Sei all'interno di >> :.: Rubriche | Il Fatto e il Commento |

Il manifesto: 55 anni portati male

Sarzanini e Stefanelli vice al Corriere: proteste – Israeliani uccidono giornalista libanese – Cassa integrazione al Tirreno – Tiscali chiude il settore giornalistico: 12 licenziati – Fare Trump è pericoloso – Scarp de’ tenis fa 300 e Bell’Italia compie 40 anni – Il Molise non legge

di Adriano Todaro - mercoledì 29 aprile 2026 - 384 letture

SCARP DE’ TENIS FA 300 – Firme e servizi speciali per il numero 300 di Scarp de’ tenis, il mensile della strada, di chi vive per la strada. E quattro copertine diverse che ritraggono alcuni dei venditori del giornale in strada. Come Saida e Milud, arrivati in Italia dal Marocco. Vendono Scarp da più di dieci anni. Al giornale li ha introdotti Mauro Iodice, il primo venditore. Mauro aprì il suo cuore a una coppia straniera perché trovasse integrazione a Milano. Il numero speciale è diretto da Michele Serra e ci scrivono tanti nomi noti. Dal prossimo numero tornerà con il vero direttore: Stefano Lampertico. Ovviamente le grandi firme dichiarano all’unisono il “grande amore” per il mensile. Noi preferiamo riportare le parole del presidente della cooperativa “Oltre” che edita il giornale, Luciano Gualzetti: «Vogliamo dire una cosa chiara: trecento numeri non sono un traguardo. Sono una denuncia. Se dopo trent’anni c’è ancora bisogno di un giornale come Scarp – eccome, se c’è – significa che qualcosa, nel sistema, continua a non funzionare. Significa che la rete di protezione sociale ha ancora buchi troppo larghi. Significa che la vita dei più fragili non cambia neanche con i più fitti interventi sociali che pubblico e privato hanno messo in campo in questi trent’anni. Significa che l’emarginazione non è un fenomeno residuale ma è strutturale».

TRUMP: PROFESSIONE PERICOLOSA – Dopo l’attentato subìto recentemente, Donald Trump si mette il vestito buonista e dichiara che «Alla luce di questa sera, chiedo agli americani di risolvere le differenze pacificamente. Vale per i repubblicani, i democratici, gli indipendenti, i progressisti». A chi chiedeva se fosse preoccupato per le minacce alla sua vita, il presidente ha risposto: «È una professione pericolosa…Nessun Paese è immune alla violenza politica». Alla cena erano presenti 2.600 giornalisti. Il corrispondente de La Stampa, Alberto Simoni, che si trovava a pochi metri dall’incidente ha raccontato all’Ansa che al suono degli spari «la gente si è buttata sotto i tavoli o dietro le colonne cercando un riparo» in preda al panico. «Ho pensato a qualcosa che fosse caduto, perché stavano servendo la cena», il racconto di Iacopo Luzi, collaboratore di AdnKronos. «Invece iniziano a scappare tutti, gente che da fuori entra dentro, si scatena il panico totale. Trump viene portato via e noi rimaniamo bloccati in lockdown per mezz’ora». Il veterano della Cnn, Wolf Blitzer, anche lui a pochi metri dallo sparatore, è stato salvato da un agente del Secret Service che lo ha buttato a terra. Nessun giornalista Rai era presente alla cena.

