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Il traffico a Palermo diventa espediente per fare acquisti

Come il fastidioso imbottigliamento nelle ore di punta diventa l’occasione per un nuovo modo di fare acquisti. Ecco il vero motivo dei rallentamenti ai semafori.

di Paola Fagone - mercoledì 1 dicembre 2004 - 5150 letture

In un famoso film di Roberto Benigni una scena notissima ed esilarante mette in evidenza le tre piaghe che complicano l’esistenza dei palermitani. Una era il "vulcano", "l’Etna", la seconda era la siccità e ne posso dare conferma, i palermitani sono disidratati; la terza (si leva un coro) il "traffico".

Il traffico a Palermo è come le gondole a Venezia. E’ un segno di riconoscimento, una caratteristica del territorio, qualcosa che ricorderai sempre quando ritorni a casa e che nessuna guida turistica ti anticipa, per non rovinarti la sorpresa. Palermo è Palermo, non è una città invisibile, anzi, è un crocevia di culture, un miscuglio di razze: una New York casereccia, multirazziale fin dalle sue origini. Lo era ancora prima che l’America fosse scoperta, importasse ed esportasse multirazzialità. Per capirlo basta prendere un autobus nell’ora di punta, tante facce colorate e inserzioni vandaliche plurilingue.

E’ caotica Palermo, piena di energia, adrenalina, come i suoi abitanti del resto. E’ prima donna e popolana, si contraddice, si adatta e in qualche modo la spunta. Ognuno di noi, ogni giorno, per raggiungere il luogo di lavoro, la scuola, le proprie abitazioni, è costretto a subire lunghe ed estenuanti file ai semafori. Catene di montaggio di vetri insaponati e avvisi attaccati al collo: "sono povero, tengo suocera" e via discorrendo. A Palermo lo scenario non cambia, tutti concorriamo ad alimentare il business della carità, ad incrementare lo sfruttamento, scaricando le nostre coscienze con qualche centesimo. Dopo lunghe e attente valutazioni, esperimenti, sono giunta alla conclusione che a rallentare il flusso di automobili agli incroci, a stressare e rendere claustrofobici gli abitacoli, non sono solamente questi disgraziati, autoregolamentati da una loro turnazione, e nemmeno una sorta di daltonismo collettivo, che credevo affligesse una intera popolazione. Infatti il palermitano è esitante con il verde e scalpitante e audace con il rosso, proprio come il toro, tanto che i «curnutu!» si sprecano.

Oltre ai mendicanti, e qui sfido altre città a vantare di questo originalissimo servizio, vi sono gli ambulanti, o meglio, i venditori di generi, non solo alimentari, ai semafori. Dentro la tua macchina, comodamente seduto, un po’ nello stile delle camere uovo di alcuni hotel giapponesi, in pochi minuti, stile pit-stop della formula uno, puoi lavare il vetro, acquistare il giornale fresco di stampa, con o senza gadget, tentare la fortuna scegliendo tra il lotto ed il super enalotto, comprare sale, aglio, ananas, e anche fragole e gelsi in tempi non sospetti, (le gestanti possono stare tranquille), patate e melanzane, peperoni e palloncini, calze da ginnastica algidas (perché dopo il primo uso si fanno i buchi e senti freddo ai piedi). Peluche e mazzi di fiori per visite ai cari estinti o per appuntamenti galanti dell’ultima ora. Oltre alle offerte speciali, del tipo prendi tre panettoni dell’anno scorso, o quattro uova di pasqua dell’anno precedente, al prezzo di due; le proposte indecenti a certe ore del giorno, i volantini per i servizi utili alla colletività: «sbarazzo case, talefonare ore pasti, fornito di coperte e lapa, prezzi nordici», eccetera, eccetera.

Un carosello di opportunità, di incontri veloci, con pagamenti effettuati rigorosamente senza rilascio di ricevute o scontrini, quindi in nero, o meglio, in rosso, verde e arancione. Se qualcuno avesse dubbi su come far girare l’economia, spendesse soldi su costosissime campagne pubblicitarie progresso, sappia che a Palermo l’economia gira, caspita se gira, gira a 50 km. orari, nell’ora di punta.


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> Il traffico a Palermo diventa espediente per fare acquisti
7 dicembre 2004, di : Hugo P. |||||| Sito Web: La terza Piaga di Palermo

Cara Paola, il tuo articolo mi ha deliziato, ci dovremmo conoscere "causa affinità elettive"... se mai capiterai sul mio blog fammi un bel fischietto.
    > Il traffico a Palermo diventa espediente per fare acquisti
    9 dicembre 2004, di : paola

    Grazie Hugo P. sei troppo gentile. Pensa a come sarebbe bello pagare la spesa con il telepass... Si eviterebbero molte file...
    > Il traffico a Palermo diventa espediente per fare acquisti
    9 dicembre 2004, di : paola

    Grazie Hugo P., sei troppo gentile. Pensa a come sarebbe bello pagare la spesa con il telepass... Si eviterebbero molte file...
Il traffico a Palermo diventa espediente per fare acquisti
28 agosto 2007, di : Dario

Avrai pure notato che non lavora nessuno. Il traffico alle 11 del mattino in qualsiasi città europea è inesistente perchè sono tutti negli uffici, nei negozi, nei tribunali, ecc... Il palermitano,invece, è lì, rigorosamente per la strada a fare confusione, guidando nel mezzo della carreggiata, impedendo a chiunque abbia fretta di passare, naturalmente con il braccio fuori del finestrino e, ovviamente, ad una velocità pari a quella di un pedone stanco. Se poi accade un qualsiasi evento, anche banale, lui si ferma del tutto fino a creare un ingorgo di chilometri e chilometri. Ma cos’era accaduto? Nulla più di un banale incidente stradale... ma la curiosità è d’obbligo per chi,invece, di lavorare non ha nulla da fare e deve solo fare trascorrere le ore. Ciao Dario.