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L’Ospedale di Lentini… Un’eccellenza da difendere. Il M5S al fianco del personale medico: "Non lasceremo solo il presidio"

La difesa della sanità pubblica passa inevitabilmente dal sostegno reale e concreto ai presidi territoriali, vere e proprie trincee dove medici e infermieri garantiscono ogni giorno il diritto alla salute dei cittadini. È con questo spirito che ieri, nell’ambito dell’iniziativa "Sanità X tutti", una delegazione del Movimento 5 Stelle siciliano ha fatto tappa all’Ospedale di Lentini.

di Giuseppe Castiglia - sabato 25 luglio 2026 - 1089 letture

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Lentini - Sanità X tutti - M5S (4)

Un vertice operativo e di ascolto che ha visto in prima linea esponenti di rilievo del panorama pentastellato: il deputato nazionale Filippo Scerra, che ricopre anche i ruoli di Questore della Camera dei Deputati e Probiviro del M5S; il Coordinatore Regionale M5S per la Sicilia e Vicepresidente Vicario dell’Assemblea Regionale Siciliana, Nuccio Di Paola; e la rappresentante locale del Movimento a Lentini, Maria Cunsolo. Ad accompagnarli, numerosi attivisti storici, tutti animati dalla volontà di toccare con mano la realtà di una struttura che rappresenta un punto di riferimento cruciale per l’intera zona nord della provincia siracusana.

La delegazione è stata accolta calorosamente dai dirigenti sanitari, dai medici di reparto e dal personale infermieristico. Il confronto è stato franco e non ha lesinato analisi lucide sulle condizioni in cui versa il sistema sanitario regionale. Il quadro che è emerso con prepotenza dal dialogo è quello di un Ospedale di Lentini che rappresenta un’eccellenza assoluta per il territorio.

Un risultato raggiunto non grazie a munifiche elargizioni dall’alto, ma attraverso l’instancabile abnegazione e la professionalità di medici, infermieri e di tutto il personale sanitario. Questi professionisti, come è stato sottolineato durante l’incontro, garantiscono quotidianamente l’operatività di reparti vitali nonostante le enormi difficoltà strutturali e finanziarie.

La dirigenza medica, con legittimo orgoglio, ha snocciolato i numeri che testimoniano l’importanza strategica della struttura, si parla di quasi 30.000 accessi annuali al Pronto Soccorso. A questo si aggiunge la presenza di reparti ad altissima specializzazione e fondamentali per le emergenze, come una chirurgia attiva con 5 chirurghi operativi in prima linea, e un reparto di ortopedia indispensabile per la gestione della traumatologia.

L’Ospedale serve infatti un bacino d’utenza molto vasto, che va ben oltre i confini di Lentini, includendo stabilmente l’area di Scordia e i numerosi comuni limitrofi, accogliendo pazienti che, riconoscendo la validità della struttura, scelgono di non sobbarcarsi viaggi verso i grandi centri per ricevere cure tempestive.

Purtroppo, questa eccellenza professionale si scontra inesorabilmente con l’inadeguatezza delle risorse, sia in termini di finanziamenti che di risorse umane, destinate all’ospedale dai vari governi che si sono succeduti. Come sottolineato a più riprese, la medicina del territorio "è stata negli anni totalmente smembrata". Questo progressivo impoverimento della sanità di base ha finito per scaricare un peso insostenibile sulle uniche strutture che ancora reggono, ovvero gli ospedali, trasformandoli nell’unico punto di accesso per qualsiasi necessità di cura, dalla banale emergenza alle patologie complesse.

Il dialogo tra i rappresentanti del M5S e i vertici medici ha toccato i punti più dolenti del sistema. L’analisi si è concentrata in particolar modo sullo stato del Pronto Soccorso, il reparto che più di ogni altro subisce le conseguenze dei tagli lineari e della disorganizzazione sistemica. La situazione si aggrava in modo drammatico durante il periodo estivo.

"Capisco che in questa fase, nel periodo estivo, tra le legittime ferie di cui ogni medico e infermiere deve poter godere e la carenza cronica di organico, i Pronto Soccorso sono i più oberati e caricati di lavoro. Sappiamo benissimo che lo stato dell’arte della medicina territoriale è stato smembrato, e questo provoca inevitabilmente un sovraccarico insopportabile proprio sulle strutture ospedaliere, che si ritrovano a dover fare da filtro per tutto." Nuccio Di Paola, Coordinatore Regionale M5S Sicilia

I dirigenti e i medici presenti hanno sollevato, con grande amarezza, il problema del reclutamento. I bandi indetti per assumere nuovi specialisti vanno spesso deserti, e l’ospedale si ritrova impossibilitato a coprire i turni. Si è discusso ampiamente dell’inefficienza e dell’alto costo delle convenzioni e dell’utilizzo dei cosiddetti "medici a gettone", soluzioni tampone che non risolvono il problema alla radice e drenano risorse preziose che potrebbero essere investite diversamente.