IL MOLISE NON LEGGE – Secondo una più ampia ricerca che l’Associazione Italiana Editori (AIE) ha avviato nel 2025, risulta che il Molise sia in fondo alle classifiche italiane sugli indici di lettura. Il 56% della popolazione sopra i 15 anni che dichiara di aver letto, in tutto o in parte, almeno un libro a stampa nei 12 mesi precedenti, 17 punti percentuali sotto la media del Centro Nord. Più della metà dei cittadini risiede in Comuni privi di librerie (il 54% della popolazione), ma in tutti i comuni sopra i 10mila abitanti ve n’è almeno una, e solo l’11,8% delle Biblioteche pubbliche ha un bibliotecario nel suo organico, contro il 38% del complesso Sud e Isole e il 63,4% del Centro Nord. In Abruzzo/Molise ci sono 0,16 biblioteche di pubblica lettura per mille abitanti, più che nel Centro Nord (0,13), ma il patrimonio bibliotecario è inferiore (2.047 volumi per mille abitanti contro 3.244) e i prestiti sono un diciassettesimo di quelli che ci sono in media nel Centro Nord. Nella regione risultano operative 15 librerie. Sono 127 i comuni (piccoli e grandi) privi di librerie: il 93% dei comuni della regione. Tuttavia in Molise, a differenza di altre Regioni del Sud, tutti i comuni con più di 10.000 abitanti dispongono di almeno una libreria.

TISCALI CHIUDE IL SETTORE GIORNALISTICO – Tiscali News chiuderà il prossimo 30 aprile e i 12 giornalisti in organico resteranno senza lavoro. Tiscali è di proprietà della holding Shellnet, del gruppo finanziario Jefferies Financial Group. Fondata da Renato Soru nel 1998, Tiscali è stata uno dei simboli della prima stagione di internet in Europa, nata in Sardegna proprio come Video on line di Nicola Grauso, l’imprenditore cagliaritano scomparso di recente, il primo a portare Internet in Italia.

«55 ANNI PORTATI MALE» – È lo slogan scelto da il manifesto per festeggiare i 55 anni di vita del quotidiano, nato, appunto il 28 aprile 1971. Per l’occasione il quotidiano lancia tre iniziative. La prima è un numero speciale di 130 pagine uscito il 24 aprile scorso con la storia del giornale, le battaglie contro le guerre, in pratica un lungo viaggio dal 1971 a oggi. Poi altre iniziative: la seconda, denominata «Diventa staffetta partigiana» parte dall’idea che la Liberazione non è una data da ricordare quanto piuttosto una pratica da continuare. L’indicazione è: porta il manifesto in giro, diffondilo, condividilo, fallo vivere fuori dalle pagine e su tutti gli schermi. Infine i 55 anni “portati male”. Ma perché? «Nessuno sponsor, nessun editore che comanda, nessun favore da restituire. Per festeggiare questo importante compleanno, offriamo un abbonamento speciale, 55 euro per 4 mesi tutto incluso, carta e digitale».

STEFANELLI E SARZANINI CONDIRETTRICI DEL CORRIERE – Da metà maggio, Barbara Stefanelli, già vicedirettrice vicaria di Corriere della Sera e direttrice di 7 e Fiorenza Sarzanini, già vicedirettrice, sono state nominate condirettrici di Corriere della Sera. Venanzio Postiglione, vicedirettore, assumerà invece la direzione del settimanale 7 e proseguirà nel ruolo di editorialista del quotidiano e di responsabile delle attività legate alle celebrazioni dei 150 anni del giornale. Le nuove nomine, che troveranno efficacia dalla metà di maggio 2026, aprono a un percorso di successivi cambiamenti che coinvolgeranno il gruppo dirigente del quotidiano, il suo assetto organizzativo e i progetti editoriali volti all’ulteriore rafforzamento del Corriere della Sera. Secondo il direttore Luciano Fontana queste nomine rafforzeranno la direzione del giornale così da «governare al meglio un’ulteriore e rilevante fase di innovazione del quotidiano». Per l’editore Urbano Cairo «con queste nomine pone le basi per dare il via a un nuovo e importante processo di sviluppo che coinvolgerà tutto il quotidiano e i suoi giornalisti…». E c’è un piccolo giallo. I giornalisti del Corriere queste nomine le apprendono dall’Ansa così come il Comitato di redazione. Solo dopo Fontana ha comunicato le nuove nomine del Comitato di redazione.

