Il quadro della settimana: “Ritratto di donna anziana” di Guido Reni

1615-1620
 Olio su tela,
 cm 64 x 55
 Ubicato nella Pinacoteca Nazionale di Bologna.
di Orazio Leotta - martedì 8 gennaio 2013 - 2804 letture

Tradizionalmente considerato il ritratto della madre (Ginevra Pucci) dell’artista, senza però alcuna base documentaria, il quadro mostra tutta l’abilità di Reni nell’introspezione psicologica. Il taglio a mezzobusto e il velo che si staglia sul fondo nero obbligano lo sguardo dello spettatore a incontrarsi con quello della donna il cui viso sembra sbocciare fra i “petali” del colletto. 26) Ritratto di donna anziana.jpgL’austerità dell’insieme incute quasi imbarazzo in chi osserva quel volto che, pur essendo segnato dall’età, lascia intravedere i trascorsi di un’aristocratica bellezza. Una curiosità: lo spettatore attento ravviserà la presenza di questo dipinto (naturalmente una copia) durante la visione di “La Migliore Offerta”, l’ultimo film di Giuseppe Tornatore. La tela, infatti, fa parte, insieme a tante altre, della segreta pinacoteca personale del protagonista, appassionato collezionista di ritratti femminili.

Guido Reni nacque nel 1575 a Bologna. Si formò alla bottega del pittore Denijs Calvaert, dopodichè frequentò l’accademia dei Carracci. Le opere che eseguì tra il 1604 e 1614 mostrano il superamento dei modi manieristici, per lasciare il posto ad un modo di dipingere più personale, in cui prevale l’armonia delle forme e l’equilibrio della composizione. Le opere appartenenti a questo periodo sono: gli affreschi della Cappella Paolina in SantaMaria Maggiore a Roma, gli affreschi della sala Delle Dame e della sala delle Nozze Aldobrandini in Vaticano, gli affreschi della Cappelladell’Annunciata al Quirinale. Seguono a questi i suoi capolavori quali l’Aurora del Casino di Palazzo Rospigliosi Pallavicini a Roma, la Strage degli Innocenti, il Sansone vittorioso e il Ritratto della madre alla Pinacoteca Nazionale di Bologna. Il periodo successivo segna la piena maturità artistica del pittore, con opere quali Atalanta e Ippomene alla galleria di Capodimonte a Napoli, la Madonna del Rosario alla Pinacoteca di Bologna, le Fatiche di Ercole al Louvre, la Lucrezia e la Cleopatra che si trovano alla Pinacoteca Capitolina di Roma. Nelle ultime opere lo stile del pittore si modifica: il colore si fa più spento e la forma perde consistenza come nel San Sebastiano della Pinacoteca di Bologna e l’Adorazione dei Magi della Certosa di San Martino a Napoli. Guido Reni morì a Bologna nel 1642.


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