Uno dei passaggi più intensi del confronto ha riguardato il tema dei contratti dei giovani medici specializzandi e delle politiche sanitarie nazionali. Si è evidenziato come le storture contrattuali favoriscano una vera e propria emorragia di talenti.

"Il vero problema nasce dai contratti per le scuole di specializzazione. La scelta più grande, l’errore più grande da cui nasce tutto il problema... il soggetto si forma e poi inevitabilmente va via, è attratto dalle zone e dalle Regioni che pagano di più, dove i contratti e le prospettive sono nettamente migliori." Intervento di un Dirigente Medico

Su questo punto, il deputato nazionale Filippo Scerra ha ribadito la ferma opposizione del Movimento 5 Stelle al progetto di Autonomia differenziata. Un tema sollevato anche dai medici, i quali hanno concordato sul fatto che se le singole Regioni avessero la facoltà di stabilire i compensi e le contrattazioni in modo autonomo, il divario tra Nord e Sud si allargherebbe irrimediabilmente. Per la Sicilia e per presidi come Lentini, il rischio di veder fuggire i propri medici verso regioni più ricche diventerebbe una drammatica certezza, sancendo di fatto la fine di una sanità equa e universalistica.

Il punto focale della vertenza, che unisce la dirigenza medica e le forze politiche del territorio, è il necessario salto di qualità formale e sostanziale che la Regione Siciliana deve riconoscere alla struttura. L’Ospedale di Lentini deve diventare un DEA (Dipartimento d’Emergenza e Accettazione) di primo livello.

I medici hanno rimarcato con forza che un ospedale capace di gestire volumi di accesso così imponenti e dotato di un’équipe chirurgica di tale livello non può continuare a essere considerato subalterno ad altre strutture della provincia, spesso premiate per logiche spartitorie e politiche piuttosto che per meriti territoriali effettivi.

"Noi siamo un ospedale che nonostante tutto funziona. Nonostante l’impegno dei manager e le buone intenzioni, la sanità qui si basa sugli uomini, sulle singole persone, e noi continuiamo a garantire il presidio e l’assistenza, ma serve un riconoscimento ufficiale del nostro ruolo." Rappresentante dell’équipe medica dell’Ospedale

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Lentini - Sanità X tutti - M5S (1)

A fronte di questo quadro, lucido ma allarmante, il Movimento 5 Stelle non si è limitato all’ascolto, ma ha assunto impegni categorici per il prossimo futuro. Sul fronte locale, Maria Cunsolo avrà il compito di continuare a coordinare il lavoro sul territorio, mantenendo i riflettori accesi sulle necessità dell’ospedale e garantendo un ponte costante tra la struttura e le istituzioni.

"Dopo il periodo di Ferragosto, tra la fine di agosto e i primi di settembre, organizzeremo un incontro dedicato. Vogliamo raccogliere in un documento preciso un minimo di criticità strutturali, in modo tale che vi si possa dare una mano concreta. Da Vicepresidente dell’ARS, assieme ai rappresentanti del gruppo nazionale, la volontà è quella di supportare in modo netto la sanità locale perché capiamo a fondo le criticità in cui siete costretti a operare." Nuccio Di Paola

Il deputato Filippo Scerra, forte del suo ruolo nazionale, ha garantito che le istanze dell’Ospedale di Lentini troveranno eco anche a Roma, portando avanti l’opposizione a quelle riforme che penalizzano il Sud. La delegazione pentastellata si è impegnata inoltre a fare pressione affinché vengano risolte criticità immediate, come il ripristino di macchinari diagnostici essenziali (ad esempio la TAC) quando questi si guastano, riducendo le inaccettabili attese per i pazienti.

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Lentini - Sanità X tutti - M5S (2)

In conclusione, la visita ha ribadito una verità inequivocabile, l’Ospedale di Lentini ha tutte le carte in regola per continuare a essere un pilastro ineludibile della sanità pubblica siracusana e siciliana. Il Movimento 5 Stelle ha promesso di combattere al fianco dei medici e dei cittadini affinché questo presidio di eccellenza venga finalmente rispettato, adeguatamente finanziato, mantenuto e, soprattutto, potenziato.

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Lentini - Sanità X tutti - M5S (3)


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