ISRAELIANI UCCIDONO GIORNALISTA LIBANESE – Aveva 43 anni Amal Khail, la giornalista libanese vittima di un raid israeliano nel sud del Libano. L’omicidio, perché di questo si tratta, è avvenuto il 22 aprile scorso nel sud del Libano. Con questo omicidio, i giornalisti uccisi dall’inizio del conflitto salgono a nove. Khalil si trovava nel quartiere di Bint Jelil, roccaforte di Hezbollah, insieme alla fotoreporter Zeinab Faraj rimasta ferita a sua volta. Un primo attacco avrebbe colpito un veicolo davanti a quello dove si trovavano le due giornaliste. Entrambe si sono rifugiate in un edificio, centrato poco dopo da un altro bombardamento. È la tecnica cosiddetta “double tap”: ovvero colpire una prima volta e subito dopo un’altra volta mentre arrivano i soccorsi. Mentre Amal giaceva sepolta viva, l’esercito israeliano ha impedito ai soccorsi della Croce Rossa di avvicinarsi, bersagliando le ambulanze con spari e granate assordanti. Solo dopo quattro ore di agonia, il suo corpo è stato recuperato. Secondo il Comitato internazionale per la protezione dei giornalisti (Cpj) si è trattato di un crimine di guerra e chiede un’inchiesta internazionale. Amal Khail, aveva una lunga esperienza. Dal 2006 raccontava i conflitti nella regione. Lavorava per Al Akhbar, tra le principali testate di Beirut, con una linea editoriale molto critica verso Israele. Aveva denunciato che gli erano arrivate minacce di morte via WhatsApp da un numero israeliano: «Sappiamo dove sei e ti raggiungeremo quando sarà il momento». Nata a Baysariyyeh nel 1984, Amal era cresciuta respirando l’aria dell’occupazione israeliana. Corrispondente dal Libano meridionale era la memoria storica dei villaggi lungo la “Linea Blu”. Mentre molti sceglievano la sicurezza degli uffici di Beirut, Amal era restata in quei luoghi per raccontare quello che avveniva.

IL TIRRENO: CASSA INTEGRAZIONE E RIDUZIONE EDIZIONI – Clima difficile al Tirreno di Livorno. I dirigenti della Sae di Alberto Leonardis hanno convocato il Comitato di redazione e hanno prospettato loro un accorpamento delle edizioni e la cassa integrazione. Il tutto perché le copie vendute sono diminuite del 17% così come la pubblicità. Sempre secondo i manager, questo significa la perdita di un paio di milioni nella gestione contabile. Il piano sarebbe quello di accorpare, come detto, le edizioni (Livorno con Cecina e isola d’Elba), Grosseto, Pisa (Pontedera e Empoli), Firenze (Pistoia, Montecatini e Prato), Lucca (Viareggio, Massa Carrara). La parte nazionale sarà uguale per tutte le edizioni. La previsione è comunque quella di realizzare due sole edizioni, divise fra Nord e Sud. Nella pratica da Livorno fino a sotto Grosseto con l’Argentario e il resto in un’unica edizione. Due edizioni di 56 pagine. Il risparmio sarebbe di 500 mila euro. Quello che fa specie è che i “padroni” del Tirreno hanno in corso una trattativa per acquistare La Stampa.

40 ANNI DI BELL’ITALIA – Altro giornale, altro compleanno. Bell’Italia celebra i 40 anni di vita con un numero speciale uscito il 28 aprile. Il numero speciale raccoglie 40 luoghi simbolo del patrimonio artistico, culturale e paesaggistico italiano. In allegato anche una visita alla Biblioteca Apostolica Vaticana, un reportage dal Duomo Vecchio di Brescia, un borgo della Val d’Orcia e un focus su Gibellina, capitale italiana dell’arte contemporanea 2026. E Lampedusa è la località scelta dai lettori di Bell’Italia.


- Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -