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In difesa della scuola pubblica

di Redazione - giovedì 18 settembre 2008 - 1872 letture

Mobilitiamoci contro la privatizzazione della Scuola Pubblica per contrastare un attacco senza precedenti ai principi della Costituzione, ai diritti dei lavoratori e al loro salario e all’etica stessa della convivenza civile.

Lavoratori della scuola, precari, studenti e genitori hanno dato vita a un comitato cittadino in difesa della scuola pubblica che oggi sta subendo un attacco senza precedenti. E infatti, la riduzione del personale (100.000 docenti e 43.000 ATA), la chiusura di più di 4000 istituti nei piccoli comuni e nei quartieri periferici, i tagli già attuati al sostegno, il ritorno al maestro unico, la riduzione dei finanziamenti (circa 8 miliardi di euro in meno entro il 2012), la trasformazione delle scuole in fondazioni, insieme a tutti quei provvedimenti, come il DDL Aprea e il DDL Gelmini, che deregolamentano il lavoro e che, se attuati, impediranno alla scuola pubblica di svolgere quel ruolo che le prescrive la Costituzione, consentendo Ia ingerenza dei privati nelle scelte organizzative e didattiche. Il comitato fa appello a quanti sentono l’importanza del ruolo svolto nella società dalla Scuola dello Stato perchè diano una risposta immediata e determinata. Il comitato promuove:
- una raccolta di firme individuali;
- momenti di informazione cittadina (banchetti, volantinaggi...) sul reale contenuto dei provvedimenti del governo, mistificati da una campagna di stampa ostile alla scuola pubblica e, in generale, al lavoro dipendente;
- il coordinamento con gli altri comitati che su tutto il territorio regionale e nazionale si stanno mobilitando come noi per difendere il sistema di istruzione pubblico; una prima manifestazione cittadina preparata da assemblee nelle scuole e nei luoghi di lavoro. Il Comitato indica nell’unificazione delle lotte dei lavoratori della scuola, degli studenti e dei precari la condizione necessaria per la difesa della scuola pubblica. Per questo fa sue le battaglie del movimento studentesco contro la deriva autoritaria in atto, che mina il carattere democratico e inclusivo che la scuola pubblica dovrebbe avere, e le lotte dei precari che difendono, insieme al loro posto di lavoro, la qualità della scuola. La battaglia non è persa! Non siamo una minoranza! Il destino della scuola pubblica sta a cuore alla maggioranza dei cittadini! Basta con provvedimenti che ledono il diritto allo studio e attaccano diritti costituzionali! Alle OO. SS. tutte chiediamo l’indizione di uno SCIOPERO GENERALE. La scuola della Repubblica e i diritti dei lavoratori sono patrimonio di tutti.

Comitato in difesa della Scuola Pubblica Catania


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