Il mondo dell’occulto e le altre credenze

"La confusione tra chi ha deciso di appartenere in piena libertà ad una religione minore o semplicemente diversa e l’adepto succube di una sètta, rappresenta in pieno la difficoltà..."

di Jod - mercoledì 24 gennaio 2007 - 8072 letture

Da tempo è noto il nesso che lega la crisi della coscienza religiosa comune derivante dal materialismo che pervade sempre più le società occidentali, al proliferare di sètte e movimenti sedicenti religiosi. L’esigenza di spiritualità dell’uomo può trovare sbocco in forme anomale, o in gruppi o persone che sembrano assicurare un contatto con la realtà trascendente più diretto.

Il fenomeno si va estendendo anche in Italia, nazione tradizionalmente cattolica, con il proliferare di forme associative dedite a culti di vario tipo o depositarie di conoscenze e verità pseudo-universali.

E’ pur vero che nel nostro paese si è ben lontani dalle mostruosità compiute da sedicenti movimenti religiosi d’oltremare, basti ricordare: l’autoavvelenamento di 911 membri del "Templio del popolo" del reverendo Jim Jones (Guayana 1978) o il suicidio globale di 39 appartenenti alla sètta "Heaven’s gate" intenzionati-queste le motivazioni ufficiali-a liberare i propri corpi astrali, per essere ospitati a bordo di una astronave celata nella coda della cometa Hole Bopp (California 1977) quasi una versione macabra ma reale del film "Cocoon". Il rogo della fattoria, nella quale morirono dopo 51gg. di resistenza alla polizia 84 fedeli del profeta Davis Koresh (Texas 1993) o... ancora più preoccupante per la conseguenza sulla società civile-l’attentato con gas nervino nella metropolitana di Tokyo ad opera dei seguaci di Shoho Asahara (11 morti-maggio 1995).

Giova ricordare, il proliferare di gruppi dediti al culto di Satana tramite le cosidette messe nere in Italia, nel quale si ha notizie di ritrovamenti di tracce, e di riti con sacrifici umani ed animali o di abusi sessuali a danno di minori o di donne ridotte in stato di trance.

Preoccupa la pubblica opinione il proselitismo aggressivo con cui alcuni gruppi affascinano gli elementi più deboli ed indifesi , i patrimoni dei quali spesso sono prosciugati in favore di non meglio definiti "santoni", oltre non molto lontano nel tempo... vicende quali milingo, la setta di moon, Pacciani... ai quali non si è ancora data una risposta chiara e definitiva a tutto il paese, sulle cause e concause.

La confusione tra chi ha deciso di appartenere in piena libertà ad una religione minore o semplicemente diversa e l’adepto succube di una sètta, rappresenta in pieno la difficoltà di costruire un sistema di tutela del cittadino che sia rispettoso delle libertà garantite dagli artt.18 (libertà di associazione-salvo quelle segrete) e 19 ( libertà religiosa) della Costituzione.


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Il mondo dell’occulto e le altre credenze
29 gennaio 2007, di : Jod

Se per reali necessità dell’uomo moderno, oggi intendiamo solo i bisogni materiali di uno sfrenato consumismo che ci distrae dai valori umani...allora non sono d’accordo. Il mondo dell’occulto attrae perchè sà circuire i soggetti con una falsa spiritualità al fine di renderli succubi della volontà di un "capo spirituale" per poi lo stesso farne ciò che vuole, e spogliarli di ogni avere e bene. Molti giovani pericolosamente si accostano a qst pratiche pericolose, la tendenza alla trasgressione che li contraddistingue molte volte è fatale, su cose che non c’è alcun dubbio siano pericolose e costituiscono un grave problema societario di ordine pubblico ancora purtroppo irrisolto, per le carenze istituzionali. Non è la chiesa che deve risolvere qst problemi, ma lo Stato...uno Stato latitante, che non tutela la sicurezza dei propri abitanti, e la loro libera coscienza di continuare o lasciare in qualunque momento qualsiasi fede o credo. Spesso la disperazione, dovuta a carenze spirituali, e l’atteggiamento comune di molti disgraziati, che pensano di guarire o risolvere i loro problemi di qlnq natura con gente che si dichiara avere poteri soprannaturali, amuleti e idiozie varie. Speculare sul dolore e sulla speranza altrui, io credo sia qualcosa di terrificante, assolutamente privo di ogni etica, scrupolo e disumano. Molte famiglie hanno perso la loro unione e serenità, e chissà quante altre ancora verranno sfasciate, da chi trama contro esse, sicuro dell’impunità. Un disperato, o un povero di spirito e di fede, spesso non è sicuro di sè, e quindi facile preda della fascinazione architettata da veri sciacalli, della mente umana. Inoltre un disperato o un soggetto con problemi esistenziali gravi oppure un ingenuo/a spesso giovani...ed altri....non hanno la ragione dalla loro parte, ma solo la ricerca di un surrogato appiglio, e una falsa speranza costruita sull’illusione da parte di chi vuol farne un automa. Vedi , quello che voglio dirti in sintesi, è che la lucidità non sempre accompagna tutti, e tacere su qst cose io credo che sia un male, poichè si sconosce la differenza tra una fede qlsiasi o la libera scelta di prendere o lasciare con qualcosa che alla lunga è difficile uscirne fuori, più pericoloso della droga o altro, poichè non regolamentate. Se la ragione deve prevalere, allora lo Stato deve far sentire il suo peso, e smettere di latitare e abbandonarci tutti alla pari di potenziali cavie, dicendo la verità su come stanno realmente le cose, anche su certe lobby di potere, e smettendo di censurare i media su ciò che si deve dire e non......la sicurezza non si costruisce sul fatalismo e lo sfascio di molte famiglie è dovuto anche a qst concause. Tutto ciò non può continuare a passare inosservato.
    Il mondo dell’occulto e le altre credenze
    29 gennaio 2007, di : Jod

