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L’allegria di Nanni Moretti

Il Caimano: Film a colori
di Pina La Villa - domenica 9 aprile 2006 - 2621 letture

Il mio Caimano

Il Caimano è - anche - una presa in giro della sinistra. Moretti si prende gioco con allegria di una certa sinistra che nasconde il proprio fallimento dietro la figura “mitica” del Caimano.

Nel film Orlando racconta ai figli la favola serale. In genere racconta la storia e le immagini di un film del passato che ha per protagonista la madre, è un film d’azione, di amore e di politica. Una sera decide di raccontare la storia del film che sta cercando di produrre, il film su Berlusconi. I bambini lo ascoltano pazientemente per un po’, poi mostrano tutto il loro disinteresse e la loro noia e Orlando torna a raccontare il vecchio film.

Altra scena (quella dello spezzone visto in TV): Moretti si rifiuta di fare il film su Berlusconi, dice che gli italiani sanno tutto, il problema quindi sono loro, non Berlusconi. E poi canta “E se ne vanno per le strade del mondo” di Adamo.

Altra scena: spinto dalla moglie e insieme a lei Orlando comunica ai figli la decisione di separarsi. Occorre prendere atto dei fallimenti se si vuole continuare a vivere. E’ l’unico modo per ricostruire, tra l’altro. E tutto ricomincerà, forse, da un sorriso scambiato tra ex marito ed ex moglie da due auto diverse.

Prima dell’ultima scena: si decide di girare, la regista è giovane e incerta. Orlando la sprona, “alza la voce” le dice e lei si fa finalmente sentire.

Credo che basti, le altre scene le andremo a vedere e rivedere.

Credo che basti anche per la mia riflessione sul film.

Il Caimano è un film che chiude una storia e ha tanta voglia di aprirne una nuova, esattamente lo stato d’animo di molti di noi oggi. Cinque anni fa siamo andati a votare col cuore in lutto per tutto quello che avevamo perso e per il dolore che ci aspettavamo.

Oggi ci aspettiamo una nuova nascita, e qualcosa, nel travaglio di questi anni, forse è veramente nato.

Saranno le donne a “scendere in campo” stavolta? Forse si, stando ancora a Moretti che nel suo film affida a Jasmine Trinca il ruolo di regista,anzi unica, giovane e coraggiosa regista che vuole fare un film su dove sono piovuti i soldi di Berlusconi. Una giovane donna che ha scelto di convivere con una donna e che ha avuto una bambina, una bambina che tiene in braccio insieme al soggetto del film che vuole girare.

Be, si, forse sarà quella bambina con due mamme, e i bambini della coppia Orlando-Buy.

Si, bisogna prendere atto del tempo che passa, oltre che del fallimento, e pensare ai bambini, coltivarne la crescita con rispetto della loro autonomia, buttarli in campo a giocare senza pretendere che realizzino i nostri sogni.

Moretti ha voluto - con allegria e compiacimento, con ironia e tenerezza - bruciare, dimenticare il passato.

Ha anche preso congedo dall’incubo berlusconiano.

Il resto è tutto da vivere.

Possibilmente a colori - come sono in prevalenza le immagini del film - e non nel grigio-blu delle scene sul Caimano.


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L’allegria di Nanni Moretti
3 ottobre 2007

In Italia è tutto un incubo, non solo Berlusconi.