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Incontro Nazionale Emergency 2019

18° Incontro Nazionale di Emergency. Milano 28-30 giugno 2019
di Piero Buscemi - sabato 29 giugno 2019 - 987 letture

Emergency e il suo popolo si sono ritrovati ancora una volta a discutere e a fare un resoconto su quanto fatto fino ad oggi, e su quanto occorre ancora fare per gli anni futuri. L’occasione è stata il 18° Incontro Nazionale che si tiene dal 28 al 30 giugno a Milano, la città dove tutto è iniziato 25 anni fa.

Con un effervescente e sempre puntuale nell’ironia, ma anche determinato quando la discussione segue un percorso su argomenti seri e gravi, come quelli che possono essere le guerre e le immigrazioni, conseguenze proprie dei conflitti, Zoro si è prestato come figura di mediatore e giornalista per intrattenere il pubblico presente davanti ai suoi ospiti che, in sostanza, sono stati le due figure chiave di Emergency, la presidente Rossella Miccio e il suo ideatore Gino Strada.

Una pacata discussione su quanto sta accadendo ancora nel mondo, falcidiato da sempre attuali e sanguinose guerre e frequenti intermezzi sulla situazione italiana e l’approccio ipocrita e discutibile del nostro governo davanti al fenomeno delle immigrazioni e di quegli astrusi accordi, scritti ma spesso anche solo reinterpretati a proprio uso e consumo, che dovrebbero regolarizzare la gestione di queste esseri umani e delle loro tragedie.

Dopo una breve presentazione e un resoconto delle attività condotte dall’ONG negli ultimi mesi, da parte del presidente Rossella Miccio, la serata è proseguita con un dialogo a due tra Diego Bianchi e Gino Strada. Sono emerse le contraddizioni che tutto quanto ruota attorno alle migrazioni di popoli, caratteristica vitale sin dalla nascita stessa dell’umanità, portano a sminuire il problema da parte dei vari governi internazionali che hanno tutto l’interesse di ridurre la questione in una mera accozzaglia burocratica. Gino Strada ha ritenuto a ribadire, come sempre fa in qualsiasi occasione di confronto pubblico, che in ogni caso si sta parlando di esseri umani e non di merci di scambio. Un particolare che sfugge, anche volontariamente, all’attenzione e alla sensibilità delle menti pensanti che, inevitabilmente, gestiscono anche le nostre vite di cittadini e l’immagine distorta che trasmettiamo al di fuori dei nostri confini.

La vicenda della Sea Watch non poteva non emergere e le dichiarazioni dei nostri politici in tal senso, assumono carattere di "patologia psichiatrica", come ha voluto sottolineare Gino Strada. Sappiano quali siano stati gli sviluppi della scorsa notte, con lo sbarco e l’immediato arresto della comandante della nave Carola Rackete che, secondo le accuse addotte, rischierebbe un processo per direttissima con imprevedibili conseguenze.

Gino Strada, con la vicenda della Sea Watch non ancora avvenuta durante l’incontro, ha voluto sottolineare come l’astrusità della pretesa di una sorte di legalità, le cui basi non sono sempre ben comprensibili, vorrebbe che l’istinto umano di aiutare chi chiede soccorso che, lo ribadiamo, spesso sono frutto di scelte scriteriate che convolano in accordi internazionali con l’unico obiettivo di regolarizzare gli scambi economici e di interessi tra i Paesi coinvolti, debba essere giudicato come un reato, annullando di fatto quell’istinto umano insito negli esseri viventi.

Altro particolare argomento trattato è stato l’errore ingenuo della cittadinanza e di tutti coloro sensibili alle condizioni che questi esseri umani subiscono quotidianamente durante la loro odissea verso una semplice speranza di vita, l’errore di enfatizzare e riconoscere potere mediatico a quei politici o pseudo esperti di relazioni umane che, senza l’apporto di un link condiviso, un’immagine o una dichiarazione altisonante, finirebbero per annullarsi e scomparire dall’attenzione solo per il fatto che nessuno ne parlerebbe più. Un invito ai presenti di una maggiore astuzia nei confronti degli attacchi mediatici e dei condizionamenti dei social che finiscono per farci discutere e litigare su falsi problemi, allontanandoci da quelli veri che interessano il quotidiano del semplice cittadino. In pratica, lo scopo principale della nuova propaganda politica dei nostri tempi.

Vogliamo condividere, noi di Girodivite, questa ricorrenza del 25° anniversario di Emergency, con la particolare coincidenza dell’anno di nascita del nostro giornale, il 1994. Una comunione di intenti che, umilmente, ci rende orgogliosi di essere e di continuare ad esserci, vicino a questa importante ONG, dalla quale auspichiamo si possa trovare il giusto coinvolgimento di quanti sono ancora ammaliati da slogan urlati da antiche "balconate" o da schermi televisivi.

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