    Schopenhauer racconta di due porcospini, che se rimangono lontani hanno freddo, ma se si avvicinano troppo sentono gli aculei conficcarsi nelle carni. L’apologo richiama tanto la natura sociale dell’uomo, che non sopporta la solitudine e ricerca il calore degli affetti, oppure l’estrema problematicità dei rapporti: il rischio di ferirsi è sempre presente, quando non si rispetta troppo la distanza. Delinea inoltre l’ispirazione illuminista e poi positivista di grandi istituzioni comunitarie, esamina le vicissitudini storiche del manicomio dalle origini fino all’antipsichiatrìa. Ma le comunità possono essere anche "comunità chiuse" e operare per mezzo di pratiche volte più o meno esplicitamente al "lavaggio del cervello" trasformandosi in truci istituzioni totali. Importanti rivelazioni di grandi della psichiatrìa, forniscono una chiave di lettura delle varie forme di esperienze e progetti comunitari per cambiare la realtà esistente e creare una sorta di uomo nuovo: dal manicomio alle comunità terapeutiche deistituzionalizzate, dal movimento Hare Krishna alle comunità degli Amish, da Scientology alle sètte delle nuove e più controverse religioni. Qui secondo gli autorevoli pareri di esperti della psichiatrìa viene riportata la ricostruzione del filo rosso che lega le utopìe comunitarie, in un controluce storico e antropologico che ne illumina legami segreti e aspetti finora sfuggiti ai più.
    Il mondo dell’occulto e le altre credenze
    29 gennaio 2007, di : Jod

    Schopenhauer racconta di due porcospini, che se rimangono lontani hanno freddo, ma se si avvicinano troppo sentono gli aculei conficcarsi nelle carni. L’apologo richiama tanto la natura sociale dell’uomo, che non sopporta la solitudine e ricerca il calore degli affetti, oppure l’estrema problematicità dei rapporti: il rischio di ferirsi è sempre presente, quando non si rispetta troppo la distanza. Delinea inoltre l’ispirazione illuminista e poi positivista di grandi istituzioni comunitarie, esamina le vicissitudini storiche del manicomio dalle origini fino all’antipsichiatrìa. Ma le comunità possono essere anche "comunità chiuse" e operare per mezzo di pratiche volte più o meno esplicitamente al "lavaggio del cervello" trasformandosi in truci istituzioni totali. Importanti rivelazioni di grandi della psichiatrìa, forniscono una chiave di lettura delle varie forme di esperienze e progetti comunitari per cambiare la realtà esistente e creare una sorta di uomo nuovo: dal manicomio alle comunità terapeutiche deistituzionalizzate, dal movimento Hare Krishna alle comunità degli Amish, da Scientology alle sètte delle nuove e più controverse religioni. Qui secondo gli autorevoli pareri di esperti della psichiatrìa viene riportata la ricostruzione del filo rosso che lega le utopìe comunitarie, in un controluce storico e antropologico che ne illumina legami segreti e aspetti finora sfuggiti ai più.
    Il mondo dell’occulto e le altre credenze
    30 gennaio 2007, di : Jod

    Il passaggio da una beatitudine utopica, che nel peggiore dei casi poteva dirsi eccentrica, ingenua e astratta , a una disumanità fredda e paranoica sembra spesso avvenire da un giorno all’altro e pone la psichiatrìa di fronte ad un enigma. Per quanto contradditori siano i risultati finora ottenuti; per quanto poco abbiano chiarito i tentativi di spiegazione applicati non solo ai personaggi storici del passato ma anche a radicali, rivoluzionari e terroristi odierni, e soprattutto alle sètte e ai culti che oggi si diffondono con ampiezza sempre maggiore-nonostante ciò, un dato sembra essere comune a tutte le figure prese in esame: le conseguenze psichiche e spirituali della fede nelle ideologìe possono essere di una spietatezza diabolica, al cui confronto le azioni dei criminali più incalliti non sembrano che scherzi da dilettanti.
    Il mondo dell’occulto e le altre credenze
    30 gennaio 2007, di : Jod

