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"L’Islam minaccia l’identità italiana"? Per favore, siamo seri (e onesti)

Chi o che cosa mette in pericolo la nostra identità? La "cultura di massa" importata (ed imposta) in Italia da sessant’anni e il corrispondente "modello" non sono certo né arabi né islamici... Un commento sull’ultima uscita dei Crociati dello Zio Sam.

di Alberto Giovanni Biuso - giovedì 22 settembre 2005 - 5242 letture

Il testo è una breve risposta alle bizzarre tesi di alcuni esponenti leghisti. Il link che lo accompagna rinvia a una pagina dalla quale ho scaricato un’immagine che ho subito inserito sulla hp del mio sito...


"L’Islam minaccia l’identità italiana"? Per favore, siamo seri (e onesti)!

di Enrico Galoppini

Aljazira.it

lunedì, 19 settembre 2005

Chi o che cosa mette in pericolo la nostra identità? La "cultura di massa" importata (ed imposta) in Italia da sessant’anni e il corrispondente "modello" non sono certo né arabi né islamici... Un commento sull’ultima uscita dei Crociati dello Zio Sam.

18 settembre 2005, Venezia.

Un tale "on. ministro" sbraita da un palco addobbato di verde che "l’Islam minaccia la nostra identità", per poi prodursi nel rituale osanna a "Lepanto" in perfetto stile Crociato dello Zio Sam.

Certo, l’identità è una cosa importante, perché non di solo pane vive l’uomo... ma se questa identità è in pericolo dobbiamo ringraziare chi da 60 anni ha contribuito a diffondere in Italia una pseudo-cultura fatta di materialismo, individualismo, arrivismo, disimpegno e consumismo, incoraggiata soprattutto da una tv-spazzatura i cui palinsesti non contemplano. sermoni di imam o sceneggiati sulla vita del Profeta, ma consistono in un incessante profluvio di scemenze confezionate negli Stati Uniti. Le tv commerciali del suo amico Berlusconi, poi, in un clima già abbondantemente saturo di tali scempiaggini, a partire dagli anni Ottanta hanno completato il lavoro. Basti pensare ad un canale come Italia 1, che metodicamente instilla subdolamente nei giovani tutti i "valori" summenzionati.

Per non parlare di Mtv, megafono dello sbracamento e del nichilismo più distruttivo, del cinema (col diktat cinquantennale - rifirmato da Veltroni nel ’98 - che c’impone la dittatura della cinematografia di Stato statunitense), dell’inglese ormai dilagante anche per esprimere i concetti più familiari... Del lavoro precario che è causa di sfiducia nel futuro (e perciò dei pochi figli che si fanno) e che non è certo imposto dai Talebani o dall’"imam di Carmagnola"!

Di questo passo, salterà fuori che la nostra cucina - vero tesoro dell’identità italiana (ma forse al personaggio interessa solo quella "padana") - è in pericolo non per il dilagare dei MacDonald’s, delle frodi alimentari e degli OGM (americani) o di ritmi sempre più frenetici imposti dal dio-soldo per cui si ha sempre meno tempo per cucinare... ma per colpa del kebab e del cuscus!

Che altro aggiungere? E’ uno spettacolo desolante quello offerto da personaggi imbeccati da "consiglieri" di cui non è difficile immaginare l’identità... "Consiglieri" che hanno creato una "Lepanto" mitica, avulsa dai rapporti di forza dell’epoca (il Cinquecento) nel Mediterraneo e dalle alterne vicende che l’accompagnarono, una "Lepanto" creata a tavolino da far ripetere come un mantra da pozzi d’ignoranza o professionisti della malafede. Una "Lepanto" di fantasia dai contorni hollywoodiani imparata a memoria da "crociati" arruolati per guerre altrui. Crociati dello Zio Sam, appunto.

Enrico Galoppini

fonte: http://www.aljazira.it/index.php?option=content&task=view&id=682&Itemid=1 cui rimandiamo per l’immagine del burka ...che non sai di indossare!

(n.d.c.)


- Ci sono 2 contributi al forum. - Policy sui Forum -
> "L’Islam minaccia l’identità italiana"? Per favore, siamo seri (e onesti)
7 novembre 2005, di : luca

Io non so se l’islam attualmente minaccia l’identità italiana, una cosa sicura e che ogni cittadino italiano mediamente intelligente può capire è che sicuramente l’islam non porta nessun beneficio all’identità italiana o di qualsiasi paese civile del mondo. Forse la politica e la cultura americana non sono poi così belle, ma sicuramente è meglio portare un burka ipotetico e figurativo che importare veri burka che le donne devono poi mettere veramente. Gli islamici sono dei barbari fermi ancora a concetti medievali, invidiosi e estremamente pericolosi come lo sono tutte le persone imbacuccate da idiologie violente. Vedere che c’è gente che ancora non solo non capisce il pericolo ma dice che gli americani sono peggio, è davvero triste. Io ho una proposta, perchè non ve ne andate a vivere nei paesi islamici, poi in america, fate un confronto e traete le vostre conclusioni, magari ve ne escono di meno stupide.
    > "L’Islam minaccia l’identità italiana"? Per favore, siamo seri (e onesti)
    2 ottobre 2006, di : delfino

    Beh Luca, probabilmente hai letto l’articolo ma non ci ha capito proprio niente. Forse l’avessi un po’ approfondito avresti sicuramente compreso che sono altri i fattori che possono farci perdere la propria identità e non certo quello dei cari Islamici. Purtroppo viviamo di immagini preconfezionate che ci fanno credere solo quello che vogliono. Io sono sempre dell’avviso che occorre conoscere le cose che invece vengono presentate apposta per fomentare la paura e questo purtroppo non viene mai fatto.
>questione di tempo...
11 novembre 2005, di : bemby livor

Rispondo a chi scrisse l’articolo (non a Luca). Ciao Luca Ciao amico che solitario nel tuo eremo sorseggi la grande illusione di avere avanti l’intera eternità.. sei pieno delle poesie a te trasfuse da miti brevi. Ma nel vero non c’è nemmeno un pò di quella pendenza! vedi il tuo veicolo piano piano ritorna per la pendenza vera, che il Creatore ha dato alla strada.... Perchè ricoprirci di tanti allori, o passanti, di aver fallito il tentativo di popolare queste strade? Oh concittadini storpi dalla nascita, meglio non prolifichiate in tanta insufficienza! Cùpidi! senza un vero difetto avete fatto il passo! prima dell’altro avete operato l’inganno! Avete cercato l’espediente che cerca il ladro! il sogno che insegue il giocatore! Si, si noi italiani, con le gambe corte ed esauste, ci incamminiamo nel tramonto, non ci resta che fare testamento, di tutte le estenuanti notti a evocare il sonno e le forze.. e del livore senza tregua per il prossimo. Ecco, ora viene un altro prossimo, un altro sposo o sposa, ma la tristezza è che trattasi di abito che non fa intravvedere i tratti, sotto c’è il destino di chi visse sempre opprimendo, molestando, calunniando.. Oh grandi maschi italiani: Indovinate chi viene a cena stasera per noi? una donna o un uomo? .................................

(tratto dal libro: "Treni cancellati" di Owl Brunner)