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“Il migliore” per Nuovoteatro

È arrivato anche a Catania lo spettacolo “Il migliore” di Mattia Torre e con Valerio Mastrandrea e la produzione del teatro Ambra Jovinelli, storia di un buono che diventa cattivo in un mondo cattivissimo
di Serena Maiorana - mercoledì 7 marzo 2007 - 3039 letture

Giova a poco essere buoni in una società in cui chi non si arrampica con unghie affilate rimane fregato. Giova a poco essere lenti, grassi, malaticci, quando il modo è popolato di ricconi strafottenti e perfide donne d’affari. Sta tutto qui il senso dello spettacolo “Il migliore” di Mattia Torre, interpretato da uno straordinario Valerio Mastrandrea.

Protagonista della vicenda è Alfredo, uomo buono, buonissimo, forse fesso che vive la sua vita senza pretese, senza corse e rincorse. Anzi Alfredo fa l’opposto, si gode le cose buone di una volta, protegge i peri del Piemonte, ama le brevi gite fuori porta. E poi aspetta e sopporta, sopporta e aspetta. Perché il mondo intorno ad Alfredo è avido e scaltro e si fa beffa di lui.

Poi però accade qualcosa e tutto cambia, Alfredo cambia. La sua ingenuità scompare, la sua voce da timida si fa forte, decisa. Alfredo diventa cattivo, e con la cattiveria diventa potente.

La storia di Alfredo (che smetto di raccontarvi per lasciare a voi il piacere della conoscenza diretta) è la riuscita parabola personale e sociale di un uomo nella società attuale. La scrittura di Mattia Torre (giovane e già noto autore teatrale e televisivo) non si inceppa neanche un secondo, è fluida, serrata, accattivante, tanto da rendere impossibile anche la minima distrazione del pubblico.

A stupire con la sua bravura però è soprattutto Valerio Mastrandrea, unico uomo sul palco vuoto, eppure capace di farne apparire molti, di uomini, su quello stesso palco, di far apparire anzi un mondo intero, grazie ad una notevole padronanza vocale ed alle sue sorprendenti capacità attoriali. Veramente bravissimo.

“Il migliore” è uno spettacolo politicamente scorretto, cinico, molesto, antibuonista, provocatorio, cattivo e cattivissimo. Eppure è anche divertente, a tratti addirittura poetico. Uno spettacolo di qualità eppure semplicissimo, con molti pregi e (almeno a mio avviso) nessuna pecca. Da vedere assolutamente.


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