    La costruzione di comunità "artificiali" è stata proposta per inverare molti sogni utopistici, con l’illusione di poter creare l’uomo nuovo, un uomo nuovo migliore piegato alle differenti visioni della vita. In questo clima culturale, ricco di sollecitazioni utopistiche, gli ospedali psichiatrici vengono concepiti come macchine per guarire.Il trattamento morale è più efficace se il malato non risente delle passioni ed è distaccato dalle influenze familiari ed ambientali. Nascono i miti che hanno "venduto" la psichiatrìa comunitaria e la psicoterapìa come panacea per ogni problema del comportamento. Si è preteso che anche il carcere da luogo di espiazione divenisse uno strumento per cambiare la mentalità del condannato.Questa idea del cambiamento ha percorso sempre più culture e controculture. Ma l’esperienza storica più radicale del sogno rivoluzionario di ottenere l’uomo nuovo si è consumata, nella seconda metà del precedente secolo, in Cambogia. I Khmer rossi, raggiunto il potere, hanno deportato nelle campagne circa la metà della popolazione. Volevano eliminare la memoria del vecchio ordine, per ripartire da zero e non avere radici su cui inciampare.Sono stati distrutti i libri e decimate le persone istruite, come aveva profetizzato Ray Bradbury, con grande capacità visionaria in "Fahrenheit 451".Un terzo della popolazione cambogiana ( che era di 7milioni nel 1975) è stata sacrificata nel bagno di sangue rivoluzionario.
    Il mondo dell’occulto e le altre credenze
    30 gennaio 2007, di : Jod

    LE COMUNITA’ SETTARIE Mentre in una società vi è il continuo confrontarsi dei diversi modelli o ideologìe, non solo negli scontri elettorali, in una comunità chiusa una visione della vita si afferma senza necessità di confronto e facilmente può svilupparsi fino alle conclusioni più radicali.Come nel terreno di cultura vediamo lo sviluppo rapido di un microrganismo, mentre nell’organismo vivente i batteri vengono contrastati dalle difese immunitarie. Tutte le culture, dopo aver raggiunto la loro massima fioritura tendono a tramontare e a sfaldarsi. Alla fase aurorale, ascendente della civiltà, succede il ripiegamento per l’esaurirsi di ogni spinta creativa ed originale. Sono molto interessate da qst processo le culture che rimangono in uno "stadio evolutivo di relativa semplicità" e "vicinanza alla natura". Certamente la visione del tramonto delle società di Spengler si attaglia bene per descrivere la parabola delle comunità settarie o utopistiche, laddove le idee si dispiegano al massimo in breve tempo è più facile assistere a una conflagrazione. In occidente l’omologazione culturale ha lasciato alcune sacche, o nicchie in cui un capo carismatico, dopo aver raccolto intorno a sè dei seguaci con le proprie promesse illusorie, può tentare gli esperimenti comunitari più audaci. Del resto i contrasti della "cult-litigation" non avvengono in genere per motivi religiosi.E’ infatti del tutto accettato nel nostro tempo che uno si scelga o si costruisca le proprie personali risposte religiose e mai l’uomo ha avuto a disposizione un supermercato di offerte così variegate.
    Il mondo dell’occulto e le altre credenze
    30 gennaio 2007, di : Jod

    IL RISCHIO DI MANIPOLAZIONI

    In ogni relazione ( tra maestro e allievo, tra terapeuta e paziente o cliente, tra direttore spirituale e fedele) possono intervenire elementi di manipolazione.Ma i rischi di manipolazione aumentano quanto più ci si allontana da una relazione naturale ( o un gruppo si differenzia dalle comunità naturali). Ad esempio, già in un rapporto duale come quello tra medico e paziente, le distorsioni crescono in maniera esponenziale quanto più ci si allontana dal concetto tradizionale di terapìa di una malattia. Che dire delle "psicoterapie" fatte da personaggi dall’incerta identità professionale?Si intravede appena verso quali orizzonti si accompagna il cliente. In un ambito gruppale le manipolazioni sono ancora maggiori, se il gruppo è chiuso e le relazioni delle persone tendono a esaurirvisi.Nei gruppi chiusi un uomo diviene il soggetto ideale per plasmare qualcosa di nuovo, dopo il distacco dall’ambiente d’origine.Con la perdita del ricordo e del significato delle esperienze trascorse affiorano infine dubbi sulla propria identità. L’illusione della modernità è il sogno di costruire "comunità artificiali" per cambiare l’uomo, per creare l’uomo nuovo, sia esso l’uomo ideologizzato dei sogni utopici o delle sètte.

