dichiarò davanti al giudice di provare una "forte antipatia" per quel particolare tipo di pesce e che il suo messaggio era quindi "No alla vobla" = “No al pesce-vobla” e non “No alla guerra”!

L’esito: Incredibilmente, in prima istanza il giudice ha accettato la spiegazione, non potendo dimostrare scientificamente che si riferisse alla guerra, e ha ordinato il suo rilascio restituendole persino il gessetto blu.

Tuttavia, lo slogan "Нет вобле" è diventato immediatamente un meme virale utilizzato dai Russi per aggirare la censura, portando le autorità a riaprire il caso e a multarla successivamente per circa 300 euro (una cifra molto alta per Lei).

In ogni caso questo episodio (così tanto poi in seguito emulato) divenne celebre come esempio dell’assurdità della censura in Russia.

In Russia, ormai l’uso di simboli creativi è diventato una necessità per evitare le severe leggi sulla censura, che prevedono fino a 15 anni di carcere per la diffusione di "notizie false" sull’esercito.

Le storie di chi ha sfidato il sistema mostrano un contrasto netto tra l’ingenuità del gesto e la durezza della punizione.

Nello specifico si trattò di un raro caso di persone assolte dalle accuse per azioni pubbliche volte a screditare l’esercito russo, ai sensi dell’articolo 20.3.3, aggiunto al Codice di condotta amministrativa in Russia dopo l’invasione russa dell’Ucraina. L’articolo prevede/va una multa fino a 100.000 rubli (1.182,00 euri) per i cittadini, fino a 300.000 rubli (3546,31 euri) per i funzionari e fino a 1 milione di rubli (11822,02 euri) per le persone giuridiche.

Contemporaneamente, nel marzo 2022, è stata adottata una legge "sulla diffusione pubblica di informazioni consapevolmente false sull’impiego delle Forze Armate russe al fine di proteggere gli interessi della Russia e dei suoi cittadini" (articolo 280.3 del Codice penale). La violazione di tale legge prevede una multa fino a 5 milioni di rubli (59000,00 euri) o la reclusione fino a 10 anni. Qualora la diffusione di "informazioni false" provochi "gravi conseguenze", la pena detentiva sarà compresa tra 10 e 15 anni.

Considerato che un reddito medio annuo in Russia è di circa 17000,00 euri, con un mensile medio di circa 750 – 850 netti di circa, ma molti non arrivano a 10000,00 euri con un costo della vita negli ultimi cinque anni aumento notevolmente sui prodotti a consumo (spesa alimentare, bollette, muti e fitti) +35%, queste ammende restano impossibili da pagare.

Nell’intervista rilasciata al notiziario di Radio Liberty "Siberia Realii", Alisa affermò che era la prima volta che veniva arrestata e che, a suo parere, il suo caso non era tipico, e che la sentenza era frutto di fortuna, di persone e di circostanze favorevoli al momento.

Infatti, secondo l’agenzia di stampa indipendente “Media Zona” , dall’introduzione di questo articolo si sono verificati altri 4644 casi di "screditamento dell’esercito russo".

Secondo il progetto per i diritti umani OVD-Info, l’ammontare totale delle multe pagate per la violazione di questo articolo e per le proteste contro la guerra è stato di 257 milioni di rubli (oltre 3 milioni di euri). 16150 persone sono state arrestate per aver protestato contro la guerra e oltre 250 sono state incriminate per reati penali. Un’epidemia di casi che presumibilmente “screditano l’esercito”

I dettagli dei casi in cui qualcuno è stato arrestato per "aver screditato l’esercito" sono a dir poco assurdi. Ci sono state persone arrestate e incriminate per aver esposto cartelli con la sola scritta "Pace al mondo", per aver cantato una canzone dell’era sovietica sul sole e sul cielo sereno, (forse perché richiamava l’azzurro del cielo dell’Ucraina e persino per aver mostrato un semplice poster vuoto. I casi sono numerosi e “Global Voices” li descriveva in diversi articoli.

Sasha S. (L’artista dei cartellini): È il caso più simile a quello di Alisa. Sasha ha sostituito i prezzi di un supermercato con etichette che riportavano dati sulle vittime di Mariupol. È stata condannata a 7 anni di carcere. Tuttavia, nell’agosto 2024, è stata liberata in uno storico scambio di prigionieri tra Russia e Occidente e ora vive in Germania.

