Il mondo capovolto che ci attende

La stragrande maggioranza delle persone è interessata a capire cosa sarà di loro, delle loro famiglie, dei figli dopo l’uscita della tempesta virale.
di Luigi Boggio - lunedì 23 marzo 2020 - 910 letture

Dovrà venire il giorno in cui una discussione franca e serena si dovrà fare per chiarire molte delle cose che stanno avvenendo in questo periodo di grande preoccupazioni per il presente e il dopo. La stragrande maggioranza delle persone è interessata a capire cosa sarà di loro, delle loro famiglie, dei figli dopo l’uscita della tempesta virale.

Ci sarà chi manterrà il lavoro e chi lo perderà.

Chi era in attesa e chi smetterà di attenderlo. E ci sarà chi non andrà più in giro per il mondo avendo la consapevolezza che anche da quelle parti le cose sono mutate per difficoltà lavorative ma anche per chiusure egoistiche.

Saremo di fronte ad un mondo capovolto con più diseguaglianze e meno opportunità, però ci sarà chi si arricchirà e chi nella illegalità prospererà.

Per quello che ci riserva il futuro le critiche al presidente del consiglio Conte per la comunicazione mi fanno sorridere. In una crisi epocale di questa portata ogni atto si deve comprendere nel suo cammino, però si deve saperlo anche comunicare. In questo Conte lascia a desiderare anche perché il suo ufficio stampa non brilla. Soprattutto in questo periodo avrebbe di bisogno di un ufficio stampa di livello in grado di supportarlo e, nello stesso tempo, d’essere degli osservatori attenti per quello che scrivono e dicono i media e i social. Quando sarà, spero presto, non si dovrà discutere solo delle falle che ci sono state e delle inadeguatezze di alcune strutture sanitarie, ma si dovrà partire dal rapporto tra Regioni e Stato che guardi alla catena di comando e al ruolo del pubblico e del privato nel sistema sanitario senza saltare i distretti territoriali come luoghi di prevenzione di cura. Una nuovo modo di concepire l’articolazione dello Stato in una nuova e piena condivisione.

Che sarà uno dei passaggi fondamentali quando si vorrà parlare di riforme e di sburocratizzazione della pubblica amministrazione. Nella discussione che necessariamente ci dovrà essere non si potrà fare a meno di analizzare e di discutere del ruolo dell’informazione nel periodo del Covid19. Parlo del caotico e inadeguato sistema pubblico e di quello in mano ai privati: la loro preoccupazione non è stata quella di una corretta informazione ma di scivolare sempre sulla politica avendo di mira il governo.

Un governo insopportabile sin dalla nascita e che dovrebbe essere trascinato dalla pandemia per la nascita di un nuovo governo d’emergenza composto da tecnici oppure con tutti dentro. Il duo MM non vede l’ora di sbaraccare Conte e di stare seduti insieme con il sorriso compiaciuto di Denis.



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