Il mondo dell’occulto e le altre credenze
5 febbraio 2007, di : Jod

L’ISOLAMENTO Linserimento in un gruppo chiuso ripropone condizioni studiate in psicologìa sperimentale: le problematiche dell’isolamento sono riconducibili in parte a meccanismi di deprivazione.Così come la deprivazione sensoriale prolungata per molti giorni favorisce alterazioni della percezione fino a disturbi allucinatori, anche l’isolamento dall’ambiente d’origine, specie se improvviso e prolungato, o l’inserimento in gruppi totalizzanti può favorire il processo di manipolazione. Molte istituzioni tradizionali richiedono periodi di isolamentoa fini pedagogici-si pensi a istituzioni religiose come seminari e comunità monastiche, nelle accademie militari. Ma in realtà chiuse e controverse, quando vi siano dubbi di abusi e rischi di danni, la società non deve abdicare ai doveri di tutela dell’integrità psichica. Con la pressione esercitata dalla società sulle sette o nuovi movimenti religiosi ha già modificato in alcuni gruppi pratiche controverse, come ad esempio lo scoraggiare del tutto il rapporto con la famiglia.
Il mondo dell’occulto e le altre credenze
16 febbraio 2007, di : Jod

IL BRAINWASHING La metafora del lavaggio del cervello è stata impiegata agli inzi degli anni cinquanta in ambito giornalistico da Edward Hunter jr; corrispondente da Hong Kong per un quotidiano di Miami, per indicare appunto il sistema di persuasione in uso prima nei campi cinesi poi in quelli coreani, per i prigioneri non cooperatori. Hunter riporta l’utilizzo del diario come strumento per acquisire il controllo nel programma per riformare il loro pensiero.Veniva imposto ai prigioneri di scrivere e riscrivere ancora relazioni sul loro passato di controrivoluzionari e sui crimini commessi.Dopo la confessione dei propri peccati, si dovevano narrare quelli degli altri.Hunter annota le tecniche per umiliare le persone, abbassando la loro autostima. Durante una esercitazione condotta in una regione rurale, la moglie di un proprietario terriero si ribella, rifiuta di spogliarsi ed è colpita con una pietra e finita. Agonizzante, intona dei sutra buddisti. Il giorno dopo l’episodio viene proposto all’attenzione degli studenti. Alcuni chiedono se la figlia della vittima sarà allevata a spese della collettività, ma viene risposto che essendo figlia di un proprietario terriero non rientra nella categoria di popolo. Sono riportati esempi di diari redatti.Queste annotazioni, potevano essere portate poi a discussioni di gruppo e venire impiegate come un arma per fiaccare qualsiasi uomo. Hunter ha sottolineato quindi l’importanza del controllo delle informazioni, dello stabilire un clima di sospetto, delle tecniche di spoliazione e infine dell’impiego del linguaggio nella propaganda e nella manipolazione. A seguire vedremo altre tecniche di riforma del pensiero, purtroppo inverosimilmente ancora attuali.
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    22 febbraio 2007, di : Jod

    LA RIFORMA DEL PENSIERO

    Nel 1956 lo psichiatra statunitense Lifton ha proposto di abbandonare l’espressione brain-washing: "Dietro il velo della confusione semantica rimane l’imagine del lavaggio del cervello come di un potentissimo, inspiegabile,irresistibile e magico metodo per raggiungere il controllo totale sulla mente umana. Ha preferito definire il processo "riforma del pensiero ( thought reform) che è la traduzione del termine ufficiale del programma comunista cinese "szu-hsiang kai-tsao". L’autore ha condotto la sua ricerca ad Hong Kong nel 1954-55, intevistando 25 occidentali e 15 cinesi, che erano stati sottoposti a tecniche d’indottrinamento. Gli occidentali erano quasi tutti maschi ( solo due donne) in maggioranza europei; 13 erano missionari (12 cattolici) di età nella fascia 35-50anni. La riforma del pensiero consiste nella combinazione della forza esterna o della coercizione con l’appello a un entusiasmo interiore ( come attraverso un esortazione evangelica). Il messaggio della coercizione-": Tu devi cambiare e diventare cosa ti diciamo di diventare, o altrimenti....>>. Altrimenti può significare ogni forma di dolore fisico o emozionale, dalla morte all’ostracismo sociale. Bettelheim aveva già scritto che nei campi di concentramento tedeschi l’intenzione era di "spezzare i prigioneri come individui e cambiarli in docili masse". Il msg dell’esortazione "Tu puoi cambiare se sei una persona morale e diventare quello che noi ( nel nome di una più alta autorità morale) ti diciamo di diventare" Si appella al desiderio di diventare una persona buona o di migliorare le tendenze preesistenti verso vissuti di colpa e vergogna.E’ il metodo delle religioni o delle ideologìe secolari pseudo-religiose; a rinforzare l’appello morale vengono formulate promesse di ricompense, terrene o soprannaturali.

    Il messaggio dell’approccio terapeutico:"Tu puoi modificare la tua condizione di malato e trovare conforto alla tua sofferenza se hai un genuino e imperioso anelito a guarire".

    Il messaggio della realizzazione:"Tu puoi cambiare in modo tale che sarai capace di esprimere pienamente il potenziale che possiedi".

    Il metodo della riforma del pensiero dosa opportunamente esortazione e coercizione: impiega la coercizione per suscitare colpa e vergogna in modo tale che queste determinino una esortazione interiore, impiega l’esortazione per stimolare la cattiva coscienza, così potente da divenire in effetti una forma di autocoercizione. Lifton ha individuato otto variabili psicologiche che possono condurre al totalitarismo ideologico: 1) controllo dell’ambiente-per descrivere il controllo di ogni forma di comunicazione, l’elemento più importante dell’ambiente della riforma del pensiero, l’autore cita le atmosfere descritte da George Orwell in "1984". 2) manipolazione mistica-Vi è una spontaneità pianificata ( apparentemente dal basso) diretta da un gruppo apertamente onnisciente ( che esercita dall’alto il controllo).Può assumere un carattere quasi mistico.Un aura mistica circonda il partito,l’organizzazione. 3) Richiesta di purezza politica e ideologica-L’assunto filosofico sottostante è che sia possibile raggiungere una assoluta purezza politica e ideologica: qualunque cosa sia fatta nel nome di qst purezza è alla fine morale.Vengono mosse accuse costanti di colpevolezza nel nome di un ideale che richiede devozione assoluta. 4) culto della confessione-Al di là delle sue espressioni religiose, legali e terapeutiche, diventa un culto di per sè.La confessione in qst mani, diviene un mezzo per sfruttare le vulnerabilità personali invece che per offrire consolazione. 5) Scienza sacra-L’ambiente totalitario mantiene un aura intorno ai suoi dogmi basilari, come una concezione morale che conferisce ordine all’esistenza. 6) Linguaggio ideologicamente connotato-Slogan e frasi riduttive, facilmente memorizzabili, sono impiegati per comprimere la complessità dei problemi esistenziali. 7) Dottrina sopra la persona-L’ideologìa rivoluzionaria prevede la subordinazione della persona alla dottrina. Prima di modificare il mito di fondazione di fronte alle smentite dell’esperienza ( l’esame di realtà) l’ortodossia richiede che sia cambiato l’uomo pur di riaffermare il mito. 8) La dispensa dell’esistenza-Vi è una distinzione tra chi appartiene al popolo e chi essendone fuori è non-popolo, come scrive Lifton.La propria esistenza è allora dispensata dall’autorità. . / .

Il mondo dell’occulto e le altre credenze
22 febbraio 2007, di : Jod

. / . A una prima fase che determina la rottura dell’equilibrìo psicologico( per l’isolamento, le condizioni degradanti,la paura, la regressione e l’aumentata suggestione) fa seguito un atteggiamento ( spesso da parte di un nuovo carceriere) di programmata benevolenza. Viene così sfruttata la necessità, molto forte nel prigionero in qst momento , di avvertire un contatto umano. La provocazione di atmosfere cariche di tensione si alterna a periodi di rilassamento in cui la vittima riceve approvazione e accettazione. E’ centrale il procedimento della confessione: chi conduce l’interrogatorio e il prigioniero rivedono insieme le vicende biografiche. E questo avviene attraverso nuove sedute o nuovi scritti finchè in maniera ambigua, il prigioniero cambia la sua storia fino ad incontrare i bisogni di chi lo guida.
Il mondo dell’occulto e le altre credenze
8 marzo 2007, di : Jod

