Il quadro della settimana "Edizione estiva" (2): Guernica di Pablo Picasso


 1937
 olio su tela
 349x776 cm
 Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, Madrid
di Benny Ennici - martedì 23 luglio 2013 - 5120 letture

Guernica è un opera d’arte che più di ogni altra è diventata l’immagine-simbolo degli orrori della guerra civile in Spagna e di ogni altra guerra: si tratta di una tela realizzata nel 1937 ad opera del grande Pablo Picasso. guernica La tela fu ispirata dal sanguinoso bombardamento che subì la cittadina spagnola Guernica, la sera del 26 aprile del 1937, da parte dell’aviazione militare tedesca, che rase al suolo la città e uccise soprattutto donne e bambini. Picasso apprese la sconvolgente notizia mentre era impegnato a realizzare un dipinto che rappresentasse la Spagna in occasione dell’Esposizione Universale a Parigi del 1937. Sconvolto e commosso dalla tragica sorte della città decise così di realizzare questo grande pannello, elaborato in meno di due mesi, che fosse una sorta di manifesto contro tutte le guerre e che esponesse anche attraverso le sue grandi dimensioni il dolore che esse provocano.

Picasso prima di realizzare l’opera si dedicò ad un’intensa fase di studio, testimoniata da ben 45 schizzi preparatori e diede particolare attenzione ad un articolo giornalistico che parlava dell’evento e ad una fotografia che rappresentava la città ormai distrutta completamente.

Nel dipinto, Picasso non descrive nei dettagli la tragedia: non vediamo case diroccate o uomini con il fucile, ma tanti valori simbolici come la colomba, che è il simbolo della pace. Nel quadro è presente lo stile del cubismo: forme spezzettate e il loro sovrapporsi suggeriscono un ambiente caotico. Il colore è del tutto assente per accentuare ancora di più la drammaticità di quanto è rappresentato.

La luce fredda della lampada suggerisce uno spazio dove domina la figura scalpitante del cavallo ferito, l’animale dal ventre schiacciato, strumento dell’uomo nella battaglia, appare come simbolo della tragedia umana. La figura del toro apre la composizione a sinistra: l’animale (figura tipica della cultura spagnola) ricorda il mitico Minotauro, emblema dell’irrazionalità.

Nell’opera si possono notare anche figure umane, come il guerriero morto a terra e le figure femminili: la donna con la lampada che si sporge dalla finestra, la donna in fiamme, la donna col bimbo morto fra le braccia e la donna nuda in fuga con lo sguardo angosciato rivolto verso l’alto.


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