Dmitry S. (L’imprenditore): Ha dipinto i nomi delle città ucraine colpite sulla facciata del suo negozio. Per questo "discredito" ripetuto dell’esercito, è stato condannato ad un anno e mezzo di prigione, scontati interamente fino al suo rilascio nel luglio 2024.

Evgeny R. (ex sindaco): Uno dei pochi politici rimasti in Russia a criticare apertamente il conflitto. Sebbene abbia rischiato il carcere per aver usato la parola "invasione", se l’è cavata con una multa di circa 3.000 euro e il divieto di usare internet per un periodo, venendo poi dichiarato "agente straniero".

Altre forme di protesta non violenta e "silenziosa"

Oltre ai nomi e ai simboli, gli attivisti utilizzano piccoli oggetti quotidiani:

Pupazzi di plastica: In alcune città sono apparsi piccoli omini di Lego o di pongo che reggono minuscoli cartelli contro la guerra.

Abbigliamento: Indossare colori blu e giallo (anche solo un nastrino o dei calzini) è considerato un atto di "picchetto silenzioso" che può portare al fermo di polizia.

Monete: Alcuni scrivono messaggi pacifisti direttamente sulle monete in circolazione, sperando che passino di mano in mano senza essere intercettati subito dalle autorità.

Per comunicare in sicurezza in Russia e organizzare il dissenso, gli attivisti utilizzano strategie tecnologiche avanzate per superare i blocchi e proteggere l’anonimato.

Per sfuggire alla sorveglianza e alle restrizioni che, dal 2022 al 2026, si sono fatte sempre più aspre (con limitazioni dirette a Telegram e il blocco totale di app come Signal), i russi utilizzano, varie piattaforme che forniscono chiavi di accesso difficile da tracciare. Molti usano "micro VPN personali" o bot che garantiscono l’anonimato. Gli utenti evitano di usare nomi reali o foto del profilo personali. Sfruttano funzioni di piattaforme web che nascondono il numero di telefono e le liste degli iscritti ai diversi canali per evitare arresti di massa.

Nel frattempo molti attivisti boicottano attivamente, la nuova super-app russa integrata con i servizi governativi, considerata un vero e proprio strumento di sorveglianza.

Michel Focault affermava che basterà solo: “sorvegliare e punire”!

Nonostante la propaganda domini le piattaforme web di regime, esistono canali, come quelli prima già citati, fondamentali per il dissenso cosi come movimenti decentralizzati guidato da femministe che coordinano "scioperi silenziosi" e “azioni artistiche”.

Oltre a diversi quotidiani indipendenti russi (con sede oggi all’estero) che forniscono notizie verificate, tramite i diversi canali sia ufficiali che non, come:

[Meduza:->https://zona.media/] è uno dei più noti e influenti media indipendenti in lingua russa, fondato da giornalisti in esilio. Sebbene si rivolga a un pubblico russo, la sua redazione ha sede in Lettonia, per sfuggire alla censura del Cremlino

Ateo Breaking: Uno dei canali di news più veloci e critici verso il Cremlino, con oltre mezzo milione di iscritti.

Rospartizan: Focalizzato su azioni di resistenza più diretta e notizie sulla mobilitazione.

I rischi attuali (Maggio 2026)

Le autorità russe hanno iniziato a causare disservizi nell’uso delle diverse piattaforme social come anche nel caso di Telegram, per spingere i cittadini verso alternative controllate. Le leggi attuali puniscono non solo lo slogan esplicito, ma anche la semplice condivisione di post da canali classificati come "agenti stranieri" o "estremisti".

Dato il clima di censura in Russia nel 2026, la creatività si è spostata su codici ancora più astratti e su tecnologie di comunicazione "invisibili", ma oltre al pesce "Vobla", sono nati nuovi modi per dire l’indicibile:

"Pane e Pace" (Хлеб и Мир): Un ritorno a uno slogan della Rivoluzione Russa del 1917. Essendo una citazione storica presente nei libri di scuola, è più difficile per la polizia contestarla come "discredito dell’esercito".

Se ne potrebbe anche suggerire un’altra: “Il pane e le Rose”. La frase risale a un discorso della leader sindacale e femminista Rose Schneiderman nel 1912. Divenne il motto del famoso sciopero tessile di Lawrence (Massachusetts), guidato per lo più da donne immigrate, che chiedevano salari equi e condizioni di lavoro umane, sintetizzato nello slogan: "Vogliamo il pane, ma anche le rose!" …. "Ciò che la donna che lavora vuole è il diritto di vivere, non semplicemente di esistere [...]. L’operaia deve avere il pane, ma deve avere anche le rose.".

