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L’ospedale bombardato a Gaza

Quando due bande di teppisti si scontrano per strada, chi ci va di mezzo è la povera gente, chi nun ci cuppa, i passanti, le donne e i bambini. Benvenuti nel XXI secolo.

di Redazione - mercoledì 18 ottobre 2023 - 815 letture

Bertolt Brecht, La guerra che verrà

La guerra che verrà
non è la prima. Prima
ci sono state altre guerre.
Alla fine dell’ultima
c’erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente
faceva la fame. Fra i vincitori
faceva la fame la povera gente egualmente.


Bertolt Brecht, Der Krieg, der kommen wird

Der Krieg, der kommen wird
Ist nicht der erste. Vor ihm
Waren andere Kriege.
Als der letzte vorüber war
Gab es Sieger und Besiegte.
Bei den Besiegten das niedere Volk
Hungerte. Bei den Siegern
Hungerte das niedere Volk auch.


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Gaza - L’ospedale al Ahli Maamadany bombardato

Martedì sera 17 ottobre 2023 c’è stato un bombardamento sull’ospedale di al Ahli, nella città di Gaza. Non è ancora chi sia stato il responsabile, e nemmeno quante persone siano state uccise: secondo il ministero della Salute della Striscia (cioè secondo Hamas) sono morti almeno 500 palestinesi. Le notizie sono ancora confuse, e vanno prese con grande cautela.

Hamas ha accusato del bombardamento Israele; il portavoce dell’esercito israeliano Daniel Hagari ha inizialmente detto che il suo governo stava indagando per capire cosa sia accaduto, poi che secondo le loro analisi l’ospedale sarebbe stato colpito per errore da un razzo lanciato dal gruppo islamista radicale palestinese Jihad Islamico. Anche il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in un comunicato stampa ha negato che l’esercito israeliano abbia bombardato l’ospedale di al Ahli, addossando invece la responsabilità a «terroristi barbari di Gaza». Il portavoce del Jihad Islamico però ha risposto che il gruppo non è responsabile dell’esplosione.

Sui social network stanno girando molti tentativi di analisi di quello che è successo, in base ai video disponibili: nessuna sembra particolarmente definitiva, e sicuramente se ne saprà di più nelle prossime ore.

Nel caso i numeri fossero confermati si tratterebbe di uno dei peggiori bombardamenti sul territorio della Striscia di Gaza degli ultimi decenni. Il ministero della Salute della Striscia, controllato da Hamas, ha organizzato una conferenza stampa nel cortile dell’ospedale: nelle foto che stanno circolando un gruppo di dottori parla al microfono circondata di corpi a terra, tra grosse chiazze di sangue. Tra i morti si vedono anche alcuni bambini. Un portavoce del ministero ha detto che tutte le vittime sono civili.

Nell’ospedale erano presenti moltissimi civili feriti dai bombardamenti israeliani, in corso dallo scorso 7 ottobre come ritorsione degli attacchi di Hamas in Israele, nonché intere famiglie che si erano rifugiate nella struttura per cercare riparo. Al Jazeera ha scritto che l’ospedale è stato bombardato senza alcun preavviso, ma la notizia non è ancora stata confermata ufficialmente. L’ospedale di al Ahli è gestito e finanziato dalla Chiesa anglicana, e non è affiliato né ad Hamas né ad altri gruppi politici locali.

In un video diffuso sui social e verificato da vari media internazionali, tra cui il New York Times, si vede il momento in cui l’ospedale al Ahli della città di Gaza esplode improvvisamente. Il video però non mostra con chiarezza cosa abbia causato l’esplosione.

Fonte: Il Post


La notizia, battuta da ANSA alle 19:30 del 17 ottobre 2023

Hamas: almeno 500 morti in un raid su un ospedale a Gaza

Un raid israeliano ha colpito un complesso ospedaliero a Gaza, provocando almeno 600 morti. Lo hanno affermato le autorità di Hamas che governano la Striscia, secondo quanto riferisce il Guardian. Si tratta - scrive il giornale britannico citando le autorità palestinesi della Striscia - dell’Al-Ahli Arabi Baptist Hospital al centro di Gaza City. Secondo Al Jazeera la maggior parte dei feriti sembrano essere donne e bambini. Nella struttura si erano rifugiate molte famiglie.

Fonte: Ansa.


Medio Oriente. Strage in un ospedale a Gaza. Scambio di accuse tra Hamas e Israele / di Lucia Capuzzi

martedì 17 ottobre 2023

La struttura è l’Al-Ahli Arabi Baptist Hospital e si trova al centro di Gaza City: vi si erano rifugiate centinaia di famiglie, soprattutto donne e bambine. Si cercano corpi tra le macerie

La pioggia di bombe continua, su Gaza. Israele lo puntualizza: sono oltre 5mila le postazioni di Hamas colpite e decine i comandanti uccisi. Tra questi, l’ultimo e più alto in grado, Ayman Nofal alias “Abu Ahmad”, capo delle Brigate al -Qassam, ala militare del gruppo, e tre familiari del leader politico Ismail Haniyeh. Tra i morti, però, oltre ai miliziani, ci sono migliaia di residenti della Striscia. Gli ultimi dati parlano di tremila uccisi, tra cui mille bambini. Sei di loro sono rimasti vittime ieri dell’ordigno che ha centrato una scuola dell’Agenzia Onu per i rifugiati (Unwra), in cui avevano cercato riparo. I feriti sono 12.500 feriti. L’inferno si abbatte su case, scuole, campi profughi. E ospedali, secondo quanto denunciato da Hamas.

A essere stato colpito, secondo il gruppo armato, sarebbe stata la clinica battista al-Ahli, gestita dalla Chiesa anglicana e situata a Gaza City. Nel blitz sarebbero morti centinaia di pazienti. Hamas ha parlato prima di cinquecento, poi di 200. Israele ha detto di «dover verificare» per poi rivolgere a sua volta le accuse contro l’avversario: «È stato il fallimento di un razzo partito proprio da Hamas», sostengono le Forze di difesa israeliane, a causare il massacro. E poi: «La Jihad islamica è responsabile di un lancio fallimentare del razzo che ha colpito l’ospedale». La strage però ha acceso la rabbia dei palestinesi: in Cisgiordania ci sono state manifestazioni di proteste, con scontri, e il presidente dell’Autorità nazionale (Anp), ha dichiarato tre giorni di lutto.

[...]

Fonte: Avvenire.



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