L’APPLICAZIONE DEL MIDRASH DEL LAVAGGIO DEL CERVELLO ALLE SETTE RELIGIOSE

I modelli del lavaggio del cervello e della riforma del pensiero sono stati poi applicati a partire dagli anni sessanta al processo di affiliazione alle sette religiose.La controversia tra i culti e i familiari degli adepti ha assunto un grande rilievo sociale prima in USA e in seguito anche in Europa. La preoccupazione che l’affiliazione alla setta non sia stata priva di elementi manipolatori e possa produrre dei danni alla salute psichica e/o fisica del convertito/affiliato, e dall’altro lato la difesa del diritto di vivere secondo uno stile non conformista hanno alimentato toni accesi. La limitazione dei contatti con la famiglia e più in generale con l’ambiente di provenienza, talora con il ritiro dei neofiti in luoghi isolati, può costituire un elemento in qualche modo confrontabile con l’isolamento dei prigioneri cinesi, anche se naturalmente varia ( almeno all’inizio) la volontarietà della partecipazione.La vita comunitaria riduce gli ambiti personali ( c’è un cambiamento dello stare, connotato dalla promiscuità, dell’essere sempre con altri).Gli sforzi prolungati con sessioni che durano ore, oltrechè essere efficaci ai fini dell’indottrinamento per quanto vi viene insegnato, possono anche stressare, affaticare i neofiti.Spesso vi è anche una variazione dietetica ( con diete talora povere di proteine o il ricorso nel caso di Scientology, a cicli di saune e a un assunzione di vitamine che si discosta dalle indicazioni mediche accettate) e una deprivazione del sonno, per le veglie e i risvegli anticipati. Tutto questo contribuisce a rendere più suggestionabili i neofiti.Gli individui attirati nel gruppo ricevono un intensa attenzione personale; il brusco cambiamento delle abitudini e la stanchezza, dovuta alla maratona delle attività proposte, finiscono per rendere il neofita più malleabile e ricettivo alle idee spesso strane del gruppo. La seconda fase prevede il controllo della reazione, il training e l’identificazione.L’adepto viene sollecitato ad adottare le idee le pratiche e i comportamenti approvati dalnuovo culto. La terza tappa èquella del controllo normativo e del rinascere del nuovo "sè" una seconda personalità la personalità del culto inizia poco per volta ad acquisire una certa autonomìa nella misura in cui combatte con la vecchia personalità per acquistare una posizione preminente nella coscienza. L’individuo ha così acquisito un nuovo "sè" sostenuto da una nuova visione del mondo, uno speciale linguaggio , ruolo, attività, norme e relazioni sociali. . / .

Il mondo dell’occulto e le altre credenze
16 marzo 2007, di : Jod

. / . Procedendo lungo la spirale dell’affiliazione, il neofita si allontana sempre più dal suo retroterra ( legami familiari, stile di vita, schemi valoriali). La prima fase, è quella di non vedere più i riferimenti abituali, ma solo la realtà proposta dal gruppo. Da alcune ricerche scientifiche, metodologicamente corrette sulle tecniche di condizionamento condotte da Pavlov, egli stesso riassume, nel rapporto ufficiale dell’Associazione degli psichiatri statunitensi CULTS and New Religious Movements ( 1989) gli studi che hanno avvalorato il rilievo dell’impiego di tecniche manipolatorie da parte dei culti controversi.
 Esperimenti di laboratorio con uomini sani
 Studi sulla persuasione coercitiva o la riforma del pensiero, al di fuori del campo dei culti
 Studi di persone in precedenza membri del culto
 Studi investigativi di organizzazioni simili ai culti
 Relazioni di coloro che hanno trattato vittime dei culti

Naturalmente sono molteplici i modelli psicologici interpretativi della conversione/affiliazione ai culti controversi. Quale autorità oggi nella pluralistica società occidentale può pronunciarsi in merito all’autoqualificazione di nuova religione da parte di un culto controverso? Del resto il rilievo di manipolazioni non qualifica di per sè un gruppo come setta. In ogni relazione infatti possono intervenire elementi di manipolazione: all’interno della vita coniugale,nella relazione tra maestro e allieva o tra terapeuta e cliente oltrechè nel rapporto tra direttore spirituale e fedele. Un attenzione da parte della società possa esercitare un influsso favorevole sull’evoluzione dei culti più controversi. Dobbiamo esser attenti a trovare un punto di equilibrio che sia rispettoso di entrambi valori in gioco: la libertà di aderire a una visione della vita non conformista ma anche la tutela della salute mentale dei più deboli. Se invece pregiudizialmente, solo per il fatto che si tratta di un area che ha a che vedere con l’esperienza religiosa, si sostiene la illegittimità di una valutazione medica-psichiatrica, anche nel sospetto di danni psichici, allora si stabilisce una zona franca, in cui la società rinuncia alla tutela dei soggetti più esposti alle manipolazioni.

A seguire vedremo più da vicino, alcune comunità.