La sostituzione delle vocali:

Scrivere "Нт вйн*" invece di "Нет войне". sembra banale, ma in tribunale alcuni avvocati hanno sostenuto che potesse significare "Нет вине" (Nessuna colpa), creando un paradosso legale.

Citazioni di Orwell: Scrivere semplicemente "1984" sui muri o reggere il libro in metropolitana è diventato un atto di protesta punibile.

L’uso del Cigno Nero: Oltre al Lago dei Cigni, l’immagine di un cigno nero viene usata per indicare un "evento imprevedibile" che potrebbe far crollare il sistema, un modo per augurarsi un cambiamento radicale senza nominarlo.

Insomma se ti dovessi trovare anche tu in una situazione di necessità, o volessi capire come fanno gli attivisti a proteggersi oggi, ecco alcuni passaggi chiave:

1.Dimentica il numero di telefono: Su Telegram, è fondamentale andare in Impostazioni > Privacy e impostare "Chi può vedere il mio numero" su Nessuno. Gli attivisti più esperti acquistano numeri virtuali (anonimi) su piattaforme varie usando criptovalute.

2.Usa VPN "Offuscate": In Russia molte VPN standard sono bloccate. Si usano altri protocolli facendolo sembrare normale navigazione web (HTTPS).

3.Messaggi a scomparsa: Su app come Signal (usata con VPN/Proxy), si imposta l’autodistruzione dei messaggi dopo pochi minuti. Questo protegge l’utente in caso di sequestro fisico del telefono da parte della polizia durante un controllo in strada.

4.Il "Secondo Spazio": Molti telefoni Android permettono di creare un profilo utente nascosto. Gli attivisti tengono le app "pericolose" nel profilo nascosto e lasciano app innocue (giochi, meteo) in quello principale.

Perché questo metodo vince sulla censura?

A differenza delle VPN commerciali (come Nord VPN o Proton), che hanno server con IP pubblici e noti che i governi possono bloccare in massa, si utilizzano:

IP Privato: Solo tu (e chi decidi di invitare) conoscete l’indirizzo del vostro server.

Invisibilità: Il protocollo VLESS con estensione Reality non ha una "firma" digitale. Per chi guarda dall’esterno, stai solo scaricando aggiornamenti di Windows o guardando notizie meteo.

Ormai si stanno tutti ingegnando con altri e ancora più sofisticati sistemi che si stanno realizzando per evitare la censura. Insomma, fatta la legge scoperto come ingannarla.

Perché?

Ma la mente umana si comporta sempre come il corso di un fiume, se si creano argini per confinarne il suo scorrere naturale, prima o poi il fiume straripa e so Будет жопа (Budet zhopa) - Letteralmente: "Sarà un culo", inteso come "Saranno guai grossi". In Italia “pesci per diabetici"....ops qui nel sud .... "c***i amari”.

Pare che anche la canzone “Azzurro” di Adriano Celentano sia adesso severamente vietata cantarla in Russia, per il suo esplicito richiamo ad uno dei colori della bandiera dell’Ucraina ed anche per alcuni dei passaggi del testo: “Azzurro, Il pomeriggio è troppo azzurro, E lungo per me, Mi accorgo, Di non avere più risorse, Senza di te, E allora, Io quasi quasi prendo il treno, E vengo, vengo da te, Il treno dei desideri, Nei miei pensieri all’incontrario va.” …. che potrebbe richiamare a segrete risorse strategiche per le “operazioni militari speciali” se non denunciare lo spreco di enormi risorse e forze produttive, destinate alla guerra che viaggiano per giunta in treni ...da poter attaccare....quindi contro quel militarismo, che rappresenta per la classe al potere un investimento irrinunciabile sul piano economico ed il miglior sostegno della dominazione di classe sul piano sociale e politico; direbbe ancora oggi Rosa Luxemburg.

Certo che anche Laura Pausini non se la passa bene, sarebbe sulla lista degli “agenti stranieri” per non aver mai cantato “Bella Ciao”. Poi i Russi ci diranno, per attualizzare in questo caso la questione, chi potrebbe essere dichiarato oggi un Partigiano e chi un Invasore?

