Il senso politico oggi

"Libertà è un concetto che deve rispecchiarsi nel presente e non nell’armadio del passato. E in virtù di tale concetto, la sinistra deve accetttare le critiche del presente..."

di rafael navio - mercoledì 22 novembre 2006 - 2169 letture

Appartenere alla destra oggi non deve trasferirci indietro nella storia di oltre settant’ anni anni. I partigiani, per quanto mi riguarda, sono stati eroi di tutti, liberatori di tutto il popolo italiano, chi approfitta di quelle nobili gesta dovrebbe ora provare senso di colpa. Il Duce, il progetto tedesco sono da condannare, ma più importante è evitare che quel cancro possa rinascere nella terra d’Italia e nell’europa intera. Siamo Italiani, anche chi segue Fini o altre forze politiche che nascono da quel cordone, ma che hanno optato per una direzione di pace, libertà ed impegno per le classi meno agiate.

Libertà è un concetto che deve rispecchiarsi nel presente e non nell’armadio del passato. E in virtù di tale concetto, la sinistra deve accetttare le critiche del presente senza difendersi con una arringa del passato. Lo deve a noi, nuove generazione che ancora non abbiamo le idee chiare, ribattendo con progressi e tutela del senso dello stato. Chiamare fascista, oggi, un uomo di trent’ anni con argomentazioni compatibili negli anni quaranta, è inadeguato: fiato passato, noioso. Ora il governo, faccia capire le sue idee originali, le innovazioni di libertà, la ripresa della sanità, oramai al baratro, l’economia, il lavoro, le pensioni. Ha ricevuto il mandato da tutto il popolo Italiano, che lavori.

Se vivesse il Che, conoscendo a fondo la sua storia, penso che non mostrerebbe affinità per un capo di stato come l’attuale Castro! Prostituzione in cambio dell’unico demone che ha sempre combattuto: il denaro. Allora perchè creare tanta confusione tra storia e presente, tra terre diverse, tra culture differenti? Non sarà mica un attentato contro la libertà?


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