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Intervista a Rita Borsellino

La mafia è strutturata in senso patriarcale: le donne hanno tutto da guadagnare dalla sua sconfitta. Da un intervista di Rita Borsellino su "Il paese delle donne"
di Redazione - mercoledì 3 maggio 2006 - 3318 letture

La mafia è strutturata in senso patriarcale: le donne hanno tutto da guadagnare dalla sua sconfitta Borsellino: La mafia sa perfettamente cosa significa la mia candidatura

lunedì 1 maggio 2006.

:: Giovanna Romualdi

Intervista a Rita Borsellino, candidata alla presidenza della Regione Sicilia: il contributo delle donne alla sua campagna elettorale

Finita la campagna elettorale per le elezioni politiche, e mentre ci si prepara alla scadenza delle elezioni amministrative, giunge la notizia del Fatto: l’arresto di Provenzano dopo 43 anni di latitanza. Come valuta questo fatto rispetto al suo impegno? Può essere un segnale positivo anche per il suo impegno di questi mesi?

È sicuramente un segnale positivo. Ma la cattura di Provenzano rappresenta, probabilmente, il tramonto di un capo, non certamente quella della mafia. Adesso è necessario che la magistratura faccia luce sugli intrecci e sulle connivenze che gli hanno consentito una latitanza di quarantatre anni. Non bisogna commettere l’errore di abbassare la guardia. Tornando alla mia candidatura, i mafiosi sanno perfettamente che cosa significa. Sanno che questa candidatura è anche in contrapposizione a loro, nel senso che io cercherò di contrastare questa loro sovranità recuperando allo Stato democratico il territorio. Certo, non io da sola, ma forte del consenso di chi mi vota. Se io sarò eletta, vorrà dire che la maggior parte della Sicilia si vuole liberare del controllo mafioso, vorrà dire che la maggior parte dei siciliani avranno scelto di riprendersi il proprio territorio e che mi chiederanno di rappresentarli in questo percorso. Questo è un fatto: lo sa la mafia, lo sa chi mi vota, lo sa il resto d’Italia.

Molte donne, singole ed associazioni in tutta Italia, hanno appoggiato la sua candidatura: in Sicilia, come hanno accompagnato il suo attuale percorso politico, quale contributo hanno dato o possono dare?

Le donne sono protagoniste, con i giovani e gli uomini che mi sostengono (che sono tantissimi) in quanto portatrici di una cultura che può affermarsi unicamente nella convivenza laica e nelle relazioni costruite fuori dalla sopraffazione mafiosa. La mafia è fortemente strutturata in senso patriarcale e da donne non possiamo che avere tutto da guadagnare nello sconfiggere le oppressioni occulte e manifeste. E poi c’è la cultura del buon governo e della trasparenza, che è storicamente legato alla pratica politica delle donne, essendone la motivazione più qualificante. Io sono circondata da donne che mi accompagnano costantemente in questo mio percorso. Il loro contributo è molto prezioso. Noi donne abbiamo la grande capacità di risolvere più problemi contemporaneamente, senza lasciarci sopraffare da stati confusionali. Questo ci deriva dal fatto di essere mogli, madri e lavoratrici, tutto nello stesso tempo. La Sicilia si trova in una situazione drammatica dalla quale bisogna uscire fuori. Ed io sono convinta che il ruolo di noi donne potrà essere fondamentale.

A partire da questa sua esperienza, come valuta la richiesta che viene da molte donne di una loro maggiore presenza nel governo, sia nazionale sia regionale?

Ho sempre considerato le quote rose come una gabbia. La donna va considerata in quanto risorsa e non numero. In Sicilia un governo di soli uomini ha prodotto una situazione di totale sfascio. È il momento di cambiare. Ritengo che la presenza delle donne, in un governo, sia non solo auspicabile, ma necessaria, proprio per quel valore aggiunto che noi rappresentiamo. Ne sono tanto convinta che a Palermo, nella mia lista, ho deciso di inserire il 50 per cento di donne.

Fonte: http://www.womenews.net/spip/article.php3?id_article=551


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BALLE A TUTTO SPIANO
19 maggio 2006, di : non se ne pò più

Ritengo che la presenza delle donne, in un governo, sia non solo auspicabile, ma necessaria, proprio per quel valore aggiunto che noi rappresentiamo

Alla faccia del valore aggiunto!

Ma chi non si è accorto come si comportano le donne che hanno il potere, quanta arroganza manifestano. Anche le semplici impiegate negli uffici si comportano con maleducazione e arroganza. O ce lo sogniamo?

BASTA CON LA DEMAGOGIA, CHE NON SIAMO TUTTI IMBECILLI!

LO SAPETE QUALE E’ LA DIFFERENZA FRA LE DONNE AL GOVERNO E GLI UOMINI AL GOVERNO? CHE GLI UOMINI SPENDONO I SOLDI CHE SI PAPPANO PER DONNE E MOTORI, MENTRE LE DONNE LI SPENDONO IN VESTITI E GIOIELLI.