Gli unici cantanti che forse potrebbero ancora salvarsi ma non ci credo troppo, potrebbero essere Toto Cotugno con “Sono un Italiano”.

In questo caso c’è nazionalità certa, anche se non si sa ancora quanti italiani sono stati messi già nella lista di: “agente straniero”;

Nel caso di “Pupo” e “Albano”, da indiscrezione, pare che qualche delatore affermi, che proprio i loro nomi potrebbero essere stati tra i primi ora inseriti nella lista di proscrizione, perchè nascondono un codice cifrato discutibile e quindi, si potrebbe affibbiare anche a loro il titolo di “Agenti Stranieri”.

Il “Pupo” perché potrebbe insediare le Matrioska, ed ancora peggio, se cantassero poi tutti insieme la sua canzone “Terra di Nessuno”;

“Albano” poi è chiaro ormai a tutti che richiama metaforicamente con il suo nome i colori della bandiera dell’Ucraina all’alba (!?), per non parlare del finale in “a-no”, che potrebbe nascondere un doppio “messaggio cifrato”, della serie all’ “alba” e “a no!” e/o (a-no?) vi sodomizziamo nei colori dell’alba(?), e quindi utilizzando il suo cognome - in maniera certamente impropria - come metafora riferita a quello che potrebbero fare gli Ucraini ai Russi all’alba di una mattina qualsiasi...apparirebbe chiaro il dubbio anche su Albano.

Insomma, la cosa si ingarbuglia molto oltre che perCelentano e Cotugno ora anche per Pupo ed Albano.

Infatti, il caso particolare di Alisa Klimentieva nel frattempo, sembra aver ispirato molti cittadini russi, artisti ed anche cantanti, che attraverso i social media provano ad escogitare sempre nuove metafore.

Forse hanno capito che a volte l’assurdità delle azioni di censura di uno Stato può essere attenuata dall’assurdità delle argomentazioni personali, e che la resistenza, può continuare attraverso le metafore, con messaggi cifrati e/o subliminali condivisi.

Certo si rischia pesante nell’essere dichiarati “agenti stranieri” anche se si è nati in Russia.

Lo so che il concetto di cittadinanza è ormai fantasioso e si esprieme anche con qualità diverse: di razza, di genere, etc; e non è più riferito solo al luogo di nascita, ma anche alla totale e cieca fedeltà al potere di turno.

Io opterei a definirci “Cittadini del Mondo” e/o meglio ancora, tutti “Terroni” (amanti della terra). Io già lo sono da un pezzo come abitante del Sud.

Pertanto, anche gli utenti di diverse piattaforme di social media russi, strettamente legati allo Stato Russo, hanno iniziato a usare il pesce come meme , mostrando l’assurdità della repressione statale. Come popolare oggi è il video di una canzone di Semyon Slepakov, un popolare comico russo, dedicata al caso di Alisa, che scrive e canta così:

“In breve, da questa parola proviene tutto il male del pianeta. Le famiglie si disgregano, i bambini innocenti soffrono. E approfittando del fatto che abbiamo la democrazia nel nostro Paese, diciamo tutti insieme, sorelle e fratelli: no alla parola, no alla parola, no alla parola velenosa – “No alla Vobla”.

Il brano Нет вобле! ("No alla vobla!") è il perfetto esempio di come si possa usare la satira accettando le regole folli della censura per mostrarne il ridicolo.

Quando lo Stato Russo ha vietato la parola "guerra" (война), ironia della sorte, i cittadini hanno iniziato ad usare la fantasia e l’ironia per aggirare il blocco. Slepakov ha preso la scusa surreale di Alisa (l’asterisco indicava il pesce vobla, non la guerra) e ci ha costruito sopra un inno d’accusa esagerato.

La canzone ha più di 50.000 like su YouTube e molti utenti la stanno ripubblicando con frasi come "No alla guerra, merda, no, no a vobla!" e così molti cittadini russi, artisti e cantanti, al sacrificio ed al miracolo preferiscono l’ironia della gioia perché si sa: “una risata seppellirà i potenti”.

