Il sole dell’Avvenire

Tutti allineati e coperti con Renzi. Anche gli astri e la stampa libera e indipendente
di Adriano Todaro - martedì 10 giugno 2014 - 1630 letture

La Madonna dei Boschi Fioriti ha miracolosamente portato in Italia 31 bambini 31 dal Congo. E’ stato un grande evento mediatico con la Madonna fotografata a tutto spiano come si conviene a questa 33enne dal potere immenso, come la Madonna, del resto.

Non crediate, però, che solo lei sia stata fotografata e osannata. Con la vittoria del boy scout tutti i giornaloni si sono adattati subito al nuovo corso. La stampa con la schiena dritta, ancora una volta, ha dimostrato imparzialità, l’essere il vero cane da guardia del potere che lo azzanna sul collo. Repubblica, ad esempio, dopo aver messo in prima pagina, pochi giorni prima delle elezioni europee, l’indicazione di votare per Renzi, sul proprio sito ci ha fatto conoscere più da vicino le donne del nuovo potere democristiano. Sentite con che enfasi descrive il look delle neoelette, un modo anche per indicare alle nostre fidanzate, mogli o compagne come si debbono vestire. E’ un giornalismo profondo, libero da condizionamenti, lontano dal potere: "Chi sono, lo sappiamo già...Come vestono, invece, le neoparlamentari elette nelle liste del Pd in Europa, lo scopriamo in queste foto. Look semplici ma efficaci dal punto di vista comunicativo...". Sarà per questo che molti non comunicano con le proprie compagne, perché non hanno un look "semplice ma efficace". Poi così prosegue l’articolo: "Ecco i suggerimenti cui ispirarsi (senza spendere una fortuna) per vestire come le donne che ci rappresentano in Europa".

Il sito ci fa vedere e descrive le "camicie" di Simona Bonafè, il "foulard" di Mercedes Bresso, i "colori accesi" di Silvia Costa, i "cardigan" di Alessandra Moretti, il "total-black" di Elena Gentile, le "mille righe" di Patrizia Toia, le giacche, "sobrie" però, di Isabella De Monte ed altre.

Senza spendere una fortuna le donne italiane hanno finalmente delle sobrie indicazioni autarchiche su come vestirsi, su come far parte del nuovo corso, identificandosi, così, con le parlamentari più di moda del momento. Capite bene che passare da Teresa Noce ai cardigan di quella che voleva smacchiare il giaguaro è un salto mortale triplo.

Ovviamente non si vive solo di moda, ci sono anche i grandi problemi. Ed ecco che alla riunione della direzione del Pd si è parlato di grandi strategie, cioè di come farsi notare il più possibile come sostenitore di Renzi. Tutti allineati e coperti come il Fassina chi? che si era dimesso ma oggi dice che "Renzi l’avevo sottovalutato. Ha dimostrato grandi qualità: è l’uomo giusto al posto giusto". Paola De Micheli vuole diventare presidente del partito ma ha un handicap: è lettiana nel senso di Letta. Ed allora afferma che "Un partito del 40% non può essere fondato sulle correnti". Il bersaniano Davide Zoggia vuole "Entrare in segreteria" mentre Gianni Cuperlo, sfidante del boy scout, ha cambiato idea anche lui e assicura che "L’impatto di Renzi è stato decisivo, riconoscerlo è un atto di onestà. Dovremo concorrere tutti a trovare le soluzioni".

Più che concorrere, questi, corrono tutti in groppa a Renzi. E il sindaco di Venezia messo ai domiciliari? Anche lui renziano? No, hanno detto nel partito, lui è indipendente e noi del Pd lo sostenevamo e basta. Comunque Orsoni è stato subito difeso da Fassino il Lungo che da tempo si è convertito sulla via di Firenze. Ha dichiarato l’ex segretario del fu Ds: "Chiunque conosca Giorgio Orsoni e la sua storia personale non può dubitare della sua correttezza e della sua onestà. Siamo sicuri – ha aggiunto Fassino – che la magistratura, nel compiere gli accertamenti successivi, giungerà rapidamente a stabilire la verità dei fatti, consentendo così ad Orsoni di ritornare alla sua funzione di sindaco di Venezia". Nel frattempo, il barbuto Orsoni si dice, ovviamente, "sereno". D’altronde era il sindaco della Serenissima.

La direzione del Pd è servita al Democristiano con i Nei anche per chiarire meglio la linea del suo partito. Intanto faremo, ha detto, le scuole di formazione politica. Alle Frattocchie? Un ritorno al passato? Ma cosa avete capito? Ormai siamo moderni e Renzi indica le serie Tv americane da studiare perché "imparare un racconto è importante" e per rafforzare la sua tesi cita il "mitico Mike; non è il momento di lasciare ma di raddoppiare".

Il pensiero unico democristiano è più vivo che mai e lotta con noi. E, naturalmente, anche la stampa dà una mano, una spinta per farci conoscere il nuovo corso. Scrive un fiero giornalista di Repubblica dopo aver conosciuti i risultati elettorali: "Stasera mi prende così. Malinconia. Sarà per aver gioito troppo?". Questo deve soffrire di asma, difficoltà di respirazione. "Stasera mi prende così". (pausa per respirare). "Malinconia". (altra pausa). "Sarà per aver gioito troppo?". (grande respiro e nessuna risposta alla domanda). Il Corrierone titola: "La diga utile del premier"; "La fiducia del Colle su un governo più stabile" (e te pareva!); "Renzi, telefonate ai leader europei, ora l’Italia può puntare in alto".

Fra telefonate e dighe, i giornaloni, continuano ad incensare il boy scout che "vuole puntare in alto". Dove? Non è dato sapere ma in questo momento non interessa. Più interessante quello che titola il Messaggero: "Primo atto del day after: riportare i bimbi adottivi del Congo in Italia". Ecco che riappare la Madonna e Avvenire che se ne intende ci fa sapere che "Renzi superstar, ora è un leader Ue. La valanga del Pd vale più della vittoria tedesca della Merkel". Pensate un po’ cosa tocca scrivere per la pagnotta. E’ il trionfo del mignottismo mediatico. Oramai in questo caravanserraglio ci sono tutti, anche la Confindustria. Manca solo la cantante barbuta ma non disperiamo.

Mancano, invece, i soldi e manca, all’appello, anche quello che i soldi li doveva trovare, quel Carlo Cottarelli che da due mesi non si fa vedere al ministero. Ma il ministro Pier Carlo Padoan si è affrettato a tranquillizzarci. Ci fa sapere che il Cottarelli è "Alive and kicking". Quando i metalmeccanici di Termini Imerese hanno letto questa frase hanno fatto i salti di gioia. Io non so le lingue ma è comunque una soddisfazione sapere che ci sono ministri che parlano in inglese. Comunque, mi ha spiegato un mio vicino di casa, che ha fatto le serali di ragioneria, che significa "Vivo e vegeto".

Bene, siamo contenti. Anche gli operai sono, per così dire, vivi ma non troppo vegeti. Non importa. L’importante è sapere che anche gli astri sorridono a Renzi. Il suo amico Grazianeddu Delrio ci ha chiarito che "Renzi rappresenta quello che la meccanica quantistica ha rappresentato per la fisica tradizionale, essa è esatta ma un po’ imprevedibile, disordinata".

Non sapete cos’è la meccanica quantistica? No? Ora ve la spiego io: dunque la meccanica quantistica... ehm, sì ehm, è quella cosa che...ehm. Vabbé ve la spiego un’altra volta che ora non ho tempo.


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