Il mondo dell’occulto e le altre credenze
19 marzo 2007, di : Jod

IL PROGETTO AMISH DI COMUNITA’ FOLK

Gli Amish costituiscono una minoranza religiosa di derivazione anabattista, appartenente quindi al filone più radicale della riforma protestante, rimasta fedele alle proprie tradizioni, con una notevole demarcazione dalle popolazioni circostanti.Sono circa 150mila persone, e vivono per lo più (70%) in Ohio,Pennsylvania e Indiana. I loro avi sono emigrati dall’Alsazia,Lorena,Baviera in due ondate divise per fasce 1727-1770 la prima 1815-1860 la seconda. Continuano a parlare un dialetto tedesco, e leggono la Bibbia, ma anche altri testi devozionali, come il classico anabattista Martyrs Mirror in tedesco. I sermoni, durante le funzioni religiose sono tenuti in dialetto, imparano a parlare l’inglese adoperato per gli scambi commerciali.Nonostante le scissioni avute da flange più liberali, gli Amish tradizionali ( The Old Order Amish) ritengono essenziale il loro dialetto per proteggere la loro identità. IL CODICE DELLE REGOLE ( ORDNUNG) L’identità è ribadita dall’adesione ad un codice comportamentale ordnung ( L’ordine) in genere non scritto. Vi sono anche norme ben precise nel costume e nel vestiario. Gli uomini sono soliti vestire con allacciature a gancio. Le donne conservano una particolare acconciatura dei capelli, pettinati con la riga al centro e raccolti in una cuffia, che contribuisce a differenziare la loro identità Amish. Tengono sempre i capelli coperti specie quando pregano o in presenza di uomini. I bambini iniziano a portare il cappello a due anni, il nero è un colore molto usato.Le camicie sono blu,verdi e rosse.Il bianco è riservato ai funerali: gli uomini vestono pantaloni bianchi. L’atteggiamento di sottomissione dell’affidarsi al volere di Dio, è posto al centro delle relazioni sociali insieme a valori quali: l’accettazione della sofferenza, la mitezza, l’umiltà e lo spirito di servizio. In contrasto con l’individualismo della cultura americana, i riferimenti Amish rimangono la volontà di Dio, la chiesa, gli anziani,i genitori la comunità, la tradizione. La sottomissione si lega all’obbedienza, all’umiltà, alla parsimonia e alla semplicità. La vita quotidiana è molto differente da quella degli altri nordamericani.Non impiegando, elettricità non hanno televisione,radio,elettrodomestici.Vivono sfruttando la luce naturale e a sera vanno a letto molto presto.La dimora occupa un ruolo rilevante.Vi si svolgono servizi religiosi, matrimoni e la morte.Si muore in genere nella propria casa, il morire mantiene tra gli Amish, la connotazione comunitaria. Tutto avviene in casa: gli Amish non vanno ad esempio al ristorante o dal barbiere. Sono comunità che favoriscono la natalità, quindi con molti giovani. . / .

Il mondo dell’occulto e le altre credenze
20 marzo 2007, di : Jod

Continuando sugli Amish. . / . L’ordine non ha giurisdizione sui giovani fino al battesimo. Questo fatto ha un origine storica.Gli anabattisti, la cui nascita come movimento risale al 1525, devono il loro nome al battesimo degli adulti ( che soli potrebbero operare una scelta consapevole di seguire gli insegnamenti di Cristo) Gli Amish si separarono nel 1693 dagli altri anabattisti. Amish vuol dire la parte di Ammann ( le comunità che hanno seguito Ammann) il fondatore.Jacob Ammann era un pastore, appartenente alla diaspora di anabattisti svizzeri in Alsazia. Per Ammann l’evitamento sociale delle persone scomunicate non deve limitarsi alla comunione ecclesiale o a materie spirituali ma riguardare tutte le relazioni sociali e tutte le aree del vivere quotidiano. Il periodo che precede il battesimo è abbastanza turbolento. I giovani sono chiamati a scegliere se aderire, con promessa solenne, all’Ordine o lasciare la comunità.
Il mondo dell’occulto e le altre credenze
5 aprile 2007, di : Jod

Sugli Amish....

