Sei all'interno di >> :.: Culture | Libri e idee |

L’occupazione, di Alessandro Berselli

L’occupazione / di Alessandro Berselli. - Roma : Elliot, 2026. - 192 p. - (Scatti). - ISBN 978-88-92764-55-2.

di Alessandro Castellari - mercoledì 22 aprile 2026 - 226 letture

Matteo fa la quarta al liceo scientifico Schopenhauer, è nel Direttivo Lenin, un laboratorio politico studentesco che decide l’occupazione del liceo. Con la paura (“il terrore”, dice lui) di non lasciare un segno delle sue azioni, del suo “passaggio” nel mondo, vuole che l’occupazione abbia un grande rilievo, che ne parlino i giornali e le radio private, che si esibisca un gruppo jazz, e soprattutto che l’invitato di maggior rilievo sia Igor, un ex di Lotta Continua, un leader carismatico che parlerà nel pomeriggio di “Resistenza comunista”.

L’occupazione di Alessandro Berselli si sviluppa nel terribile maggio 1978 fra la prigionia e la morte di Aldo Moro e l’assassinio per mano mafiosa di Peppino Impastato, e sembra che la storia imponga a questi adolescenti del liceo occupato ciò che canta Cat Stevens: It’s not time to make a change, di essere vittime di grandi e drammatici eventi che travalicano e annullano le loro intenzioni e le loro aspirazioni ad un mondo diverso.

Questo è il tema del romanzo. “Da una parte c’è chi vuole far saltare tutto per aria con barricate e rivoluzione, dall’altra, invece, cresce la disillusione, il senso di rinuncia. Come se quella che stiamo combattendo fosse una guerra inutile e noi dei Don Chisciotte che lottano contro i mulini a vento”: così pensa Matteo.

Ma tutto ciò prende corpo e s’invera nella vicenda: i contrasti fra i promotori dell’occupazione, gli entusiasmi e le malinconie, le seduzioni che avvincono e le gelosie che assillano questi adolescenti, sempre a un passo da quel limite in cui “i valori perdono ogni valore” (Nietzsche). Quando muore l’amata Zoe durante l’occupazione, Matteo si rifugia in un altrove lontano da tutto e da tutti, l’adorabile Annalisa, i compagni di scuola e della sua band, la sua famiglia.

L’ultima scena è quella di Matteo sdraiato sul letto che ascolta un disco di Bruce Springsteen, Cause tramps like us, “la storia di due ragazzi che cercano di scappare da una vita fatta di sogni infranti e strade senza uscita per cercare qualcosa di più grande”.


JPEG - 201 Kb
Copertina di L’occupazione, di Alessandro Berselli

Sinossi editoriale

Maggio 1978. Matteo e Zoe sono giovani, impegnati, di grandi speranze. Ascoltano la stessa musica, hanno ideali in comune, condividono con passione le ragioni della contestazione studentesca. Apparentemente a loro non manca nulla per essere felici, devono solo decidere cosa fare della loro relazione, se restare semplici amici o diventare qualcosa di diverso. Il giorno prima dell’evento che cambierà per sempre i destini della Prima Repubblica, il liceo scientifico Schopenhauer viene occupato dai collettivi di sinistra. Ma quello che dovrebbe essere un importante laboratorio politico si trasforma ben presto in un gioco al massacro. Dissapori, veleni interni, gelosie. Il ritrovamento del corpo dell’onorevole Aldo Moro in concomitanza al verificarsi di un fatto tragico all’interno della scuola stravolge in maniera drammatica la vita di tutti i protagonisti. L’occupazione è un racconto di formazione che ha come sfondo l’Italia degli anni di piombo, una stagione violenta che contrappone i sogni di una generazione agli orrori dell’eversione armata. Un romanzo sull’adolescenza e sulle difficoltà di diventare adulti, ambientato in alcuni dei giorni più bui del nostro secondo dopoguerra.


L’autore

Alessandro Berselli (Bologna, 1956), docente di tecniche della narrazione, inizia la sua attività negli anni novanta, collaborando con le riviste Comix e L’apodittico e il sito di satira on line Giuda.

Dal 2003 inizia una carriera parallela come romanziere noir.

Oltre alle raccolte di racconti Storie d’amore di morte e di follia (Arpanet, 2005) e Anni zero (Arpanet, 2012), nella sua bibliografia troviamo i romanzi Io non sono come voi (Pendragon, 2007), Cattivo (Perdisa Pop, 2009), Non fare la cosa giusta (Perdisa Pop, 2010) e Il metodo Crudele (Pendragon, 2013), che sancisce il suo ritorno all’umorismo caustico e corrosivo degli esordi.

Ha pubblicato inoltre le short stories Commando sette (2007) sul quotidiano La Repubblica, Drowned (2008) su Il resto del Carlino, I don’t like Mondays (2008, Lama e trama 5, Zona editore), Sono soltanto triste (2012, Scosse, Felici editore), Satana nella zona giorno (2013, Nessuna più, Elliot), Nevermind (2014, Bologna in giallo, Felici editore).

Ultimo romanzo è, ad oggi, Anche le scimmie cadono dagli alberi (2014, Piemme Open).



- Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -