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L’ultima spiaggia prima dell’apocalisse

Ultima spiaggia : romanzo / Giorgio Franceschelli. - Edizioni La Gru, 2019. - ISBN: 97888992918XX.
di Alberto Fraccacreta - domenica 12 gennaio 2020 - 1811 letture

Ho trovato una scrittura lieve, misurata, discreta, che però sa essere anche ironica e paradossale. Si respira, in qualche modo, un’atmosfera poetica e malinconica - direi, per usare un aggettivo che piace molto, rarefatta -, ma sempre comunque molto controllata, per cui il timbro non sembra mai andare "sopra le righe", per così dire.

La storia di Edoardo è significativa e la costruzione del testo, con questo andirivieni di tempo passato e presente, è pervaso di una bella fluttuazione che ha a che fare senz’altro con gli interessi scientifici di Giorgio. Lo è anche il "clima" non esattamente post-apocalittico alla Cormac McCarthy, ma proiettato in una pre-apocalissi gravida di senso e assai attuale.


Sinossi del libro

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Copertina del romanzo di Giorgio Franceschelli, Ultima spiaggia

Siamo nel 2050. I cambiamenti climatici cominciano a mietere le prime vittime anche nella nostra penisola: ogni giorno che passa, il mare si mangia un centimetro in più delle spiagge della Riviera. Ormai, Basso Marino, piccolo paese abituato a vivere di turismo, non si accende più. Solo Edoardo, un vecchio pescatore, è rimasto. Nulla gli può fare cambiare idea: è lì da sempre, lui, da quando ancora la tecnologia non era altro che il frigorifero e la radio, da quando si giocava ancora a biglie sulla sabbia. Ed è rimasto a quegli anni; la sua casetta, in riva al mare, mostra un mondo che ormai non c’è più ma che lui si rifiuta di lasciare andare. Negli ultimi mesi prima della catastrofe, tutte le persone a lui care provano a dissuaderlo: la figlia, scappata da lui e da quella casa, che si è fatta una vita altrove, e Matteo, il suo grande amico, che ne racconta le gesta passate e presenti. Tra i ricordi di infanzia, tra le ragazze e gli amici di un tempo, tra una madre che non c’è più e le avventure sulla sua barca, Edoardo va incontro al destino che si è scelto.

Una vicenda intensa ed emozionante come una ballata, che, ammiccando a Hemingway e De André, riformula la dicotomia tradizionale utopia/distopia in chiave intimista, rivelando al contempo una forte consapevolezza ambientale ed ecologica.


L’Autore

Giorgio Franceschelli (Bologna, 1996) è ingegnere informatico junior iscritto alla laurea magistrale. Il suo interesse accademico si è diretto verso l’intelligenza artificiale, il diritto informatico e le correlazioni tra arte e computer. Nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa: ha partecipato a diversi concorsi di poesia e di narrativa, ottenendo due primi posti (Premio Letterario Fuori dal cassetto, 2015, e Premio Letterario Forse un mattino, 2017) e altri piazzamenti d’onore (quinto al Premio Letterario Città di Cattolica, 2017, terzo al Concorso Laghese di Narrativa e Poesia, 2018, secondo pari merito al Premio Haiku Noir, Urbino 2019). Ha pubblicato, nel 2018, una raccolta di racconti dal titolo Dekameron (Aras Edizioni) per la collana “Stile Rana”, curando poi l’introduzione per il volume successivo della stessa (Elio era nel pallone e altri racconti atomici, P. Calandra, 2019). Nel 2019 ha pubblicato I, Artist. Opere d’arte e intelligenza artificiale: il curioso caso del diritto d’autore (Ventura Edizioni). Questo è il suo primo romanzo.



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