Non ho capito ancora se questa può considerarsi adesso una conclusione sociologica o un inizio immaginifico(!?). Ci provo(!?):

La cosa un pò mi preoccupa ma mi riempie anche di speranza, proprio adesso, nel momento in cui il potere soffoca la generazione “Z” (non Alfa in questo caso), la stessa si ingegna più che a modificare la storia, ad inglobarla all’interno di un nuovo linguaggio, provando a percorrere con resilienza estrema nuove strade di comunicazione; (costruendo nuovi reti neuronali e in internet e social midia, etc). Sempre più che "intelligenze artificiali" si mettono in moto "intelligenze emotive", umane molto umane.

Certo da un punto di vista sociologico, l’uso di questi linguaggi restano antichi, e presenti storicamente sia nella "cultura russa", argomento che ho trattato in una mia precedente riflessione che in tante altre "culture umane" che la storia ci insegna e che possiamo anche classificare:

1. Linguaggio Esopico (Ezopov jazyk) Questa è la definizione storica più accurata. Prende il nome dal favolista greco Esopo, che usava gli animali per criticare i potenti del suo tempo. È una tecnica affinata anche in Russia già sotto l’Impero Zarista e perfezionata durante il regime sovietico. Consiste nell’utilizzare allegorie, favole o doppi sensi che risultano perfettamente comprensibili al pubblico (che sa leggere "tra le righe"), ma che formalmente non offrono al regime un appiglio legale per una condanna; come nel caso di Orwell con la sua Fattoria "ia ia oh" (anche questo farebbe al caso(?); aspetto ancor prima molto presente anche nella cultura atropologica delle fiabe dei Nativi d’America. Lo dico sempre che Walt Disney non poteva che nascere negli Stati Uniti d’America prendendo spunti, a piene mani, dalla tradizione narrativa della fiabe dei Nativi, per tutti i suoi racconti fantastici. In questo caso consiglio sempre la lettura di uno dei libri più belli di antropologia culturale che tratta questo argomento specifico: "Onorate il Grance Spirito" di Garnero e Magli ed Bompiani 1999 (non è in ristampa ed è anche difficile da trovare usato, ma se lo trovate non indugiate è bellissmo);

2. Dissenso Codificato o "Guerriglia Semantica" È una forma di protesta non violenta in cui l’arma principale è la destrutturazione del linguaggio di Stato (la Neolingua di regime). Poiché lo Stato impone l’espressione "operazione militare speciale" , i cittadini rispondono svuotando di significato i divieti tramite l’assurdo: il pesce Vloba di Alisa (uno storione che vive nei fiumi della Siberia);

3. Infrapolitica (o "Resistenza Quotidiana"): risponde a bisogni umani fondamentali, esasperati dall’era digitale; Esclusione degli adulti (Codice segreto): Ogni generazione crea il proprio gergo per distanziarsi dai genitori. La Gen Z” (o “alfa che sia) nati dal 1997 in poi che in certi casi ci riesce così bene che il loro linguaggio risulta totalmente incomprensibile a chi ha anche solo 5 o 10 anni in più; come anche nel caso de la ripetizione del six - seven (67) attribuito a bambini piccoli di 10 anni, che resta un fenomeno di linguaggio più recente, tutto occidentale però, nel quale non centra niente la Russia; o come i Millennials (gruppo demografico dei nati indicativamente tra il 1981 e il 1996), coloro che sono nati agli albori di internet.

Come interpretare il fenomeno del "six seven" in america arrivato anche già qui in italia?

Se girate un pò su internet alcuni collegano questo numero ad una strada la rout 67, come la rout 66 più famosa in america.

Io ne avrei un’altro di significato:

Nella mistica esoterica e spirituale il 6 rappresenta il numero della materialità, dell’equilibrio e dell’umano; il 7 è il numero dello spirito, dell’intuizione e del divino.

Moltiplicati insieme (6 x 7 = 42), rappresentano l’unione tra il piano terreno e quello spirituale, o una transizione verso una maggiore consapevolezza del sè, come ho sempre detto a me piace definirlo "se" senza accento, perchè più "congiunzione".

Nella cosiddetta geometria sacra in ambito esoterico, resta una griglia o un rettangolo con proporzioni di 6x7 e viene talvolta usato nella progettazione di spazi rituali o nella cristalloterapia per armonizzare le energie, cosi dette sottili. Aspetti che si studiano anche nel campo della fisica dei quanti e delle neuro scienze applicate in diversi campi come oggi anche psico-quantistica e anche nella realizzazione di spazi e modelli architettonici di benessere salutare-emotivo; cosi come di per "se" ripetuta come un mantra.