Sono stati identificati per i costumi arcaici, come un relitto del passato.Ma in anni recenti, anche grazie a un film di successo "Witness" girato nel 1984 tra le proteste degli Amish, hanno esercitato un discreto fascino sull’americano medio. Colpisce la radicalità del messaggio e della ricetta antimoderna, il rifiuto del sogno americano del successo anche attraverso la rinuncia alle comodità del mondo moderno.Per la consapevolezza di avere una unità anche al di là della comunità locale, rapresentano un esempio vitale del concetto britannico di Commonwealth.Gli appartenenti sentono che i loro costumi li separono dal resto del paese. Il sociologo inglese Bryan Wilson li ha classificati una sètta introversa piuttosto che conversionista o riformista.La salvezza deve essere ricercata nella comunità di coloro che evitano il coinvolgimento negli "affari del mondo". Agli inizi degli anni 50 le controversie per la violazione delle norme sull’obbligo scolastico e sul lavoro minorile, determinarono l’arresto di alcuni anziani. Per il bimbo Amis la scuola rappresenta una grande opportunità di conoscere "il mondo". Con l’estensione del periodo di frequenza scolastica le comunità Amish hanno temuto un eccessivo allontanamento dalla famiglia, dallo stile comunitario e dal lavoro dei campi. La prima scuola Amish in Pennsylvania è stata fondata nel 1938.La loro disobbedienza scolastica, ha alimentato una lunga controversia legale.Si sono affrontate le argomentazioni in favore di un aumentato obbligo scolastico, ma anche del divieto di fare lavorare i ragazzi, con il diritto alla libertà religiosa.Nel 1955 in Pennsylvania è stato raggiunto un compromesso con il riconoscimento delle Amish vocational school. Gli Amish si separono dagli altri come facevano le sètte del passato.Oggi le sètte moderne ricorrono a una "insularità psichica" per proteggersi dalle visioni e dai sistemi di valori maggioritari.Gli Amish tagliano i ponti attraverso il "Meidung" con quanti violano i codici.Sono arcaici anche nella scelta della modalità di separazione. Le comunità sono contraddistinte da un forte senso di appartenenza, non vi sono grandi differenze economiche ed è diffuso l’aiuto vicendevole tra membri della società. Caratteri della comunità familistica sono: la demarcazione, la distinzione dai vicini, la tensione verso l’autosufficienza. L’unità sociale di base è costruita dal distretto ecclesiastico. Si spostano infatti con il calesse, o con slitte sotto la neve per riunirsi in una fattoria.Una congregazione in genere è costituita da 30 a 40 famiglie ( mediamente 163 persone). Se la popolazione aumenta il distretto si divide in due zone per rendere possibile la riunione, anche per motivi logistici. La presenza degli Amish si estende così anche ad altre regioni.Gli Amish più tradizionali si ritrovano in una casa. Nelle comunità sono quasi assenti alcuni tra i fattori di rischio per il suicidio: assenza di alcoolismo, di disoccupazione( per la particolare economia agricola familiare) di isolamento ( tre generazioni convivono sotto lo stesso tetto).In una società così permeata di valori religiosi è presente inoltre una forte disapprovazione culturale del suicidio.Molti studiosi hanno rilevato tra i fattori a rischio la diagnosi di disturbo e il non adeguato trattamento farmacologico per la riluttanza culturale ad assumere farmaci .Altri studi condotti su gruppi minoritari di derivazione anabattista hanno invece fornito risultati come il raggrupparsi dei suicidi, confermando la psicogenesi della depressione e avvalorando sempre più l’importanza dei dati biologici e genetici. In seguito vedremo altri gruppi e altre comunità.

Il mondo dell’occulto e le altre credenze
15 aprile 2007, di : Jod

ANCORA SUGLI HARE KRISHNA

Questo movimento ( MHK) appare come rappresentativo delle missioni di religioni orientali in Occidente. La società internazionale per la coscienza di Krishna ( ISKCON) viene costituita nel 1966 a New York da Swami Bhaktivedanta Prabhupada( 1896-1977) Rivendica la propria collocazione all’interno di uno dei filoni tradizionali dell religiosità visnuita, richiamandosi esplicitamente alla figura di Caitanya( 1485-1534). Questi predicò una riforma religiosa basata soprattutto sulla pratica del canto ( mantra) e sulla recitazione pubblica dei nomi di Dio. Caitanya predicava inoltre, l’amore disinteressato e la devozione nei confronti di Krishna ( bhakti) che soli possono dare la liberazione non nel senso tradizionale ( mukti intesa come l’unione del sè con la divinità) ma come uno status in cui il fedele offre al Signore un servizio incondizionato ( bhakti) motivato semplicemente dall’amore per Dio. Gli Hare Krishna sono giunti a divnizzare Caitanya: sarebbe stato infatti Krishna stesso ad apparire nella forma( avatara) del grande devoto.In un epoca terribile come l’attuale ( kali-yuga) solo la devozione (bhakti) con la recita dei santi nomi di Krishna , consente di raggiungere la coscienza del Dio, e di cogliere pienamente il significato della vita. Se nell’induismo tradizionale fine ultimo dell’uomo è di vincere la legge del karma, fuggendo alla prigione del corpo, al ciclo delle morti e delle rinascite, la riforma di Caitanya ha proposto come fine per l’uomo l’unione con Dio, grazie al rapporto d’amore che si instaura col servizio di devozione. La vita del devoto viene regolata dall’osservanza dei quattro principi fondamentali ( vìdhì):
 non alimentarsi con carne, pesce e uova
 non assumere sostanze inebrianti od eccitanti
 controllare la sessualità
 non praticare giochi d’azzardo. I devoti dipingono sulla fronte i "tilaka" ( segno fatto con argilla sacra, emblema della tradizione d’appartenenza). I maschi si rasano i capelli lasciando un codino ( sika).Vestono di bianco , se sposati ( adhicarin) altrimenti di colore giallo ( brahmacarin) .Le donne indossano il sari. Il neofita deve osservare i principi fondamentali almeno per sei mesi, prima di essere iniziato.Il rito di passaggio, che si svolge in una cornice suggestiva dinanzi al fuoco, implica l’assunzione di un nuovo nome ( terminante in "das"-servo in sanscrito) e l’affidamento a una guida spirituale.Il maestro consegna al servo il rosario ( japa) di tre giri di grani. La seconda iniziazione prevde la consegna del filo braminico, segno di una appartenenza ad una casta spirituale e l’abilitazione al sevizio delle divinità nel tempio.Viene rivelato al devoto un mantra segreto, che deve essere recitato tre volte al giorno. . / .