Il quadro della settimana: “Ritratto dell’attrice Jeanne Samary” di Auguste Renoir

Olio su tela, cm 174 x 101,5. 1878, ubicato al Museo Ermitage di San Pietroburgo
di Orazio Leotta - martedì 22 ottobre 2013 - 3178 letture

Quando posò per questo ritratto, Jeanne Samary aveva soltanto ventuno anni e già da tre calcava le scene della Comédie Francaise, Ritratto dell\'attrice Jeanne Samarydove si era distinta interpretando soprattutto le parti di servetta e di domestica nelle commedie di Moliere. Renoir cominciò ad impiegarla come modella nel 1877 e nel giro di pochi anni le fece ben dodici ritratti.

La sua bellezza tornita, ravvivata dal tono dorato della carnagione e della capigliatura, era particolarmente apprezzata dall’artista, che proprio su queste caratteristiche basa la sensuale tavolozza del dipinto dell’Ermitage. Insolitamente la giovane attrice non è rappresentata nelle vesti di un personaggio teatrale, ma – come suggeriscono la parete dipinta o tappezzata, il ricco tendaggio rosso, il vaso di metallo con la palma, il soffice tappeto dai disegni minuti – nell’anticamera di qualche salone dove è in corso un ricevimento mondano a cui, come rivela l’espressione viva del volto e la posa non perfettamente statica, protesa, ella sembra ansiosa d’intervenire. la Jeanne Samary del Pushkin

C’è infatti nell’immagine un’immediatezza, che si potrebbe definire fotografica (vedi ad es. a sinistra come lo strascico dell’abito da sera indossato da Jeanne viene bruscamente interrotto nella rappresentazione). Del resto la fotografia, con il suo taglio delle immagini meno convenzionale di quello della tradizione pittorica, fu un elemento determinante per la formazione della poetica impressionista e non a caso la prima mostra del gruppo avvenne nello studio parigino di un noto fotografo, Felix Nadar.

Pennellata soffusa, accostamento di tonalità di bianco, spiccato candore dei guanti, l’avorio dell’abito e il chiarore dorato della carnagione, questi gli altri evidenti tratti caratteristici del dipinto. Il Museo Pushkin di Mosca conserva un altro delicato ritratto di Jeanne Samary, ugualmente eseguito da Renoir che fu esposto nello stesso 1877 alla terza mostra organizzata dagli impressionisti.


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