Quindi potremmo azzardare che il trend "6-7" in internet e nella popolazione di bambini, anche molto piccoli, da 5 a 10 anni, manifestatosi tra i banchi di scuola in america, oltre che sui canali social, con la ripetizione del “six seven” ("6-7"), fenomeno ripeto diventato virale in america che ...ops. forse pensate che non c’entra ancora niente la censura in Russia, ma sta arrivando anche li... nell’atto di censura che in tutte le scuole americane, attraverso i professori, si sta chiedendo di attivare da parte dei governi e provveditorati scolastici statali, di questo meme che molte volte viene anche associato ad una gestualità specifica e ripetitiva, che fa andare in tilt i professori, in realtà non solo io ma anche e sempre più viene collegato da creator digitali relativa più ad una interpretazioni mistiche, del risveglio spirituale.

Altro che il significato che alcuni banalmente oggi danno, come ricavato da un numero di una strada in America. I bambini ridono. Insomma anche qui una forma di censura alienante non solo di internet che non a caso dipende sempre dal come gli si pone la domanda e che tende a cancellare millenni di storia su questi significati. Giordano Bruni fu messo al rogo, io spero di cavarmela con meno:

Significati esoterici e spirituali?

Nella mistica esoterica e spirituale il 6 rappresenta il numero della materialità, dell’equilibrio e dell’umano; il 7 è il numero dello spirito, dell’intuizione e del divino.

Moltiplicati insieme (6 x 7 = 42), rappresentano l’unione tra il piano terreno e quello spirituale e la transizione verso una maggiore consapevolezza. Che i bambini fossero stati sempre più consapevoli degli adulti l’ho sempre saputo e capito studiando sciemiologia applicata nella nostra "Università dei Marciapiedi".

Nella cosiddetta geometria sacra in ambito esoterico, è una griglia o un rettangolo con proporzioni di 6x7) e viene talvolta usato nella progettazione di spazi rituali e non solo o nella cristalloterapia per armonizzare le energie cosi dette sottili. Nel campo la fisica dei campi e/o quanti e nelle neuro scienze oggi si applicano anche tesi di pisco-quantistica che studiano proprio i campi quantici delle energie sottili. Il Giappone è molto avanti in queste ricerche, cosi come la Cina. In Giappone, ci sono anche diversi ricercatori (fisici e neuro scienziati) italiani che stanno portando diverse ricerche con laboratori sperimentali di alto livello, proprio in questo campo delle "connessioni dei campi di energie", con risultati significativi di comprensione sul come siamo tutti connessi al di la di internet dell’IA, attraverso "l’intelligenza emotiva".

Come quindi interpretare il trend "6-7" da parte proprio di bambini?

La ripetizione del “six seven” ("6-7") è diventato un vero è proprio mantra social e fenomeno virale associato anche ad una gestualità specifica, e sempre più spesso adesso sempre più persone lo collegano a interpretazioni di: risveglio spirituale.

Insomma non ce ne siamo ancora accorti ma il nostro è sempre più un mondo fatto di tribù, altro che di nazioni, connesse tra di loro, nel senso possibile sia negativo che positivo dei due termini, d’altronde l’umano e pieno di contraddizioni.

In proposito molti sono i testi che nello specifico trattano l’argomento delle Tribu’ nell’era moderna: “Il ritorno delle tribù. La sfida dei nuovi clan all’ordine mondiale”, di Maurizio Molinari - Ed Rizzoli 2017; come anche “Il tempo delle tribù. Il declino dell’individualismo nelle società postmoderne” di Michel Maffesoli (ed. Guerini e Associati 2004), etc. Poi ci sono i soliti testi e film Americani che trattano sempre l’argomento con la logica del buono e dei cattivi, ma scartateli non serve leggerli, vi porterebbero su una cattiva strada.

Comunque sia in negativo che in positivo le moderne Tribù si definiscono attraverso messaggi invisibili ai più, ed il problema per molti resta proprio la loro comprensione. In questo caso del 6-7, bisognerebbe solo ammettere - cosa che resta difficile da fare per noi adulti - che come al solito i bambini hanno sempre ragione e stanno molto più avanti di noi, nella comprensione del come vivere adesso il mondo, e siccome che loro lo sanno che noi non capiamo mai una mazza di quello che dicono, meglio per loro distiguersi da questi vecchi e ricitrulliti (se la cosa vi fa felice, parlo di me!) che non capiscono mai niente?

Il fatto che va compreso che tutti questi linguaggi ripeto "negativi o positivi che siano" realizzano un nuovo senso di appartenenza: "La Tribù Ni Global, ma di per se più comunità.

Caratteristica fondamentale anche di queste Tribu-Comunità di bambini (a me piace definirle: comunità) è che condividono lo stesso spirito, lo stesso umorismo astratto e/o come nel caso del "linguaggio senza senso" proprio del cosiddetto Brainrot: il "six-seven" fa sentire i ragazzini parte di una comunità coesa ed unita, diversa dalla comunità di noi adulti che come già ci ricordava Orwel: "non capiscono mai!"!

La questione che resta adesso da affrontare è del se le divisioni in Tribù e/o Comunità, saranno più ideologiche oppure no, ma anche generazionali ed evolutive, come gia ci dimostrano questi fatti, in cui personaggi vecchi, obsoleti ed ignoranti, pieni di ego e di potere, potranno solo provare a resistere ancora per un pò.

State tranquilli, alla fine - statene certi - soccomberanno ma non a causa "dell’intelligenza artificiale" ma "dell’intelligenza emotiva" propria dei bambini o di chi ancora custodisce il cuore del suo bambino (come i Clown) e dei più ingenui, si si fessi come me, e non per mano di qualche imbecille ed inutile (ormai) umanoide che si fa prendere la fregola di ucciderne qualcuno di loro (tranquilli, non ce n’è assolutamente bisogno), soccomberanno semplicemente perchè sono vecchie carcasse di umanoidi obsoleti e non ce la faranno mai contro i bambini!

E’ solo un problema di resilienza(!?)

"La resilienza degli alberi": mio figlio Andrea, studente all’Accademia delle Belle Arti di Urbino, un po’ di anni fà, fece la sua tesi di laurea in (Nuove Tecnologie nelle Arti) su questo tema della resilienza degli alberi. Nel suo caso, era una sequoia. Una tesi bellissima che gli fruttò un 110 e lode con bacio accademico.

Ora, proprio in questi giorni la cosa che più mi ha colpito della visita in Cina di Trump, nell’incontro con Xi Jinping, è stata quando Xj l’ha portato a visitare un bellissimo giardino dei palazzi imperiali e gli ha fatto vedere alcuni alberi: ....guarda questo ha 100, anni, quest’altro 200, quell’altro ne ha 1000. .....personalmente non credo che Trump abbia compreso na mazza del messaggio subliminale che gli invia Xj, perchè una delle cosa sulle quali ha replicato alla stampa è stata che li nel palazzo, c’era una bellissima sala da ballo e che anche lui ne vuole costruire una come quella nella Casa Bianca. Non mi sembra che abbia detto di voler costruire anche un giardino per piantare degli alberi, come quello di Pexino.

L’unico "lampo di lucidità egoica" di Trump, in quel momento della visita al giardino, è stato quando ha chiesto a Xj: ....ma è un giardino riservato, solo pochi possono entrare, io sono il primo? .....Lui ha bisogno sempre di sentirsi dire di essere il "primo".

Xj gli ha risposto semplicemente:No, sei il secondo....

Non ce niente da fare, si può dire quel che si vuole, ma Xj è mitico almeno nel campo della resilienza, chapò: 110 e lode anche a lui, con bacio accademico!

Divago come al solito, anche nelle conclusioni

Comunque adesso la censura in Russia reprimerà sempre con più forza, una volta decodificato il linguaggio e i codici di protesta. Oggi si viene arrestati semplicemente esponendo in strada anche un semplice foglio bianco; perchè tutti sanno quali parole possono essere scritte:

“HET B***E” (NO VLOBA)

Chapò, a tutti i resilienti, i partigiani e gli uomini e donne liberi, nel frattempo noi cantiamo "Bella Ciao", voi provate a cantare "Azzurro" di Celentano.

Ricerca e riflessione d’era, a cura di: Clown Nanosecondo al secolo Enzo Maddaloni

NdR:

- Fonti diverse web prima già citati e riportati anche in "Global Voices". ;

- Questa riflessione si collega anche ad altre due che ho pubblicate sempre tu prima e che vi invito a leggere:

"La Banalità del male e la democratizzazione della menzogna"

"La cultura russa non appartiene alla Russia"


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